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Fabio Rovazzi firma il teaser della Panda Connected by Wind

Fabio Rovazzi firma il teaser della Panda Connected by Wind


Con un originale format creativo, la campagna di comunicazione è stata preceduta da un teaser bi-brand, in cui Fabio Rovazzi, testimonial che unisce le generazioni e i due marchi, cerca di assecondare le richieste sia di Wind sia di Fiat. Attualmente è in TV il nuovo spot in cui Rovazzi, a bordo della sua Panda Connected by Wind, si ferma in un elegante giardino cittadino, vicino ad un piccolo stagno con ninfee ed anatre, per ammirare il tramonto con la fidanzata, in apparente solitudine.

La ragazza, però, si sente osservata e, infatti, appena Fabio spegne il router Wi-Fi installato sull’auto, l’ambiente circostante prende vita: una statua, una fontana, un cespuglio si animano e dall’alto scende un ragazzo che era appeso al ramo di un albero. In realtà sono i loro amici ‘camuffati’, tutti con un device in mano, impegnati a ‘sottrarre’ i Giga dalla Panda Connected by Wind a cui si possono collegare, contemporaneamente, fino a 15 dispositivi.

Nel finale a sorpresa, Rovazzi scopre, appostate sui sedili posteriori della Panda, per agganciarsi anche loro al Wi-Fi dell’auto, la bimba Paoletta e la nonna, protagoniste con lui, rispettivamente, degli spot di Wind e di Fiat.

Autore del teaser è Fabio Rovazzi, agenzia creativa Leo Burnett, la regia è di Maccio Capatonda e la musica di sottofondo è ‘We Are Family’, la stessa colonna sonora degli spot Wind.
Le nuove sfide della valorizzazione della ricerca: il modello Materias

Le nuove sfide della valorizzazione della ricerca: il modello Materias


Materias, l'azienda napoletana che connette i ricercatori con l’industria, sarà al centro del workshop “Le nuove sfide della valorizzazione della ricerca: il modello Materias” in programma venerdì 5 aprile, alle 14.30, al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, nell'ambito della quarta edizione dell'Innovation Village.

L'incontro sarà l'occasione per presentare il lavoro svolto e le nuove sfide poste dall'acceleratore di idee innovative nel settore dei materiali avanzati. Un progetto nato a San Giovanni a Teduccio nel 2016 da un'idea di Luigi Nicolais, professore emerito di Ingegneria, già presidente del CNR e ministro per l'Innovazione ed oggi presidente di Materias.

Aprirà i lavori del workshop Valeria Fascione, assessore alle Startup, Innovazione e Internazionalizzazione della Regione Campania. Gli interventi di scenario sono affidati allo stesso Nicolais e a Giorgio Ventre, direttore del Dipartimento di Ingegneria elettrica e Tecnologie dell’informazione della Federico II e della iOS Apple Academy.

Seguirà la tavola rotonda con Salvatore Cincotti, CEO di Altergon, Ernesto Somma, responsabile Incentivi e Innovazione di Invitalia, e Gian Paolo Toriello, partner di Alternative Capital Partners Sgr.

Nel corso dell'incontro, moderato da Marco Demarco, direttore della Scuola di Giornalismo del Suor Orsola Benincasa, saranno illustrate tre storie di successo targate Materias.
Gianna Palmieri, dell'Istituto di Bioscienze e Biorisorse del CNR e di Materias, parlerà di peptidi antimicrobici, molecole di origine naturale capaci di combattere i batteri. Luca De Stefano, dell'Istituto per la Microelettronica e Microsistemi del CNR e di Materias, illustrerà i nuovi microaghi polimerici per il rilascio indolore dei farmaci. E Domenico Asprone, del Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura della Federico II e di ETESIAS (la prima startup di cui Materias è socia al 50%) spiegherà la produzione di manufatti in cemento armato mediante la tecnica di stampa in 3D.

“Non tutte le ricerche scientifiche, pur se estremamente valide, riescono a trasformarsi in brevetti e a diventare prodotti per l'industria, penalizzando così sia i ricercatori sia il sistema economico del nostro Paese – spiega Nicolais - Con Materias cerchiamo di sostenere il trasferimento tecnologico, colmando il vuoto tra ricerca e industria”.
Intervista a Melania Di Maria, responsabile acquisti del Colorificio Giuseppe Di Maria SpA

Intervista a Melania Di Maria, responsabile acquisti del Colorificio Giuseppe Di Maria SpA


Italiana di Sicilia, nata a Palermo il 26 Febbraio 1977. Consegue nell’anno accademico 1999/2000 la laurea in Scienze Politiche, emblema della suo interesse per le relazioni internazionali.

La sua vocazione per la GDM è guidata dalla mente, dal cuore e dal credo ereditato dal padre, Emilio Di Maria, che coinvolge con medesimo entusiasmo, in un ambiente di fiducia quale quello aziendale, sia coloro che lavorano gomito a gomito con lei che tutte le Risorse di questa società.

Ama definire se stessa “mamma, moglie e lavoratrice instancabile” onorata del suo cognome Di Maria, e fiera di essere socia dell’azienda di famiglia in cui svolge il ruolo di Responsabile Ufficio Acquisti.

Dal febbraio di quest’anno, il Colorificio GDM ha lanciato la sua campagna di espansione commerciale negli Stati Uniti, dove ha recentemente partecipato al PDCA Expo di Savannah la più importante fiera americana del settore di cui GDM è stato main sponsor.

Il colorificio Di Maria compirà tra pochi anni il suo primo secolo di attività, quali e quante innovazioni hanno caratterizzato la sua storia sino ad oggi?

Il primo step storico avvenne negli anni tra il 1992 e il 1993 in cui i vecchi impianti per la produzione di solfato di calcio furono sostituiti con l’impianto di idropitture DC150, il primo Turbodispersore in Italia con tre vasche e una capacità produttiva di Ton 35 in un turno di 8 ore lavorative. Fu scavato il sottosuolo per la realizzazione di un piano cantinato a ferro di cavallo, raddoppiando la superficie esistente dello stabilimento di produzione e aumentando a 20.000 mq l’intera superficie.

Consideriamo l’innovazione un propulsore di crescita per antonomasia, è parte della cultura della GDM come di tutte le Risorse della nostra azienda.
L’innovazione è stata una costante nella nostra storia, come lo è oggi nello sviluppo dei prodotti nuovi e del loro packaging, nelle materie prime che usiamo, nei processi produttivi e di comunicazione con il mercato.

L’innovazione continua, attraverso l’unità di R&S interna, è uno dei punti di forza della sua azienda?

E’ un vero e proprio capitale umano dell’azienda, conditio sine qua non della nostra crescita, basata sul quotidiano interscambio di informazioni e sinergia tra il team della R&S e la Direzione Commerciale, per identificare nuove tecnologie produttive, trend dei mercati e le preferenze dei consumatori. Grazie a questo sistema la Giuseppe Di Maria S.p.A. produce in modo responsabile prodotti nuovi ed efficaci, per soddisfare le definite esigenze dei mercati verso i quali sono offerti.

Può raccontarci in sintesi come nasce un nuovo prodotto all’interno del vostro laboratorio?

I nostri prodotti hanno un comune ed unico denominatore, Emilio Di Maria, AD della Giuseppe Di Maria S.p.A. che con la sua preparazione tecnica, cultura industriale e lungimiranza, porta in laboratorio idee innovative ed insieme al team R&S creano prodotti che rispondono alle esigenze e preferenze di un mercato globale in continua evoluzione.
Creare un buon prodotto è prima di tutto un dovere verso noi stessi e tutte le Risorse che fanno parte dell’azienda, come lo è verso i clienti che lo sceglieranno, certi di trovare la qualità e l’eccellenza che il brand GDM garantisce dal 1925.

Come selezionate le risorse del laboratorio di ricerca?

Il nostro laboratorio che consta di dieci operatori interni, tra chimici laureati e diplomati, è considerato oggi uno tra i più efficienti del settore, in Italia.
Nella selezione la preparazione tecnica è basilare ma sono necessari talento, apertura mentale e spirito collaborativo per fare parte del nostro team, sul quale l’azienda investe ogni anno il 4% del suo fatturato.

Nello sviluppo delle vostre produzioni ponete grande attenzione alla sostenibilità, uno dei vostri prodotti di punta il Bisaten è pensato per ridurre la dispersione termica oltrechè ad igienizzare e proteggere dalla muffa gli ambienti. Qual è il futuro nel settore delle pitture e vernici?

Con una sfera di cristallo rispondere sarebbe più semplice, ma possiamo partire da un dato certo, l’evoluzione del mercato e la credibilità del marchio.
Un tempo alle parole “pittura e vernice” si accostava l’immagine del pennello, del rullo o la scelta di un colore, oggi invece anche il consumatore meno sensibile chiede e parla di ecosostenibilità, texture, impatto ambientale, soluzioni cromatiche ed effetti materici.
Nel futuro del nostro settore a competere non sarà solo la qualità del prodotto offerto, ma la capacità di “connettersi” con i clienti, con servizi all’altezza delle loro aspettative, e la GDM che da sempre fa la differenza è perfettamente in linea con la quarta rivoluzione dell’industria 4.0

L’internazionalizzazione è un altro dei punti cardine della vostra attività e recentemente avete avviato un processo di sviluppo commerciale negli Stati Uniti. Può raccontarci di più sul vostro progetto di espansione a stelle e strisce?

