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Fabio Rovazzi firma il teaser della Panda Connected by Wind

Fabio Rovazzi firma il teaser della Panda Connected by Wind


Con un originale format creativo, la campagna di comunicazione è stata preceduta da un teaser bi-brand, in cui Fabio Rovazzi, testimonial che unisce le generazioni e i due marchi, cerca di assecondare le richieste sia di Wind sia di Fiat. Attualmente è in TV il nuovo spot in cui Rovazzi, a bordo della sua Panda Connected by Wind, si ferma in un elegante giardino cittadino, vicino ad un piccolo stagno con ninfee ed anatre, per ammirare il tramonto con la fidanzata, in apparente solitudine.

La ragazza, però, si sente osservata e, infatti, appena Fabio spegne il router Wi-Fi installato sull’auto, l’ambiente circostante prende vita: una statua, una fontana, un cespuglio si animano e dall’alto scende un ragazzo che era appeso al ramo di un albero. In realtà sono i loro amici ‘camuffati’, tutti con un device in mano, impegnati a ‘sottrarre’ i Giga dalla Panda Connected by Wind a cui si possono collegare, contemporaneamente, fino a 15 dispositivi.

Nel finale a sorpresa, Rovazzi scopre, appostate sui sedili posteriori della Panda, per agganciarsi anche loro al Wi-Fi dell’auto, la bimba Paoletta e la nonna, protagoniste con lui, rispettivamente, degli spot di Wind e di Fiat.

Autore del teaser è Fabio Rovazzi, agenzia creativa Leo Burnett, la regia è di Maccio Capatonda e la musica di sottofondo è ‘We Are Family’, la stessa colonna sonora degli spot Wind.
Le nuove sfide della valorizzazione della ricerca: il modello Materias

Le nuove sfide della valorizzazione della ricerca: il modello Materias


Materias, l'azienda napoletana che connette i ricercatori con l’industria, sarà al centro del workshop “Le nuove sfide della valorizzazione della ricerca: il modello Materias” in programma venerdì 5 aprile, alle 14.30, al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, nell'ambito della quarta edizione dell'Innovation Village.

L'incontro sarà l'occasione per presentare il lavoro svolto e le nuove sfide poste dall'acceleratore di idee innovative nel settore dei materiali avanzati. Un progetto nato a San Giovanni a Teduccio nel 2016 da un'idea di Luigi Nicolais, professore emerito di Ingegneria, già presidente del CNR e ministro per l'Innovazione ed oggi presidente di Materias.

Aprirà i lavori del workshop Valeria Fascione, assessore alle Startup, Innovazione e Internazionalizzazione della Regione Campania. Gli interventi di scenario sono affidati allo stesso Nicolais e a Giorgio Ventre, direttore del Dipartimento di Ingegneria elettrica e Tecnologie dell’informazione della Federico II e della iOS Apple Academy.

Seguirà la tavola rotonda con Salvatore Cincotti, CEO di Altergon, Ernesto Somma, responsabile Incentivi e Innovazione di Invitalia, e Gian Paolo Toriello, partner di Alternative Capital Partners Sgr.

Nel corso dell'incontro, moderato da Marco Demarco, direttore della Scuola di Giornalismo del Suor Orsola Benincasa, saranno illustrate tre storie di successo targate Materias.
Gianna Palmieri, dell'Istituto di Bioscienze e Biorisorse del CNR e di Materias, parlerà di peptidi antimicrobici, molecole di origine naturale capaci di combattere i batteri. Luca De Stefano, dell'Istituto per la Microelettronica e Microsistemi del CNR e di Materias, illustrerà i nuovi microaghi polimerici per il rilascio indolore dei farmaci. E Domenico Asprone, del Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura della Federico II e di ETESIAS (la prima startup di cui Materias è socia al 50%) spiegherà la produzione di manufatti in cemento armato mediante la tecnica di stampa in 3D.

