FlyKube il portale specializzato in viaggi a sorpresa, propone pacchetti vacanza nelle località balneari più trendy

FlyKube il portale specializzato in viaggi a sorpresa, propone pacchetti vacanza nelle località balneari più trendy


In vista dei prossimi mesi, infatti, FlyKube, propone Estate a Sorpresa, pacchetti in cui l’utente sceglie quando e da dove partire, selezionando uno tra gli aeroporti disponibili, la durata, da 3 a 7 giorni, ma non dove andare! La destinazione, infatti, sarà comunicata appena due giorni prima della partenza. Al momento della prenotazione, però, l’utente può vedere tutte le 16 mete disponibili, con la possibilità di escluderne gratuitamente fino a 3. Le destinazioni comprese nel pacchetto sono: Santorini, Mykonos, Ibiza, Barcellona, Nizza, Marsiglia, Malta, Palma di Mallorca, Gran Canaria, Tenerife, Azzorre, Corsica, Sicilia, Lesina, Sardegna e Valencia.

Sebbene Flykube si sia affacciata sul mercato italiano da appena poco più di un anno, i viaggi a sorpresa hanno già conquistato il cuore di migliaia di viaggiatori, desiderosi di conoscere posti nuovi, senza badar troppo alla destinazione. Un’inclinazione che denota una grande apertura mentale e curiosità verso realtà diverse dalla propria. I pacchetti offerti, inoltre, hanno prezzi altamente competitivi, e questo rende i viaggi accessibili a molte più persone, come gli studenti e i giovani.

“Abbiamo ricevuto molti messaggi da parte di utenti che si sono concessi un viaggio con noi, nei quali ci ringraziano molto calorosamente per aver portato anche in Italia questo nuovo modo di viaggiare. – Ha commentato Paolo Della Pepa, tra i soci fondatori di FlyKube. – Nonostante la nostra avventura italiana sia iniziata da poco tempo, possiamo già dire che abbiamo riscontrato la stessa tendenza già evidenziata in Spagna, ovvero, chi fa un viaggio a sorpresa, nella maggior parte dei casi torna a ripetere l’esperienza. Non solo, abbiamo notato che, se le prime volte si elimina qualche destinazione tra quelle potenziali, nei viaggi successivi, si tende a farlo meno, perché ciò che conquista è soprattutto l’attesa di sapere dove si andrà.”


Forum Pa, Armao: “Non c’è semplificazione senza digitale”

Forum Pa, Armao: “Non c’è semplificazione senza digitale”


“La strategia digitale e la semplificazione amministrativa devono procedere di pari passo e devono integrarsi l’una con l’altra”. Il governo Musumeci preme l’acceleratore e il vicepresidente della Regione e assessore all’Economia, Gaetano Armao, ha colto l’occasione del Forum Pa, il più importante evento nazionale dedicato al tema della modernizzazione della pubblica amministrazione, che si è concluso ieri a Roma, per illustrare i pilastri attorno a cui ruota l’azione dell’esecutivo, a due giorni dall’approvazione della legge Armao-Grasso sulla semplificazione amministrativa.

“Non ci può essere semplificazione senza trasformazione digitale – ha spiegato il vicepresidente durante la kermesse – Per avere un’amministrazione snella e non fare incappare i cittadini nella maglie della burocrazia, il digitale è fondamentale. Per questo, nel marzo 2018, la giunta ha approvato “Agenda digitale Sicilia”, che ha l’obiettivo di recuperare il divario che ha isolato la Sicilia rispetto al resto del Paese e che stanzia 342 milioni di investimenti. Trovata a zero la spesa, da quest’anno siamo Polo strategico nazionale. A livello europeo, è la seconda Agenda digitale regionale e, per questo, è stata premiata dalla Commissione UE con 50 milioni di euro di risorse aggiuntive”.

Il vicepresidente ha dato la notizia dell’approvazione in giunta del “Piano triennale per l’Informatizzazione dell’Amministrazione Regionale 2018 – 2020, uno strumento per attuare la strategia di trasformazione digitale in Sicilia, orientato alle esigenze del territorio e dei cittadini, delle imprese e degli enti locali”.

L’assessore ha sottolineato che “non si tratta di parole vuote, ma di ambiti concreti su cui il governo sta investendo nell’ambito dell’Open government”: “Da quando mi sono insediato – ha detto Armao - il sistema di catalogazione Open data, un’importante infrastruttura di valorizzazione del patrimonio informativo regionale (dati.regione.sicilia.it), curato dall'Autorità regionale dell'innovazione tecnologica, ha visto più che triplicare, rispetto all’anno precedente, i numeri e la portata delle informazioni a disposizione di Regione, enti, Comuni, società partecipate, imprese, associazioni civiche, professionisti, ricercatori e cittadini – ha ricordato -. Attualmente, sono 55 i dataset presenti nel portale, che raccolgono centinaia di informazioni relative ai bilanci della Regione degli ultimi anni, ai piani paesaggistici, ai dati delle strutture ricettive turistiche e al Piano cave, solo per fare qualche esempio”.