E’ un progetto step by step che passa attraverso l’ampia e consolidata esperienza del made in Italy del manager italiano incaricato Paolo Internicola e l’acquisizione di importanti stakeholder sul mercato americano.
Partecipare al PDCA di Savannah come main sponsor, insieme ai big del settore è stata una scelta strategica, il cui successo è stato decretato dalla qualità innovativa dei nostri prodotti, capacità di anticipare le richieste e offrire soluzioni.
A Maggio, lo step successivo. Parteciperemo ad un’altro evento straordinario negli States, il National Hardware Show di Las Vegas, dove già nel 2018 abbiamo ottenuto esiti molto positivi.

Nell’ambito delle vostre attività negli USA avete partecipato alla più importante fiera nazionale nel settore delle pitture e vernici ottenendo un grande successo, ve lo aspettavate?

Al successo si aspira, ma è giunto davvero ben oltre le nostre aspettative e questo ci gratifica e sprona a proseguire.
Elio Collection e Bisaten Thermal Paint sono prodotti unici, sui quali noi e il nostro manager Paolo Internicola, crediamo fermamente.
I visitatori erano incuriositi e attratti proprio dal concept del nostro stand, ponendo domande sui prodotti ed anche sul core business dell’azienda.

La famiglia Di Maria ha sempre affiancato all’attività imprenditoriale, già di per sé portatrice di sviluppo economico e sociale, il sostegno alle realtà culturali e sportive del territorio. Qual è la vostra visione di sviluppo territoriale?

La Sicilia è terra di cultura, passione e opportunità che da sempre ammalia dominatori e incanta il mondo intero. Qui ci sono le radici della famiglia Di Maria e delle famiglie di tutte le Risorse dell’azienda, giunte alla quarta generazione. La Giuseppe Di Maria è una società attenta e presente allo sviluppo del territorio, come nella promozione culturale a 360 gradi, dall'arte allo sport, sostenendo giovani talenti senza trascurare anche realtà storiche come la US Città di Palermo.


LexDo.it, risultati record per la startup italiana che rivoluziona i servizi legali

LexDo.it, risultati record per la startup italiana che rivoluziona i servizi legali


LexDo.it, startup italiana di servizi legali automatizzati online, ha registrato nel 2018 risultati record con oltre 200 mila documenti generati dagli utenti sulla piattaforma digitale. Grazie agli ottimi risultati e al round di finanziamenti da 1 milione di euro chiuso nel 2018, la società legaltech ha deciso di offrire la possibilità di creare gratuitamente un documento all’anno.
“Il nostro obiettivo è quello di rendere accessibile a tutti l’assistenza legale qualificata; per questo abbiamo deciso di rendere sempre gratuito il primo contratto creato sul sito, sia per gli utenti privati che per i clienti business che potranno provare il nostro servizio prima di scegliere un piano completo con consulenze con avvocati incluse”, commenta Giovanni Toffoletto, founder e CEO di LexDo.it.

L’ambizione del team, che unisce avvocati, ingegneri ed esperti di marketing, è rivoluzionare il modo in cui si ottiene assistenza legale. “Con la nostra tecnologia e le competenze degli avvocati che lavorano con noi, continuiamo ad ampliare l’offerta di servizi disponibili su LexDo.it, con l’obiettivo di rispondere a tutte le possibili esigenze delle aziende, dei professionisti e dei privati che spesso non accedono al mercato legale tradizionale. Da oggi nessuno dovrà fare da solo rischiando errori e sanzioni. Chiunque potrà avere con pochi click la sua soluzione legale semplice online.”, aggiunge Giovanni Toffoletto.

I documenti più scaricati nel 2018 dagli utenti di LexDo.it sono stati quelli per gestire i siti web e per l’adeguamento privacy al GDPR, i contratti di lavoro e di collaborazione, e i contratti per gestire una rete vendita. Trend in crescita anche per i documenti legali tra privati e per le famiglie come il contratto di locazione, quello per il lavoro domestico e il nuovo testamento biologico.
Il funzionamento è intuitivo e veloce e garantisce un risultato professionale, sempre aggiornato e disponibile 7 giorni su 7, h24. Basta rispondere a poche semplici domande guidate e il proprio contratto personalizzato è subito pronto per il download. Inoltre il servizio completo permette di creare più contratti e di parlare con avvocati specializzati in qualsiasi momento semplicemente con un click.
Wind Tre, Jeffrey Hedberg: con il 5G il futuro è già presente

Wind Tre, Jeffrey Hedberg: con il 5G il futuro è già presente


Jeffrey Hedberg, Amministratore Delegato di Wind Tre, annuncia che la sua azienda “sta realizzando importanti investimenti per 6 miliardi in 5 anni, nel processo di consolidamento e modernizzazione della cosiddetta SUPER RETE 4.5G”.

Per il Ceo “Wind Tre apre la strada al lancio del nuovo standard tecnologico e contribuisce alla digitalizzazione del Paese, grazie anche all’attuale infrastruttura ai massimi livelli di prestazioni per qualità e velocità. Quando si parla di 5G, precisa Hedberg, facciamo riferimento a un intero ecosistema, imprescindibile per sostenere innovazione e crescita. Senza infrastrutture di quinta generazione non è possibile supportare la diffusione dei servizi smart più avanzati.

Si tratta, aggiunge, di un passaggio cruciale nel percorso di sviluppo economico, che vede la nostra azienda protagonista nella sperimentazione 5G a Prato e a L’Aquila, con l’attuazione di use cases 5G-enabled di grande valore tecnologico e sociale”, ha concluso Jeffrey Hedberg, intervenuto nel pomeriggio a Milano all’evento ‘Road to 5G’, organizzato da Wind Tre insieme a Open Fiber e ZTE presso il ‘Milano Luiss Hub for makers and students’, nell’ambito della seconda edizione di ‘Milano Digital Week’.
Alessandro Brunello e lo strumento crowdfunding per tutti

Alessandro Brunello e lo strumento crowdfunding per tutti


Il pioniere italiano del crowdfunding lancia la sua nuova sfida: 20 ore per insegnare come trasformare un sogno in realtà. Dopo libri e consulenze, sintetizza le sue esperienze in un nuovo corso, la chiave per affacciarsi su un mercato da 100 miliardi di dollari riservato alle idee

Un oggetto, una cassaforte virtuale da 100 miliardi di dollari, e una sfida, come aprirla per trasformare un sogno in realtà. Come possono PMI, startup, artisti, artigiani o associazioni trovare la chiave giusta per accedere a questo mercato in cui la legislazione italiana è all’avanguardia?  La soluzione a questo enigma si nasconde nelle lezioni del nuovissimo corso completo e operativo sul crowdfunding lanciato lo scorso 3 marzo da Alessandro Brunello, per molti il Signor Crowdfunding, per tutti il pioniere italiano dell’arte del finanziamento collettivo e uno dei professionisti più competenti al mondo in materia. Uno specialista del settore che studia e opera nel crowdfunding da quando il fenomeno muoveva i primi timidi passi e che nelle lezioni di questo corso ha sintetizzato le esperienze e gli studi di una vita.

Il crowdfunding è forse la via più veloce e democratica per trasformare un sogno in realtà, un modo straordinariamente efficace per concretizzare un’idea senza indebitarsi o perdere il controllo del progetto. È una grande parola-ombrello dietro la quale si nasconde un mondo da 100 miliardi di dollari, che in Italia ha già premiato più di 20.000 realtà distribuendo quasi 300 milioni di euro (120 dei quali solo nel 2018). Nel crowdfunding, people have the power. La meritocrazia è tutto, un progetto di successo è in qualche modo una lunga serie di innamoramenti, una lunga fila di persone che sono state sedotte dal fascino rivoluzionario di un’idea e hanno così deciso di sostenerla.

Lo scopo del corso (disponibile fino al 10 marzo a un prezzo promozionale di 970€ su https://alessandrobrunellocrowdfunding.com) è quello di insegnare a imprenditori, artisti, studenti o realtà impegnate nel sociale a coltivare lo charme di una fantastica idea chiusa in un cassetto, di spingerli a ritornare a credere in essa, attraverso la comprensione delle regole di un mondo sospeso tra economia e comunicazione, l’apprendimento di strumenti efficaci per il posizionamento e la validazione sociale, lo studio di strategie e modelli collaudati.