“Non tutte le ricerche scientifiche, pur se estremamente valide, riescono a trasformarsi in brevetti e a diventare prodotti per l'industria, penalizzando così sia i ricercatori sia il sistema economico del nostro Paese – spiega Nicolais - Con Materias cerchiamo di sostenere il trasferimento tecnologico, colmando il vuoto tra ricerca e industria”.
Intervista a Melania Di Maria, responsabile acquisti del Colorificio Giuseppe Di Maria SpA

Intervista a Melania Di Maria, responsabile acquisti del Colorificio Giuseppe Di Maria SpA


Italiana di Sicilia, nata a Palermo il 26 Febbraio 1977. Consegue nell’anno accademico 1999/2000 la laurea in Scienze Politiche, emblema della suo interesse per le relazioni internazionali.

La sua vocazione per la GDM è guidata dalla mente, dal cuore e dal credo ereditato dal padre, Emilio Di Maria, che coinvolge con medesimo entusiasmo, in un ambiente di fiducia quale quello aziendale, sia coloro che lavorano gomito a gomito con lei che tutte le Risorse di questa società.

Ama definire se stessa “mamma, moglie e lavoratrice instancabile” onorata del suo cognome Di Maria, e fiera di essere socia dell’azienda di famiglia in cui svolge il ruolo di Responsabile Ufficio Acquisti.

Dal febbraio di quest’anno, il Colorificio GDM ha lanciato la sua campagna di espansione commerciale negli Stati Uniti, dove ha recentemente partecipato al PDCA Expo di Savannah la più importante fiera americana del settore di cui GDM è stato main sponsor.

Il colorificio Di Maria compirà tra pochi anni il suo primo secolo di attività, quali e quante innovazioni hanno caratterizzato la sua storia sino ad oggi?

Il primo step storico avvenne negli anni tra il 1992 e il 1993 in cui i vecchi impianti per la produzione di solfato di calcio furono sostituiti con l’impianto di idropitture DC150, il primo Turbodispersore in Italia con tre vasche e una capacità produttiva di Ton 35 in un turno di 8 ore lavorative. Fu scavato il sottosuolo per la realizzazione di un piano cantinato a ferro di cavallo, raddoppiando la superficie esistente dello stabilimento di produzione e aumentando a 20.000 mq l’intera superficie.

Consideriamo l’innovazione un propulsore di crescita per antonomasia, è parte della cultura della GDM come di tutte le Risorse della nostra azienda.
L’innovazione è stata una costante nella nostra storia, come lo è oggi nello sviluppo dei prodotti nuovi e del loro packaging, nelle materie prime che usiamo, nei processi produttivi e di comunicazione con il mercato.

L’innovazione continua, attraverso l’unità di R&S interna, è uno dei punti di forza della sua azienda?

E’ un vero e proprio capitale umano dell’azienda, conditio sine qua non della nostra crescita, basata sul quotidiano interscambio di informazioni e sinergia tra il team della R&S e la Direzione Commerciale, per identificare nuove tecnologie produttive, trend dei mercati e le preferenze dei consumatori. Grazie a questo sistema la Giuseppe Di Maria S.p.A. produce in modo responsabile prodotti nuovi ed efficaci, per soddisfare le definite esigenze dei mercati verso i quali sono offerti.

Può raccontarci in sintesi come nasce un nuovo prodotto all’interno del vostro laboratorio?

I nostri prodotti hanno un comune ed unico denominatore, Emilio Di Maria, AD della Giuseppe Di Maria S.p.A. che con la sua preparazione tecnica, cultura industriale e lungimiranza, porta in laboratorio idee innovative ed insieme al team R&S creano prodotti che rispondono alle esigenze e preferenze di un mercato globale in continua evoluzione.
Creare un buon prodotto è prima di tutto un dovere verso noi stessi e tutte le Risorse che fanno parte dell’azienda, come lo è verso i clienti che lo sceglieranno, certi di trovare la qualità e l’eccellenza che il brand GDM garantisce dal 1925.

