L’ufficio flessibile è il miglior amico dei risk manager

L’ufficio flessibile è il miglior amico dei risk manager


Una nuova visione, agile e smart, dello spazio di lavoro aiuta le imprese a mitigare i rischi finanziari, strategici e cyber.

In uno scenario internazionale del business sempre più globalizzato e volatile, le imprese stanno diventando sensibili all’importanza di un’efficace strategia di risk management. Gestire e mitigare i rischi aziendali, infatti, si rivela fondamentale per consolidare e accrescere le performance del business. La buona notizia è che i risk manager di tutto il mondo hanno un nuovo asso nella manica: il lavoro flessibile.

È quanto emerge anche da una recente ricerca condotta da IWG, primario gruppo di aziende fornitrici di spazi di lavoro flessibile, tra cui Regus e Spaces. Lo smart working aiuta a mitigare i rischi aziendali: lo afferma il 73% degli intervistati nel mondo (19.000 businessmen di 96 differenti paesi) e il 71% degli intervistati italiani.

Il primo rischio che il lavoro flessibile permette di mitigare è quello finanziario. Attraverso l’utilizzo di spazi di lavoro flessibile, le aziende possono ottenere un risparmio significativo sugli asset immobiliari, che può arrivare oltre il 50%, attraverso la riduzione degli affitti a lungo termine, della spesa di capitale e delle spese generali. L’89% dei rispondenti della ricerca pensa che il lavoro flessibile aiuti l’azienda a ottimizzare i costi; per l’83%, a massimizzare i profitti.

La nuova normativa International Financial Reporting Standard (IFRS 16), che entrerà in vigore a gennaio 2019, si configura come uno stimolo ulteriore alle imprese a rivedere il loro rapporto con il concetto di ufficio. L’IFRS 16 introduce un sostanziale cambiamento nella contabilizzazione delle locazioni, distinguendo tra la locazione finanziaria rilevata in bilancio e la locazione operativa fuori bilancio. La normativa prevede quindi l’esenzione dei contratti di locazione non superiori a 12 mesi. Ecco, allora, che uno spazio di lavoro flessibile, agile anche a livello contrattuale, può essere per il risk manager una valida opportunità di ottimizzare l’impatto delle locazioni immobiliari nel bilancio dell’impresa.

Strettamente collegato al rischio finanziario è il rischio strategico a cui sono sottoposti i business odierni, di dimensioni globali, costantemente in espansione verso nuovi territori. Il pericolo per le imprese è quello di impegnarsi con contratti di locazione a lungo termine, per poi veder sfumare le opportunità di business nel mercato di riferimento. Il ricorso a soluzioni immobiliari flessibili aiuta a mitigare questo rischio, assicurando all’azienda l’agilità necessaria a esplorare il mercato. Come afferma anche l’82% del campione intervistato da IWG, che sostiene che il lavoro flessibile aiuti l’azienda a espandere la propria presenza all’estero.

Il lavoro flessibile può, inoltre, fornire a tutti i risk manager un “piano B” per eventi imprevisti che possano sconvolgere l’azienda, sia da un punto di vista fisico, sia da quello digitale. Uno spazio di lavoro flessibile costituisce non solo una valida alternativa in caso di inagibilità della consueta sede di lavoro, ma anche una soluzione rapida a problemi di connettività. Una valida strategia di prevenzione ed eventuale reazione a un potenziale attacco cyber può trovare in un provider di spazi di lavoro flessibile un alleato, anche alla luce del nuovo regolamento europeo sulla protezione dei dati personali GDPR e delle sanzioni per le imprese che introduce. Qualora il network e l’infrastruttura IT dell’azienda risultino totalmente o in parte compromessi, essa potrebbe utilizzare il network e le connettività dello spazio di lavoro flessibile per mettere in atto la strategia di reazione e recovery in un ambiente protetto.

“La rivoluzione degli spazi di lavoro, trainata dalla digitalizzazione e dalla crescente connettività, è già in atto – ha affermato Mauro Mordini, Country Manager di Regus Italia. – Ha già trasformato il modo in cui i dipendenti guardano alla vita professionale dell’ufficio. Ora sta investendo anche i leader di impresa, compresi i risk manager, che si rendono conto dei benefici strategici e finanziari che il lavoro flessibile porta alle aziende di ogni dimensione. Un fenomeno non solo globale, ma che osserviamo anche nel mercato italiano: nel 2014 gestivamo in Italia circa 10 spazi Regus. Ora sono 43, distribuiti tra Milano, Roma, Verona, Torino, Genova, Bologna, Bergamo, Brescia, Padova, Napoli e contiamo di arrivare a 50 unità entro la fine dell’anno.”