“Perché l’idea di un corso?”, spiega l’autore, Alessandro Brunello. “Perché dopo 10 anni, dopo averlo visto nascere e crescere, dopo aver scritto diversi libri, dopo un recentissimo programma televisivo, dopo aver insegnato agli studenti di prestigiosi master e scuole blasonate, dopo aver utilizzato queste competenze p er finanziare le mie idee e portare a compimento la più grande campagna italiana di finanziamento collettivo di tutti i tempi (3 milioni di euro per il progetto Cam.TV), sono ancora innamorato delle potenzialità del crowdfunding come se fosse il primo giorno. La formula del corso, mi permette di continuare a coltivare questa passione, trasmettendo, in modo eccezionalmente rapido, le conoscenze e le capacità di una vita a tantissime persone che non avrei potuto raggiungere altrimenti, per ragioni di tempo, di distanza o di costi”.

La sfida è cosi lanciata, delle video-lezioni per incoraggiare e stimolare lo sviluppo di eccezionali intuizioni in grado di cambiare il nostro tempo. Il tutto formando nuove cinture nere di crowdfunding capaci di scegliere le leve più efficaci, di individuare il tipo di campagna più adatta (reward o la sempre più popolare equity), di fondere sapientemente marketing, comunicazione e storytelling, di padroneggiare gli algoritmi delle piattaforme, per trasmettere alle persone il valore aggiunto delle proprie idee, realizzando un sogno e trasformando il mondo in un posto un pizzico migliore.
Convelio raccoglie 1,85 milioni di euro per conquistare il settore della logistica per il mercato dell’arte

Convelio raccoglie 1,85 milioni di euro per conquistare il settore della logistica per il mercato dell’arte


Determinato a diventare uno dei principali attori nel settore del trasporto di opere d'arte, di design e di oggetti artistici di valore, Convelio annuncia di aver raccolto 1,85 milioni di euro tramite un’operazione di fund raising. Un deciso passo in avanti per l’azienda, che conferma le ambizioni internazionali e mette a disposizione degli operatori del mercato dell'arte, e degli acquirenti, un'esperienza finalmente “click-and-buy”.

Nel luglio 2018, a soli 9 mesi dalla sua nascita, la startup francese Convelio aumentava di 1,85 milioni di euro il proprio capitale. Nuove risorse che hanno permesso alla società di aprire un nuovo ufficio a Londra, di consolidare la propria presenza in Europa, dove l’Italia costituisce il suo secondo mercato, e di lanciare la piattaforma internazionale www.convelio.com.

Fondata a Parigi, la startup Convelio fornisce un servizio di trasporto verso centinaia di destinazioni, in più di 40 paesi e per oltre 300 clienti. Opere d'arte, oggetti preziosi e mobili di design sono al centro dell'attività di un’azienda che intende espandere rapidamente i propri servizi verso nuovi orizzonti.

I fondatori, Edouard Gouin e Clément Ouizille, hanno accolto con entusiasmo i nuovi capitali provenienti dal Global Founders Capital (GFC) e da numerosi “business angel”, tra cui Bastien Moreau e Alexandre Berriche, rispettivamente ex CEO di Jumia in Marocco e in Tunisia: «Questo aumento di capitale ci consente di consolidare molti punti operativi e tecnologici necessari alla realizzazione della nostra missione. Si è innescata una dinamica virtuosa che riflette l'adeguatezza della nostra soluzione e dimostra che la piattaforma soddisfa le esigenze di efficienza e rapidità che sono finora mancate al settore della logistica per il mercato dell’arte».

«Abbiamo la conferma dell'eccellente servizio che forniamo ai nostri clienti, cosa fondamentale in un settore in cui reputazione e affidabilità sono fondamentali. Continueremo ad innovare, tenendoci al passo con le mutevoli richieste dei nostri clienti e con le trasformazioni di mercato: il nostro obiettivo a breve termine è quello di fornire un'esperienza d'acquisto completa ed immediata. La logistica di questa particolare categoria merceologica, infatti, richiede una particolare cura per i dettagli: ciò è dovuto alle dimensioni, al valore o alla fragilità degli oggetti trasportati. Abbiamo quindi sviluppato un algoritmo in grado di calcolare i costi istantaneamente, invece delle abituali 48 ore offerte dal mercato. Qualcosa di simile all’esperienza di “click-and-buy” proposta da giganti dell’e-commerce come Amazon», spiegano i fondatori.

«I nostri clienti in Italia sono entusiasti dei vantaggi offerti da Convelio, che conta anche due italiani tra le file dei suoi collaboratori. L’Italia, nostro secondo mercato per importanza e paese di riferimento nel mondo dell’arte e del design, è per noi un terreno naturale di crescita e sviluppo», precisa Edouard Gouin, che a Milano ha vissuto e studiato.

Una ventata di aria fresca nel mondo dalla logistica delle opere d’arte

Combinando la reattività e l’elevato livello di adattamento proprio delle startup, oggi Convelio si distingue per:

  1. Preventivi online immediati: Convelio è l'unica soluzione che offre questo vantaggio. Per rispondere alla digitalizzazione del mercato, l'azienda ha saputo adattarsi offrendo un servizio allineato con le attuali abitudini di acquisto.
  2. Costi ottimizzati: Basandosi su un proprio algoritmo, la piattaforma online riesce a generare risparmi significativi per i propri clienti semplificando i processi ed ottimizzando i flussi informativi. Convelio propone prezzi ben al di sotto della concorrenza, senza però rinunciare alla qualità del servizio.
  3. Prestazioni e qualità: l'efficienza della rete logistica di Convelio, ed il controllo permanente esercitato su di essa, assicurano l'integrità degli oggetti trasportati fino al punto di consegna.
  4. Copertura geografica: grazie alla sua ampia rete, Convelio è in grado di raccogliere opere d'arte in qualsiasi paese europeo e consegnarle ovunque in Europa e nelle principali destinazioni internazionali, a prezzi sempre competitivi.

Co-fondato da Edouard Gouin e Clément Ouizille nel settembre 2017, Convelio è un servizio digitale per il trasporto di opere d’arte e beni di fascia alta, il primo a proporre un preventivo in tempo reale. Convelio effettua consegne verso numerose destinazioni internazionali, tra cui Stati Uniti, Canada, Hong Kong, Singapore, Cina e Giappone, oltre che nel resto d’Europa. Grazie ad un algoritmo di proprietà e allo sviluppo di un’avanzata piattaforma digitale, Convelio permette ai suoi clienti di beneficiare di notevoli risparmi, ottimizzando i processi ed i flussi d’informazione. Convelio si propone come un business enabler, fornendo servizi di spedizione più veloci, più economici e più diffusi, destinati a gallerie d'arte, interior designer, piattaforme di design online e case d'asta.
Innovation Assessment: misurare il potenziale innovativo di fondatori di startup e innovatori è possibile grazie a Simbiosity

Innovation Assessment: misurare il potenziale innovativo di fondatori di startup e innovatori è possibile grazie a Simbiosity

Valutare i team delle startup italiane per comprendere se la loro composizione è funzionale, se i membri sono complementari, se mancano delle skills per raggiungere un alto grado di innovazione, se è indispensabile l’inserimento di nuove risorse e se c’è carenza di alcune competenze di business, per poi fornire una “mappatura” e una panoramica in grado di dare delle indicazioni preziose per la crescita e lo sviluppo ai founders e ai manager delle aziende innovative.

È questo l’obiettivo dell’Innovation Assessment, strumento proprietario creato da Simbiosity (https://simbiosity.com/), impresa italiana che incrocia le capacità di investimento e la crescente apertura delle realtà corporate a pratiche di innovazione agile, aperta, distribuita, con le migliori esperienze delle startup/scaleup, offrendo alle prime il potenziale innovativo delle seconde e dando la possibilità a queste ultime di avere uno sbocco o accelerazione sul mercato.

“L’Innovation Assessment rappresenta un supporto essenziale per gli innovatori - afferma Renzo Noceti, co-fondatore di Simbiosity - ed è per questo che siamo felici di essere tra i partner di B Heroes (www.bheroes.it) per il secondo anno consecutivo. Forniremo alle startup uno strumento di analisi fondamentale che le aiuterà nella fase di crescita e nelle decisioni che dovranno prendere per lo sviluppo del loro business.”

La composizione dei team delle startup concorrenti, infatti, verrà valutata utilizzando la tecnologia dell’Innovation Assessment, per analizzare aspetti attitudinali e comportamentali dei founder e delle prime linee delle startup, integrata con un’analisi organizzativa ed HR per la definizione di “HR needs” fondamentali alla crescita dell’impresa.

L’assessment, nello specifico, è uno degli strumenti utilizzati in ambito HR per valutare le risorse su basi attitudinali, comportamentali e organizzative.

Simbiosity ha realizzato un esperimento unico: ha sottoposto negli ultimi 2 anni la stessa tipologia di test a una numerosa popolazione di innovatori, scelti tra fondatori di startup e innovation manager in ambito corporate.

Per questo processo Simbiosity ha scelto l’Assessment kit di Hogan, leader globale nei test di personalità per le organizzazioni, perché è strumento di validità internazionale, predittivo di comportamenti organizzativi quotidiani e reazioni sotto stress.