Come selezionate le risorse del laboratorio di ricerca?

Il nostro laboratorio che consta di dieci operatori interni, tra chimici laureati e diplomati, è considerato oggi uno tra i più efficienti del settore, in Italia.
Nella selezione la preparazione tecnica è basilare ma sono necessari talento, apertura mentale e spirito collaborativo per fare parte del nostro team, sul quale l’azienda investe ogni anno il 4% del suo fatturato.

Nello sviluppo delle vostre produzioni ponete grande attenzione alla sostenibilità, uno dei vostri prodotti di punta il Bisaten è pensato per ridurre la dispersione termica oltrechè ad igienizzare e proteggere dalla muffa gli ambienti. Qual è il futuro nel settore delle pitture e vernici?

Con una sfera di cristallo rispondere sarebbe più semplice, ma possiamo partire da un dato certo, l’evoluzione del mercato e la credibilità del marchio.
Un tempo alle parole “pittura e vernice” si accostava l’immagine del pennello, del rullo o la scelta di un colore, oggi invece anche il consumatore meno sensibile chiede e parla di ecosostenibilità, texture, impatto ambientale, soluzioni cromatiche ed effetti materici.
Nel futuro del nostro settore a competere non sarà solo la qualità del prodotto offerto, ma la capacità di “connettersi” con i clienti, con servizi all’altezza delle loro aspettative, e la GDM che da sempre fa la differenza è perfettamente in linea con la quarta rivoluzione dell’industria 4.0

L’internazionalizzazione è un altro dei punti cardine della vostra attività e recentemente avete avviato un processo di sviluppo commerciale negli Stati Uniti. Può raccontarci di più sul vostro progetto di espansione a stelle e strisce?

E’ un progetto step by step che passa attraverso l’ampia e consolidata esperienza del made in Italy del manager italiano incaricato Paolo Internicola e l’acquisizione di importanti stakeholder sul mercato americano.
Partecipare al PDCA di Savannah come main sponsor, insieme ai big del settore è stata una scelta strategica, il cui successo è stato decretato dalla qualità innovativa dei nostri prodotti, capacità di anticipare le richieste e offrire soluzioni.
A Maggio, lo step successivo. Parteciperemo ad un’altro evento straordinario negli States, il National Hardware Show di Las Vegas, dove già nel 2018 abbiamo ottenuto esiti molto positivi.

Nell’ambito delle vostre attività negli USA avete partecipato alla più importante fiera nazionale nel settore delle pitture e vernici ottenendo un grande successo, ve lo aspettavate?

Al successo si aspira, ma è giunto davvero ben oltre le nostre aspettative e questo ci gratifica e sprona a proseguire.
Elio Collection e Bisaten Thermal Paint sono prodotti unici, sui quali noi e il nostro manager Paolo Internicola, crediamo fermamente.
I visitatori erano incuriositi e attratti proprio dal concept del nostro stand, ponendo domande sui prodotti ed anche sul core business dell’azienda.

La famiglia Di Maria ha sempre affiancato all’attività imprenditoriale, già di per sé portatrice di sviluppo economico e sociale, il sostegno alle realtà culturali e sportive del territorio. Qual è la vostra visione di sviluppo territoriale?

La Sicilia è terra di cultura, passione e opportunità che da sempre ammalia dominatori e incanta il mondo intero. Qui ci sono le radici della famiglia Di Maria e delle famiglie di tutte le Risorse dell’azienda, giunte alla quarta generazione. La Giuseppe Di Maria è una società attenta e presente allo sviluppo del territorio, come nella promozione culturale a 360 gradi, dall'arte allo sport, sostenendo giovani talenti senza trascurare anche realtà storiche come la US Città di Palermo.