Al centro dell’intervento anche il Piano per la banda ultralarga: “Fiore all'occhiello a livello nazionale per la velocità dei lavori nei cantieri, la Banda ultralarga in Sicilia procede a ritmo spedito – ha concluso -. Un maxi investimento, la Bul, che ammonta complessivamente a 265 milioni. Nel 2018 sono stati certificati 74 milioni per il primo grande progetto, che ha permesso di portare la fibra ottica in 142 Comuni. Per il secondo filone da 161 milioni, che a regime interesserà tutti i 390 comuni dell’Isola, sono già 90 i cantieri aperti, mentre sono più che triplicati da ottobre ad oggi, passando da 4 a 15, quelli che hanno già concluso i lavori”.
In Italia non c'è parità scolastica, le scuole non statali sono discriminate

In Italia non c'è parità scolastica, le scuole non statali sono discriminate


"In Italia gli studenti sono discriminati, per ragioni economiche, nel loro diritto di apprendere, così come le famiglie. Infatti alla parità giuridica tra scuole paritarie e scuole statali, sancita dalla legge 62/2000, non corrisponde una effettiva parità economica, e le famiglie pagano sia per la retta della scuola non statale dei loro figli, sia per i costi della scuola gestita dallo Stato. Italia e Grecia, sul fronte della libertà di educazione, sono fuori dall'Europa". Lo afferma Federica Picchi, candidata di Fratelli d'Italia nelle circoscrizioni Centro e Nord Ovest alle elezioni europee.

"Nessuno ricorda - prosegue Picchi - che sono i genitori che hanno il diritto di «istruire ed educare i figli» (art. 30 della Costituzione) e il diritto «di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli» (art. 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo). Gli Stati europei sono tenuti a «rispettare il diritto dei genitori di provvedere nel campo dell’insegnamento secondo le loro convinzioni religiose e filosofiche» (art. 2 della Convenzione Europea sulla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo). E' evidente, da tutti gli indici consultabili pubblicamente, che solo in Italia e in Grecia soffriamo di questa vera e propria discriminazione 'de facto' nei confronti di chi sceglie o vorrebbe scegliere l'istruzione non statale”.

"Tra l'altro - sottolinea PICCHI - le scuole paritarie fanno risparmiare allo Stato 6,3 miliardi di euro all'anno. Un allievo della scuola pubblica statale costa allo Stato 10 mila euro annui, mentre un allievo che frequenta la paritaria costa ai cittadini, in tasse, solo 480 euro. Purtroppo, la disparità economica sta lentamente uccidendo il sistema di istruzione non statale. Chiudono 380 scuole paritarie all'anno, gli studenti sono passati in tre anni da un milione a 879mila. Di questo passo resteranno solo gli istituti statali, con appesantimento della struttura statale già molto affaticata, e poche scuole non statali con rette altissime: un grave vulnus alla libertà di scelta delle famiglie e alla Costituzione. In Europa mi batterò anche per sanare questa ingiustizia tutta italiana”.

Per maggiori approfondimenti su Federica Picchi visita www.federicapicchi.it oppure segui la sua pagina su: https://m.facebook.com/federicapicchiofficial/?ref=bookmarks
Il Palazzo Uffici Olivetti a Ivrea simbolo della trasformazione di un’azienda

Il Palazzo Uffici Olivetti a Ivrea simbolo della trasformazione di un’azienda


Venerdì 17 maggio, dalle 17.00 alle 19.00, presso l'Aula Magna del Polo formativo Officine H
in Via Montenavale ad Ivrea, si terrà l'incontro "Il Palazzo Uffici Olivetti a Ivrea simbolo della trasformazione di un’azienda"

Un incontro di approfondimento per rileggere, attraverso i documenti d’archivio e i contributi e le testimonianze di alcuni protagonisti di quella vicenda progettuale, la storia e le trasformazioni del luogo simbolo dello storico marchio di Ivrea.

Saluti di Gaetano di Tondo, Presidente dell'Associazione Archivio Storico Olivetti, e di Renato Lavarini, Consulente del Comune di Ivrea per il Sito Patrimonio Mondiale "Ivrea, città industriale del XX secolo".
Interventi dell'architetto Daniele Boltri, per la storia del cantiere del progetto di realizzazione di Palazzo Uffici, e dell'architetto Bruno Scagliola, per l’analisi e il racconto di alcune delle più importanti trasformazioni d’interni di Palazzo Uffici.

È previsto il riconoscimento di 2 CFP agli architetti