Simbiosity ha poi rielaborato i risultati di questo esperimento in una lettura diversa delle caratteristiche delle risorse, che risulta ottimale con le organizzazioni innovative.

Ad essere misurati, ad esempio, sono stati valori come la capacità decisionale in tempi rapidi, la flessibilità, l’attitudine ad essere a capo di un progetto o la scarsa obbedienza, che in ambito innovativo viene interpretata in maniera positiva.

A partire da questi risultati, Simbiosity ha sviluppato successivamente un asset in grado di determinare il valore innovativo delle risorse umane: si tratta, appunto, dell’Innovation Assessment, che è uno strumento proprietario di Simbiosity, applicabile non solo alle startup - come avviene nel caso di B Heroes - ma anche al mondo corporate, per valutare, ad esempio, le potenzialità innovative dei manager.


Graded punta sulla mobilità green: entro il 2019 il rinnovo dell'intero parco auto

Graded punta sulla mobilità green: entro il 2019 il rinnovo dell'intero parco auto


Graded sceglie la mobilità green. Sarà completato entro il 2019 un percorso che l’azienda partenopea attiva da 60 anni nel mercato della progettazione, realizzazione, manutenzione e gestione di impianti di produzione di energia ad alta efficienza, da fonti tradizionali e rinnovabili, ha intrapreso già dalla metà del 2017 avviando la transizione dell’intero parco auto - composto di circa 20 unità tra vetture e veicoli commerciali - verso la modalità “Hybrid” o, dove possibile, elettrica. Entro fine anno, continuando con la trasformazione e considerando i nuovi progetti in cantiere che prevedono anche esperimenti di "Isole a impatto 0" (Aziende Ospedaliere o Università), la conversione alla e-mobility potrà portare un risparmio di circa 12.000 kg di C02 l’anno. Per raggiungere questo obiettivo Graded si è affidata alla “Rms Rent & Mobility Solutions” di Roberto Marotta.

“Un traguardo importante – commenta Federico Grassi che guida l'azienda insieme al fratello Vito - anche se consideriamo tutto questo solo come un primissimo passo verso il raggiungimento di risultati sempre più sfidanti sul fronte della sostenibilità ambientale”.

Un tema quella della mobilità green che Graded promuove anche attraverso il finanziamento di progetti per la realizzazione di colonnine di ricarica per auto elettriche. In occasione dell’ultimo“Atelier della Salute”, evento organizzato dal Policlinico e dalla Scuola di Medicina e Chirurgia di Napoli con l’obiettivo di condividere “buone pratiche” riproducibili per l’adozione di stili di vita sostenibili nella popolazione campana, la società ha partecipato all’installazione di una wall-box per auto green finanziata da un Raggruppamento temporaneo di imprese.

“Si stima che l’immatricolazione di 70.000 veicoli elettrici in Italia, in sostituzione di altrettanti mezzi a combustione interna, produrrebbe l’emissione di circa 63.000 tonnellate di anidride carbonica l’anno, contro le 136.000 del sistema tradizionale, con una diminuzione di circa il 54% - commenta Federico Grassi -. Un beneficio non trascurabile considerando che l’inquinamento atmosferico – specie nelle aree urbane - è una delle cause principali di mortalità nell’era moderna e che un quinto delle emissioni inquinanti sono causate proprio dal comparto dei trasporti. Una riduzione più ambiziosa delle emissioni di carbonio richiede sforzi maggiori e un impegno politico costante – aggiunge Grassi - . Le politiche che riducono la necessità del trasporto individuale, così come una migliore pianificazione urbana o un maggiore uso del trasporto collettivo, possono facilitare l’implementazione di nuove tecnologie e ridurre considerevolmente l’investimento richiesto".
Zerogrado, nuovo round di finanziamento da due milioni di euro

Zerogrado, nuovo round di finanziamento da due milioni di euro


Accrescere l’engagement dei consumatori. Aumentando la loro fidelizzazione fino a trasformarli in autentici fan del proprio brand di riferimento. Il tutto attraverso dinamiche di gamification legate alle principali piattaforme di messaggistica online. Sono questi i principali obiettivi della tech company italiana Zerogrado che, con la stessa filosofia del «reach, engage and monetize», nei mesi scorsi ha lanciato sul mercato le soluzioni cloud-based «Zerogrado for Creators» e «Zerogrado for Sports». E che ora, forte dei successo dei precedenti prodotti, ha deciso di allargare il proprio zoom e puntare su una nuova selezione tailored dedicata ai grandi brand. Con lo stesso obiettivo: raggiungere direttamente i propri consumatori, aumentarne il coinvolgimento e accrescere di conseguenza il proprio business dando valore autentico alle masse di follower accumulate sui social media.

«Con la nostra soluzione – spiega Vladimiro Mazzotti, CEO di Zerogrado – accorciamo ancora di più le distanze tra consumatore e brand e per farlo sfruttiamo l’enorme potenziale delle principali piattaforme di messaggistica, ad esempio Facebook Messenger, nelle quali creiamo delle mirate attività legate all’entertainment e a dinamiche di gioco. In questo modo, da una parte le industries possono avere in tempo reale un quadro definito della propria audience e dall’altra i consumatori ottenere incentivi per le loro interazioni virtuose che contribuiscono ad accrescere la loro fedeltà al marchio».

Duplice è anche la modalità su cui si basa il nuovo prodotto targato Zerogrado. A disposizione delle industries una speciale dashboard con cui monitorare i trend, verificare le attività dei consumatori, le vendite, attivare campagne di intrattenimento e anche conversazioni one-to one con i singoli membri della fanbase. Per i consumatori invece la possibilità di interagire direttamente con il brand attraverso attività basate sulla gamification dei contenuti, quali ad esempio i BrandTrivia: quiz nei quali più risposte corrette significano più punti conquistati e un miglior posizionamento nella classifica dei consumatori più fedeli. Il tutto senza dover abbandonare la piattaforma di messaggistica preferita e quindi in una dimensione ideale di intimità.

Ma a quali industries è applicabile la nuova soluzione? Molti sono i potenziali beneficiari di Zerogrado, in pratica tutti i brand con un ampio seguito di consumatori e di conseguenza delle vaste fanbase on line. Per citare alcuni esempi, le aziende del Retail – che già da anni adottano varie soluzioni di fidelizzazione e che ora vogliono integrare la propria strategia di marketing con un prodotto innovativo – all’industria del Make-Up, già molto attiva in Rete attraverso contenuti «how to» (il classico esempio è rappresentato dai tutorial su YouTube), al mondo Travel che fino ad ora nell’attività di engagement dei propri consumatori si è concentrato soprattutto su profili business (Frequent Flyer…).

Questa valorizzazione dei contenuti, che di fatto contribuisce a «trasformare» il consumatore in un fan con maggiore propensione ad acquistare, porta risultati di livello assolutamente superiore: il 97% del pubblico viene infatti raggiunto immediatamente e i tassi di partecipazione sono fino a 20 volte superiori rispetto a quelli dei social media tradizionali. Grazie anche al rapporto privilegiato con centri media e agenzie, sono numerosi i contatti con le industries italiane e internazionali. Tra i primi ad adottare la tecnologia di Zerogrado è stata Aspiag Service srl, concessionaria del marchio Despar Nordest che fa parte del Gruppo internazionale Spar Austria. Con Aspiag l’obiettivo è sviluppare una proficua attività di engagement sulle piattaforme di messaggistica on-line per la grande fanbase già ampiamente fidelizzata da numerose attività precedenti.

Per supportare l’attività, la startup, costituita da un team di giovani sviluppatori con headquarter a Treviso, dopo i finanziamenti per un totale di 1,3 milioni raccolti sino ad oggi, ha deciso di aprire nel 2019 un nuovo round di fundraising da due milioni di euro. Una cifra necessaria ad allargare gli ambiti applicativi, implementare ancor di più la soluzione e a rendere così più efficace il rapporto tra machine learning, big data e la loro integrazione con terze parti, con uno sguardo anche al mercato internazionale.


Zerogrado è una tech company che sviluppa soluzioni innovative per la gestione delle fanbase, con l’obiettivo di aumentare l’engagement rate e il potenziale di monetizzazione. «Reach, engage and monetize», il claim alla base dell’offerta di soluzioni Saas tutte caratterizzate dall’integrazione con le più diffuse applicazioni di messaggistica. Tre gli obiettivi: raggiungere in modo più efficace i propri consumatori passando da una gestione anonima a una profilata, coinvolgerli attraverso dinamiche di gamification, aumentare le potenzialità di business per le industries attraverso scontistiche personalizzate e la commercializzazione di contenuti e prodotti esclusivi. Nata nel 2016, la startup è il frutto del lavoro di Vladimiro Mazzotti, CEO, Renzo Giust, Head of Technology e Massimo Scarpis, Head of Product.


Il Manager di origini italiane Paolo Internicola porterà il colorificio GDM negli States

Il Manager di origini italiane Paolo Internicola porterà il colorificio GDM negli States


Il Manager di origini italiane Paolo Internicola condurrà lo sviluppo della rete distributiva USA per conto della Giuseppe Di Maria SpA (GDM).