LexDo.it, risultati record per la startup italiana che rivoluziona i servizi legali

LexDo.it, risultati record per la startup italiana che rivoluziona i servizi legali


LexDo.it, startup italiana di servizi legali automatizzati online, ha registrato nel 2018 risultati record con oltre 200 mila documenti generati dagli utenti sulla piattaforma digitale. Grazie agli ottimi risultati e al round di finanziamenti da 1 milione di euro chiuso nel 2018, la società legaltech ha deciso di offrire la possibilità di creare gratuitamente un documento all’anno.
“Il nostro obiettivo è quello di rendere accessibile a tutti l’assistenza legale qualificata; per questo abbiamo deciso di rendere sempre gratuito il primo contratto creato sul sito, sia per gli utenti privati che per i clienti business che potranno provare il nostro servizio prima di scegliere un piano completo con consulenze con avvocati incluse”, commenta Giovanni Toffoletto, founder e CEO di LexDo.it.

L’ambizione del team, che unisce avvocati, ingegneri ed esperti di marketing, è rivoluzionare il modo in cui si ottiene assistenza legale. “Con la nostra tecnologia e le competenze degli avvocati che lavorano con noi, continuiamo ad ampliare l’offerta di servizi disponibili su LexDo.it, con l’obiettivo di rispondere a tutte le possibili esigenze delle aziende, dei professionisti e dei privati che spesso non accedono al mercato legale tradizionale. Da oggi nessuno dovrà fare da solo rischiando errori e sanzioni. Chiunque potrà avere con pochi click la sua soluzione legale semplice online.”, aggiunge Giovanni Toffoletto.

I documenti più scaricati nel 2018 dagli utenti di LexDo.it sono stati quelli per gestire i siti web e per l’adeguamento privacy al GDPR, i contratti di lavoro e di collaborazione, e i contratti per gestire una rete vendita. Trend in crescita anche per i documenti legali tra privati e per le famiglie come il contratto di locazione, quello per il lavoro domestico e il nuovo testamento biologico.
Il funzionamento è intuitivo e veloce e garantisce un risultato professionale, sempre aggiornato e disponibile 7 giorni su 7, h24. Basta rispondere a poche semplici domande guidate e il proprio contratto personalizzato è subito pronto per il download. Inoltre il servizio completo permette di creare più contratti e di parlare con avvocati specializzati in qualsiasi momento semplicemente con un click.
Wind Tre, Jeffrey Hedberg: con il 5G il futuro è già presente

Wind Tre, Jeffrey Hedberg: con il 5G il futuro è già presente


Jeffrey Hedberg, Amministratore Delegato di Wind Tre, annuncia che la sua azienda “sta realizzando importanti investimenti per 6 miliardi in 5 anni, nel processo di consolidamento e modernizzazione della cosiddetta SUPER RETE 4.5G”.

Per il Ceo “Wind Tre apre la strada al lancio del nuovo standard tecnologico e contribuisce alla digitalizzazione del Paese, grazie anche all’attuale infrastruttura ai massimi livelli di prestazioni per qualità e velocità. Quando si parla di 5G, precisa Hedberg, facciamo riferimento a un intero ecosistema, imprescindibile per sostenere innovazione e crescita. Senza infrastrutture di quinta generazione non è possibile supportare la diffusione dei servizi smart più avanzati.

Si tratta, aggiunge, di un passaggio cruciale nel percorso di sviluppo economico, che vede la nostra azienda protagonista nella sperimentazione 5G a Prato e a L’Aquila, con l’attuazione di use cases 5G-enabled di grande valore tecnologico e sociale”, ha concluso Jeffrey Hedberg, intervenuto nel pomeriggio a Milano all’evento ‘Road to 5G’, organizzato da Wind Tre insieme a Open Fiber e ZTE presso il ‘Milano Luiss Hub for makers and students’, nell’ambito della seconda edizione di ‘Milano Digital Week’.