Caratterizzata da un volume d’affari in crescita sul mercato italiano, a Giuseppe Di Maria SpA (GDM) basa il suo vantaggio competitivo su una consolidata rete di vendita ed un’offerta di prodotti pronti a rispondere ed anticipare le esigenze del mercato.

Paolo Internicola ha dichiarato: “Porteremo nel mercato americano le soluzioni per l'edilizia professionale della Giuseppe Di Maria SpA (GDM), in particolare le linee più innovative e competitive. Il nostro obiettivo è diffondere la qualità made in italy negli States attraverso la linea Elio Collection con i suoi effetti decorativi d'impatto e suite di colori vivaci e brillanti, e la linea Bisaten che unisce al colore proprietà antimuffa ed anti-dispersione termica.

Paolo Internicola, manager di origine italiana residente negli Stati Uniti, vanta importanti esperienze nel settore dell’import-export ed ha già supportato l’espansione sul mercato americano di numerose ed importanti realtà industriali italiane.

Emilio Di Maria, Amministratore Delegato della società ha dichiarato: “Siamo lieti di accogliere nel nostro team Paolo, professionista che conosciamo e con cui collaboriamo da tempo, a cui abbiamo affidato le nostre strategie di sviluppo sul mercato degli Stati Uniti dove aspiriamo non soltanto ad essere presenti a livello commerciale ma anche a far conoscere ed apprezzare la valenza innovativa del nostro R&D unito al Made in Italy.”.

“Sono già peraltro in corso – conclude Internicola - interlocuzioni con importanti stakeholder USA del settore con i quali stiamo attivando importanti partnership.”.
Cambio al vertice di Tecna (Gruppo Eurofins Technologies): Tatiana Sukhikh nuovo Direttore generale

Cambio al vertice di Tecna (Gruppo Eurofins Technologies): Tatiana Sukhikh nuovo Direttore generale



Passaggio di testimone al vertice di Tecna, impresa nata in Area Science Park e divenuta in pochi anni una realtà di livello internazionale nel settore della diagnostica in campo alimentare. Entrata nel 2016 nel Gruppo Eurofins - leader mondiale nel settore delle analisi alimentari, farmaceutiche ed ambientali - al termine del processo di allineamento alla nuova realtà multinazionale, il fondatore e amministratore delegato Maurizio Paleologo lascia la direzione generale dell’azienda a Tatiana Sukhikh, già responsabile amministrativo e delle risorse umane per oltre dieci anni. Ad affiancare la nuova DG un team di manager tutto al femminile, cresciuto negli anni insieme all’affermazione di Tecna da sempre trainata dalle attività di ricerca e sviluppo di kit innovativi.

Una tradizione che continua con il lancio appena avviato di un rivoluzionario analizzatore automatico, Chorus Food, che gestisce immunosaggi in cartuccia. Grazie alla riorganizzazione delle componenti di un kit ELISA tradizionale ed alla collaborazione con l’azienda senese Diesse, Chorus Food consente una gestione dell’analisi completamente automatizzata, che garantisce un totale abbattimento dell’errore umano, una reportistica inviolabile stampata direttamente dallo strumento alla fine della seduta analitica ed un significativo abbattimento dei costi per campione. Si tratta di uno dei risultati conseguiti nell’ambito del progetto Microlab, finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia ed ammessa a contributo nell’ambito del programma POR FESR 2014-2020. “La prima applicazione lancio per questo innovativo robot sarà l’analisi delle micotossine nei cereali – spiega Tatiana Sukhikh. Stiamo offrendo con successo questa piattaforma alle realtà analitiche medio-piccole, che devono soppesare bene i costi delle analisi che conducono e che non possono approcciare, per varie ragioni, i robot ELISA tradizionali”.

A seguire, Tecna lancerà sul mercato il suo primo dispositivo multiplex per l’analisi simultanea delle micotossine nello stesso campione. Il lavoro dei ricercatori è stato lungo e ha incluso non solo lo sviluppo di cinque immunosaggi, ma anche la loro giustapposizione in un singolo ambiente di reazione, attraverso la messa a punto di una nuova tecnologia di “spotting” di proteine su micropiastra, l’identificazione di un opportuno strumento di lettura e la realizzazione di un software di analisi di immagini dedicato. “Ora che la tecnologia di ‘spotting’ è acquisita - afferma Sukhikh - la riadatteremo presto ad altre applicazioni, anche per l’analisi simultanea di gruppi di antibiotici”.

Nei tre anni dall’ingresso in Eurofin, la società triestina è andata a collocarsi nella nuova divisione del gruppo chiamata Eurofins Technologies, che unisce una serie di aziende eccellenti nella ricerca e sviluppo, produzione e vendita di kit diagnostici, di cui fanno parte Immunolab, Ingenasa, GeneScan, Abraxis, Amar  e Gold Standard Diagnostics. Ne risulta un catalogo prodotti decuplicato rispetto all’offerta di Tecna da sola, che l’azienda prende da quest’anno in esclusiva per l’Italia e che include kit per l’analisi degli OGM, degli allergeni e del glutine - mediante kit approvato dal Codex Alimentarius - , dell’acrilammide, del glifosato, dei patogeni alimentari e delle tossine algali. Completano l’offerta i kit per la diagnostica veterinaria. Al contempo, Tecna contribuisce al catalogo prodotti con la propria offerta completa per lo screening di micotossine, farmaci veterinari ed ormoni, che saranno distribuiti a livello globale attraverso una rete di distribuzione capillare.

Sul cambio al vertice la nuova DG commenta: “Non voglio dire cose ovvie, ma non posso che essere grata a Maurizio Paleologo per aver costruito questa azienda venticinque anni fa e per la fiducia che ora mostra in me nell’affidarmela. Negli ultimi due anni Tecna ha consolidato la sua posizione sul mercato con un fatturato annuo stabile attorno ai 3 milioni di euro. Oggi non possiamo che crescere, con le incredibili opportunità di business che il gruppo Eurofins Technologies ci offre. Abbiamo un catalogo di prodotti tecnologicamente eccellenti e nuovi mercati da esplorare e sviluppare. Dal canto nostro, abbiamo investito gli ultimi due anni nello sviluppo di due nuove piattaforme tecnologiche che verranno lanciate una di seguito all’altra nel primo semestre di quest’anno, e continuiamo a lavorare a ritmo serrato nei nostri laboratori di ricerca allo sviluppo di nuovi sistemi analitici ed al miglioramento dei prodotti esistenti”.

Nel 2019 Tecna cambia anche la propria veste grafica, sposando una nuova identità di gruppo e dando vita a un nuovo sito Internet che sarà on line nei prossimi giorni. “Del nostro passato portiamo con noi l’attenzione al cliente, la qualità a cui l’abbiamo abituato in venticinque anni,  il nostro servizio, la nostra curiosità scientifica. Guardo al futuro di questa azienda con fiducia e determinazione, con il supporto dei miei colleghi e con alle spalle un gruppo internazionale destinato a diventare un leader mondiale”, conclude Tatiana Sukhikh.
Jeffrey Hedberg (CEO di Wind Tre): 5G fondamentale per processo innovazione

Jeffrey Hedberg (CEO di Wind Tre): 5G fondamentale per processo innovazione


“Sulla crescita dei servizi 5G, l’Italia è tra i Paesi leader in Europa. Le reti e gli ecosistemi 5G sono fondamentali per il processo d’innovazione del Paese, nel mondo delle imprese, nella Pubblica Amministrazione e per i cittadini”. Lo ha detto Jeffrey Hedberg, amministratore delegato di Wind Tre, intervenuto oggi a Roma per la presentazione di “The Voice of Business” organizzata da Italian Business & Investment Initiative (IB&II). 

“Wind Tre, aggiunge il Ceo, sta sperimentando gli use cases 5G a Prato e a L’Aquila. Si tratta di progetti che richiedono il coinvolgimento di aziende tecnologiche, startup, istituzioni pubbliche e università, che collaborano in un modello di partnership pubblico-privata, valorizzando ognuna il proprio know-how in un ecosistema innovativo.

Il 5G non rappresenta solo maggiore velocità di navigazione, ma è soprattutto una tecnologia fondamentale per lo sviluppo di soluzioni innovative. Un’evoluzione cruciale per la crescita, conclude Jeffrey Hedberg, che richiederà nuovi importanti investimenti. La realizzazione dell’Agenda Digitale italiana, attraverso reti ultrabroadband e applicazioni all'avanguardia, rappresenta una grande opportunità d’innovazione per Wind Tre a vantaggio dei clienti, oltre ad abilitare nuove fonti di crescita dei ricavi”
Convegno Quality news Italia al Cnel di Roma. L’intervento del Presidente Dario Tiengo

Convegno Quality news Italia al Cnel di Roma. L’intervento del Presidente Dario Tiengo



Quality News Italia è un’associazione nata nell’agosto 2018 e questa è la sua prima uscita pubblica. Io ne sono Presidente.

"Probabilmente alla sua nascita - ha dichiarato il Presidente Dario Tiengo in occasione del Convegno del 23 Gennaio scorso al CNEL - non avevamo immaginato un debutto così autorevole. Lo speravamo, forti anche dell’esperienza, per molti di noi di decenni di lavoro. Permettetemi quindi di citare i soci fondatori: editori, direttori di testate on line, esperti. Alcuni sono presenti, altri non sono potuti intervenire. Eccoli; Alessandra Berti, Edith Mathilde Challa, Alessandro Cobianchi, Stefano Colla, Angelo Deiana, Giancarlo Cupane, Fabrizio Francescut, Agostino Marotta, Filippo Piervittori e il sottoscritto Dario Tiengo. Dieci temerari che hanno iniziato quest’avventura sei mesi fa. Con il passare del tempo se ne stanno aggiungendo molti altri.

Quality News Italia ha lo scopo di indicare agli internauti siti e portali di informazione che obbediscono a regole di correttezza, attendibilità e offrano informazioni in cui è ben chiara la fonte o la firma a cui sono riconducibili le informazioni stesse. Allo stesso tempo si propone di individuare modalità di verifica e validazione delle singole news.

Quality news Italia è nata per tutelare i luoghi dell’informazione di qualità per segnalarli alla Rete, per creare una cultura che, a partire dalla scuola primaria, costruisca la capacità di verifica delle fonti delle informazioni da parte dei nostri giovani ben sapendo che non sono i soli ad averne bisogno. Sono quindi molto soddisfatto che il Ministro del Miur Bussetti, non potendo partecipare abbia comunque deciso di mandare un suo delegato, il dott. Giulio Notturni. Abbiamo bisogno che questo paese rimetta al centro la palla sulla questione “informazione”. Siamo disponibili a un confronto e stiamo preparando proposte concrete.

Il nostro obiettivo - conclude Tiengo - è quello di costruire una risposta positiva e non una battaglia contro. Crediamo fortemente, infatti,che le fake news o, meglio, le bugie non possano essere eliminate dal web così come non possono esserlo dalla società in cui viviamo e in cui hanno sempre avuto spazio. Le bufale nella storia sono sempre esistite."
Dalla geotermia alla gestione remota, Graded lancia la sfida dell’innovazione green

Dalla geotermia alla gestione remota, Graded lancia la sfida dell’innovazione green


Nel campo delle energie rinnovabili sono numerosi i fronti sui quali continuerà a muoversi la Graded, azienda napoletana gestita da Vito Grassi, presidente di Unione Industriali Napoli e Confindustria Campania, e dal fratello Federico, attiva sia in Italia che all’estero.

Geotermia
Dopo  il taglio del nastro lo scorso anno di Smart Case, il primo modello del Mezzogiorno di edificio in scala reale completamente autonomo dal punto di vista energetico, tra i prossimi step c’è l’avvio del progetto “Geogrid” con l’installazione di dieci sonde geotermiche tra due gallerie nei cantieri della Metropolitana di piazza Municipio a Napoli, collegate a un Energy Box che produce 22,5 kW di potenza termica e 21,9 kW di potenza frigorifera.
Il progetto è realizzato in collaborazione con tre partner accademici: l’Università degli Studi Parthenope, la Federico II di Napoli e l’Università degli Studi di Salerno. All’impianto, in questa fase, non sarà collegata nessuna utenza reale ma il progetto - realizzato a scopo di ricerca - consentirà di testare il condizionamento di una struttura di dimensioni maggiori di quelle di un’abitazione.

Celle a combustibile
Tra gli altri progetti di ricerca cui partecipa l’azienda ci sono “Bio-Value”, avviato a inizio 2014 per un valore di oltre 6 milioni di euro e realizzato dal Distretto ad Alta Tecnologia della Campania per l’energia “Smart Power System” in collaborazione con Magaldi Power Spa e Bioenergy Srl, tre università campane ( “Federico II”, Università del Sannio, Università Vanvitelli) e l’Istituto di Ricerche sulla Combustione del Cnr; il “Fuel Cell Lab”, che si focalizza sullo studio e lo sviluppo di piattaforme tecnologiche modulari basate su celle a combustibile per la cogenerazione-poligenerazione dell’energia;“Smart generation” che punta al recupero energetico dei reflui industriali attraverso la gassificazione con torcia al plasma per la produzione di syngas ad elevato contenuto di idrogeno da impiegare come combustibile.

Green Farm
La prima fattoria ecologica capace di operare e auto-sostenersi sfruttando fonti energetiche rinnovabili come sole, vento e biomasse, sarà realizzata da Graded in via sperimentale in un’azienda agricola di Castevolturno di proprietà del Dipartimento di Agraria dell'Università Federico II di Napoli, in vista della presentazione all’Expo 2020 di Dubai. Prende corpo il progetto ideato tre anni fa dagli studenti dell’Istituto Tecnico Industriale Augusto Righi di Fuorigrotta insieme agli ingegneri Graded nell’ambito dell’iniziativa “Studiare l’impresa, l’impresa di studiare”, il cui modello fu presentato ad Expo 2015. L’obiettivo è l’esposizione universale del 2020 - che sarà focalizzata sul tema dell’efficientamento energetico - portando negli Emirati Arabi risultati concreti: le analisi dei dati ricavati dalle produzioni energetiche che Graded realizzerà nell’azienda pilota.

Le “isole energetiche” 
E’ focalizzato sullo studio delle “isole energetiche”, sistemi autosufficienti basati su fonti rinnovabili, il progetto “Rays”, che sarà realizzato all’interno del programma di ricerca europeo Horizon 2020 in partnership con quattro Atenei - Università degli Studi dell’Aquila, Università di Saragozza (Spagna), Università di Timisoara (Romania), Università di Zagabria (Croazia) – e un Consorzio di ricerca, il Craveb. L’obiettivo è quello di mettere a punto strutture autosufficienti da integrare in sistemi locali in grado di assicurare autonomia energetica a distretti remoti o piccoli contesti urbani anche in caso di eventi climatici avversi, come i terremoti, che portano all'isolamento.

Combustibili bio
Quattro partner accademici - Università di Napoli “Federico II”, Università di Palermo, Università della Tuscia di Viterbo, Università degli Studi della Basilicata – e un’impresa, la Eni Spa, sono invece i protagonisti con Graded del progetto “Biofeedstock” che punta allo sviluppo di piattaforme tecnologiche integrate per la valorizzazione di biomasse residuali attraverso schemi avanzati di trasformazione coerenti con i principi dell’economia circolare, come processi di bio-raffinazione finalizzati alla produzione di “bio-combustibili sostenibili” e biochemicals.

Micro-cogenerazione
Impatto ambientale “zero” è la parola d’ordine di “Start” che si propone lo sviluppo di un prototipo di impianto di micro-cogenerazione energetica affidabile, sostenibile e competitivo fatto di mini impianti diffusi sul territorio. Partner del progetto sono l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, l’Università degli Studi del Sannio, Atena Scarl e l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).

Cruscotto 4.0
E’ il progetto di ricerca realizzato in collaborazione con due studenti della Digita Academy: un cruscotto di monitoraggio da remoto di un impianto fotovoltaico di 1 MW di potenza elettrica (4.200 pannelli su un’area di 27mila metri quadri) realizzato e gestito da Graded a Ianova, in Romania. Il software ha un’interfaccia “user friendly” che consente in maniera semplice ed intuitiva di visualizzare in tempo reale le prestazioni  dell’impianto, anche da parte di personale non tecnico, e di gestire tutti gli aspetti economici annessi. Il software aggiorna la sua base dati ogni 15 minuti con le grandezze misurate “real time” dai sensori dell’impianto..
Riaperte le iscrizioni su ShoppingFlow, la App nata nel 2015 che dà valore al denaro

Riaperte le iscrizioni su ShoppingFlow, la App nata nel 2015 che dà valore al denaro



La tecnologia ha cambiato le nostre abitudini e continuerà a farlo in maniera costante e inarrestabile. Prendiamo ad esempio un’attività semplice e abitudinaria come il fare acquisti. Anche questa azione è diventata, al momento solo in alcune zone del globo ma è solo questione di tempo, un’esperienza sensoriale a 360 gradi. Tutti sono coinvolti, dal produttore al consumatore finale, nessuno escluso in una logica di win win. In che senso? A spiegarcelo meglio è il Fondatore Antonio Allegra che, alla domanda quotidiana “Faccio la spesa o pago le spese?” ha trovato una risposta risolutiva non solo per sé stesso ma per tutti.

“Guardandomi intorno mi sono reso conto che non era solo un problema della mia famiglia, ma una situazione ricorrente per tutti. Ognuno di noi, ogni giorno, acquista qualcosa (anche di minimo importo) per poi consumarla. In sintesi, il denaro non si ferma mai, circola continuamente. Da qui la mia idea: dare un valore aggiunto al denaro speso. Ed è così che nel 2015 nasce ShoppingFlow (letteralmente “flusso di acquisti”), una App per i pagamenti, che può essere usata da tutti: famiglie, coppie, giovani, anziani, single. Nell’usarlo abbiamo scoperto che è a tutti gli effetti un ecosistema in grado di attivare un circolo economico etico e virtuoso.”

Quindi non stiamo parlando di una tessera raccogli punti o di un Cashback, classici must dei nostri tempi…

“Già, non stiamo parlando di questo, ma di un canale che dà valore al denaro e ai consumi prodotti da ognuno di noi. È al momento, e lo dico con orgoglio, uno strumento capace di accomunare in un unico contesto, sia i pagamenti per gli acquisti effettuati presso negozi fisici sia quelli fatti presso venditori online. Considerando che questo strumento unisce più generazioni, può essere considerato come un equo, nuovo e risarcitorio PATTO INTERGENERAZIONALE, nel senso che i consumi delle generazioni privilegiate, quelle dei padri e dei nonni, possono sostenere gratuitamente le necessità delle giovani generazioni, quelle dei figli. Con il vantaggio unico di poter monitorare la destinazione del flusso monetario verso fini umanitari meritevoli, sociali come personali. Ti faccio qualche esempio. Hai una bolletta da pagare? Una visita medica che rimandi in continuazione perché sei in difficoltà economica? Tuo figlio vuole praticare una disciplina sportiva e in questo momento non hai un budget adeguato a sostenere questa spesa? Vuoi aiutare i tuoi nipoti a sviluppare i talenti personali, ma la tua pensione non te lo permette? Ti piacerebbe donare a chi ne ha più bisogno, ma sei già in difficoltà tu? Vorresti avere una polizza infortunio per te e la tua famiglia, ma non hai abbastanza denaro per stipularla? Ecco, con ShoppingFlow puoi fare tutto questo perché fai dei tuoi acquisti giornalieri il tuo miglior alleato destinando il monte di accumulo denaro (un vero e proprio Tesoretto) laddove ne hai più bisogno”.

Come fare?

“Semplice. Basta scaricare l’App gratuita ShoppingFlow e aprire un account, scegliere uno fra i progetti proposti (progetto casa, progetto benessere, progetto crescita, progetto condivisione), definire l’obiettivo (es. le utenze, le spese condominiali, la visita medica, etc.) e l’importo economico da raggiungere per realizzare il proprio desiderio. Il resto viene da sé perché attraverso gli acquisti, sia nei negozi fisici sia nei negozi online scelti direttamente da te, viene riconosciuta una percentuale di sconto riservata che si accumula nel tuo personale “Tesoretto”. Raggiunta la quota minima di 25 euro si può chiedere il versamento gratuito per l’obiettivo selezionato. Te lo dimostro anche qui con qualche esempio. Faccio colazione in un bar convenzionato, che riconosce il 5% di sconto riservato: uso l’App ShoppingFlow per pagare 2,50 euro e 12 centesimi confluiscono nel mio tesoretto. E ancora: stipulo una polizza auto presso l’agenzia assicurativa convenzionata che riserva un 5% di sconto ShoppingFlow: pago 500 euro e 25 euro confluiscono nel mio tesoretto. Faccio la spesa online presso un supermercato convenzionato e spendo 50 euro? 2 euro confluiscono nel mio Tesoretto. E così via. Alla fine della giornata di spese ipotetiche ho accumulato, per esempio, 30 euro, che potrò destinare al pagamento di una bolletta o di una rata del condominio o a qualsiasi altra cosa che ho scelto come obiettivo. Per quanto riguarda la tutela della privacy, la verifica che i dati inseriti siano corretti la svolge To You Foundation, una Fondazione di Diritto Italiano senza scopo di lucro, creata per coordinare ed operare nell’interesse del beneficiario di ShoppingFlow, perché siamo convinti che il benessere di tutti deve essere tutelato, sempre”.

Ma cosa è successo dal 2015 ad oggi?

“Nell’arco di tre anni ne abbiamo fatta di strada. Soprattutto per quanto riguarda la gestione dell’Applicazione. Quando siamo partiti nel 2015 abbiamo raggiunto prestissimo un numero elevato di utenti – oltre 300mila – e quindi poterli gestire tutti in maniera efficiente ci ha immediatamente portati ad una seria riflessione e ad una scelta coraggiosa. Fermarsi e lavorare dietro le quinte per migliorare! È per questo che oggi possiamo offrire quattro progetti, rispetto all’unico di partenza dedicato ai condomini. Per quanto riguarda i negozi, abbiamo oltre 100 vetrine online attive di brand noti mentre per quelli fisici abbiamo affinato ancora di più le opzioni rispetto al 2015, in quanto lasciamo che sia l’utente a segnalarci la sua preferenza. Al resto pensiamo noi con l’obiettivo di soddisfare le esigenze di tutti. Non abbiamo mai perso il contatto con gli utenti che fin dall’inizio hanno creduto in noi e con soddisfazione posso affermare che, a pochi giorni dalla riapertura delle iscrizioni a ShoppingFlow, abbiamo già oltre 1000 utenti attivi che transitano regolarmente sulla piattaforma, con dati in continua crescita.
Giuseppe Schiltzer entra in YOURgroup come Advisory Board Member

Giuseppe Schiltzer entra in YOURgroup come Advisory Board Member


Laurea in Economia e Commercio presso l’Università Federico II di Napoli, si è specializzato in Economia presso le Università di Chicago (MA, 1990) e George Washington (MPhil, 1998). Formatosi presso il Servizio Studi della Banca d’Italia, ha ricoperto incarichi presso il Fondo Monetario Internazionale, la Confindustria, la Febaf, e da ultimo l’AITEC, associazione rappresentativa dell’industria italiana del cemento, di cui è stato a lungo Consigliere Delegato. Autore di numerose pubblicazioni su temi di macroeconomia, finanza e governo delle imprese, attual è professore a contratto presso l’Università Cattaneo-LIUC, dove insegna ‘International Financial and Foreign Exchange Markets’.

“Mi definisco un economista 'applicato', - afferma Schlitzer -  nel senso che mi interessa vedere l'economia reale 'dal di dentro', quindi soprattutto dal punto di vista delle imprese. YOURgroup è una organizzazione che raccoglie executive di differente estrazione, ma tutti con una importantissima esperienza manageriale e pertanto rappresenta un osservatorio privilegiato. Il mio contributo è nell'aiutare a delineare il contesto all'interno del quale i manager e i capi azienda si trovano ad operare. Oggi il mondo è in rapida evoluzione per effetto della globalizzazione, della demografia e dell'evoluzione tecnologica, per non dire del cambiamento climatico. La sostenibilità è divenuta un elemento essenziale delle scelte di investimento. Anche le regole e le prassi della 'good governance' sono in continuo adattamento, così come lo sono le tecniche di comunicazione. Penso che per cogliere appieno i cambiamenti in corso e quelli attesi, e prepararsi a gestirli al meglio, sia necessario uno scambio continuo di esperienze. Come avviene appunto in YOURgroup tra professionisti con prospettive e background culturali anche molto diversi tra loro”.

Do con grande soddisfazione il benvenuto a Giuseppe nel Gruppo – aggiunge Andrea Pietrini, managing partner di YOURgroup – certo che le sue importanti esperienze da economista in ruoli istituzionali a livello internazionale arricchiranno la nostra società di una vision e di relazioni ancora più ampie per poter sviluppare con sempre maggior efficacia il modello del Fractional Executive in Italia e in Europa.

YOURgroup una delle realtà italiane più importanti nel settore dei servizi professionali alle aziende. YOUR è stata fondata nel 2011 con lo scopo di promuovere lo sviluppo manageriale del sistema imprenditoriale italiano e di favorire l’incontro di tutte le parti interessate alla crescita del sistema produttivo italiano — sul territorio nazionale e internazionale.

Per ogni area chiave dell’azienda, offriamo transition manager e fractional executive con vasta esperienza operativa, selezionati attraverso un iter composto da cinque diversi colloqui e due prove psicoattitudinali.  La selezione attenta e rigorosa ci ha permesso di creare un vero e proprio “hub”di competenze, formato da 5 team di manager fortemente motivati e coordinati.




Nunzio Panzarella entra nella famiglia di CONFASSOCIAZIONI

Nunzio Panzarella entra nella famiglia di CONFASSOCIAZIONI


Il siciliano Nunzio Panzarella ricoprirà l'incarico di Vice Presidente con delega ai Public Affairs di CONFASSOCIAZIONI Comunicazione, il settore confederale di CONFASSOCIAZIONI che aggrega le associazioni professionali nel campo della Comunicazione, delle Relazioni Pubbliche e del Marketing.

"Siamo sempre lieti di accogliere nel board di CONFASSOCIAZIONI Comunicazione, giovani professionisti, dotati e competenti, con cui condividere un'esperienza associativa e professionale nel nostro settore, la Comunicazione. Il Dott. Panzarella, seppur giovanissimo, ha già un consolidato carnet di esperienze nel settore specifico dei Public Affairs e dimostra notevoli doti di leadership, qualità sempre più rara e preziosa, in questa Italia del 'tutto e subito'". Così Carmelo Cutuli, professionista della Comunicazione e delle Relazioni Pubbliche riconosciuto a livello internazionale, Presidente di CONFASSOCIAZIONI Comunicazione.

Giovane professionista nel campo delle public relations e del public affairs, Panzarella è laureato in giurisprudenza presso l'Università Lumsa. Ha ricoperto diversi incarichi in enti privati quali associazioni di imprese e camere di commercio italo estere, dove ha curato sia le relazioni esterne che progetti di internazionalizzazione di imprese, soprattutto verso i mercati della Comunità Economica Eurasiatica, lavorando a stretto contatto con il Ministero dello Sviluppo Economico, con l'Istituto Commercio Estero e con sedi diplomatiche straniere in Italia ed italiane all’estero.
Per la Macroregione del Mediterraneo occidentale

Per la Macroregione del Mediterraneo occidentale


Venerdì 7 di Settembre 2018 presso la sala Calypso del Centro Congressi della Stazione Marittima di Napoli si è tenuta la presentazione del libro "Per la Macroregione del Mediterraneo occidentale" curato dal professor Renato D'Amico, Ordinario di Scienza Politica dell'Università degli Studi di Catania e dal Professor Andrea Piraino Ordinario di Diritto Costituzionale all'Univeristà degli Studi di Palermo, ma più che di una semplice presentazione di un libro si è trattato di un importante convegno sul tema del macroregionalismo, una giornata di lavori ricca di nomi di eccellenza nei propri settori. Il testo stesso è il risultato di altro importante convegno sul tema, svoltosi a Palermo l'anno scorso. Il volume vuole lanciare l’idea della costituzione della Macroregione del Mediterraneo occidentale , collocandosi, dunque, nel quadro di quella «Strategia macro-regionale» che, nell’ambito del più generale obiettivo della cooperazione territoriale, rappresenta un laboratorio sperimentale dell’integrazione europea.

Le macroregioni si ispirano all'obiettivo stabilito con Il Trattato di Lisbona,che abolisce i "pilastri", provvede al riparto di competenze tra Unione e Stati membri, e rafforza il principio democratico e la tutela dei diritti fondamentali, viene promossa la costituzione di macroaree per la coesione territoriale, anche fra paesi non appartenenti alla UE, puntando molto sulle comunità locali, anche per colmare il deficit democratico di cui soffrono tutte le istituzioni europee dall'inizio della loro costituzione.

Le macroregioni sono infatti il risultato di una strategia per realizzare “Una struttura di governance multilevel che, con il superamento dei limiti territoriali garantisca la partecipazione delle Autorità regionali, locali e dei cittadini alle politiche di cooperazione europee ed euromediterranee per la cultura,la tutela ambientale, la ricerca scientifica, l’innovazione, I sistemi energetici, la connettività territoriale, la mobilità urbana sostenibile, e dunque lo sviluppo socio economico della terra meridionale e dei paesi rivieraschi del Mediterraneo centro occidentale”.

Il libro presentato è il documento conclusivo dell'importantissimo convegno internazionale organizzato dalla Università Telematica “Pegaso” e svoltosi a Palermo il 6 e il 7 Luglio 2017. Ritengo molto interessante che quella assise è stata organizzata da una Università, con sede a Napoli ,in una altra capitale del Sud, come Palermo. Quindi già dalla sua genesi viene rimarcato il ruolo indispensabile delle comunità locali nella costruzione della Macroregione, soprattutto in rapporto all'integrazione europea. Le grandi città infatti hanno sempre svolto un ruolo propulsivo nella plurimillenaria storia di questa area ricca di civiltà, culture, religioni. Napoli e Palermo sono città peculiari, connesse e rivali, in sinergia da sempre, infatti per secoli si sono alternate come poli del potere in Meridione, fra spinte centraliste e

indipendentismo. Il fatto stesso che il convegno internazionale è stato organizzato da una università napoletana a Palermo, che gli autori sono siciliani, uno di Catania Renato D'Amico e l'altro di Palermo Andrea Piraino, ( altro dualismo storico superato), che il primo Forum per la Macroregione del Mediterraneo Occidentale è stato organizzato dalla Università degli Studi di Messina, che la presentazione in esclusiva del libro è stata fatta a Napoli e che il secondo Forum si terrà di nuovo a Napoli ad Ottobre, testimonia una rete di rapporti umani e di condivisione, che difatti è già una macroregione, del resto, possiamo affermare tranquillamente, lo siamo sempre stati nei millenni passati.La gradita presenza all'evento del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha rappresentato un primo contatto per definire l'obiettivo di una partecipazione della città di Napoli al comitato promotore per la M.M.C.O. Macroregione Mediterranea centro occidentale.Importanti testimonianze sono state le presenze del Presidente del Comitato promotore per la MMCO Cosimo Inferrera della Università degli Studi di Messina e dell'Ingegnere esperto di Logistica dei Trasporti Giovanni Saccà, anche lui messinese, trapiantato a Verona, degli amici pugliesi dell' A.I.C.C.R.E. Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle regioni d'Europa, Giuseppe Abbati e Giuseppe Valeri che hanno portato la loro esperienza sulla macroregione Adratico Yonica che hanno già fatto l'EUSAIR. A Napoli abbiamo voluto la presenza dei diplomatici stranieri: la Console Generale della Repubblica Bolivariana del Venezuela Amarilis Gutièrrez Graffe, che è intervenuta anche nella veste di Console Generale Decano del Corpo Diplomatico a Napoli, quindi la presenza diplomatica più antica da molto prima della cosiddetta unità.La Console Generale della Repubblica di Tunisia a Napoli, Beya Abdelbaki Fraua, il paese rivierasco africano più vicino nella nostra area. La novità politica è stata la piena adesione di Alessandro Citarella, Segretario Generale dei Meridionalisti Democratici, alla costituzione della M.M.C.O., il Presidente Pietro Spirito ha sottolineato l'importanza del Sistema Portuale integrato nel Mediterraneo. Il Dott. Stanislao Napolano, Presidente della Associazione Carlo Filangieri ha illustarto il rapporto fra Macroregione mezzogiorno e Macroregione Mediterranea Centro Occidentale. Il Geografo Pasquale Gallifuoco ha parlato sulla Geografia della M.M.C.O. Il presidente della Consulta degli Ordini della Consulta degli Ordini e dei Collegi ha chiarito il ruolo dei professionisti nella nuova realtà del Federalismo Macroregionale.La Vice-Presidente della Unione Industriali di Napoli e della Confindustria della Campania ha portato le sue esperienze concrete nella internazionalizzazione delle imprese.Il Costituzionalista Sandro Staiano e componente della Rivista Federalismo ha affrontato l'importante problema del Federalismo,mentre Carlo Amirante, costituzionalista, uno dei Fondatori della Università della Calabria, ha proposto una centro di formazione e di ricerca scientifica della M.M.C.O.Adriano Giannola, Presidente Svimez, ha posto il problema sulle attività produttive integrate del Mezzogiorno in un sistema a carattere di forte federalismo. Pasquale Persico ha parlato della "Governance" delle aree interne e il Direttore della Banca d'Italia Antonio Cinque ha illustrato la questione finanziaria delle aree mediterranee.

L e conclusioni sono state tratte dagli autori del libro dal Prof. Renato D'Amico e Prof.Andrea Piraino

Visto che l'evento si è trasformato in un autentico simposio internazionale sulle strategie macroregionali, tutti gl interventi dei relatori saranno pubblicati su “Il Denaro” e sulla rivista “ Sistemi di Logistica” della Giordano Editore. Ringraziamo, a nome del giornale on-line “Il Denaro”, del Professore Rocco Giordano,Presidente della Giordano Editore, del Presidente della Carlo Filangieri Stanislao Napolano , del Presidente del Corpo Internazionale di Soccorso marchese Pierluigi Sanfelice di Bagnoli, degli autori del libro,Renato D’Amico, Direttore della Collana Quaderni CeDoc materiali per lo sviluppo locale della FrancoAngeli Editore e Andrea Piraino , Costituzionalista e a nome mio personale,il numeroso pubblico e tutti gli amici che hanno partecipato:Luigi de Magistris, Sindaco di Napoli, Sua Eccellenza Amarilis Gutierrèz Graffe,Console generale della Repubblica Bolivariana del Venezuela,e Sua Eccellenza Baya Abdelbaki Fraoua,Console Generale della Tunisia,Alberto Cammarata, Head of the Political European Integration and Trade Section, Cosimo Inferrera, Presidente del Comitato promotore per la M.M.C.O., Giovanni Saccà,ingegnere specialista di Logistica dei Trasporti,Giuseppe Abbati e Giuseppe Valeri della AICCRE di Puglia, Alessandro Citarella, Segretario Generale dei Meridionalisti Democratici,Pietro Spirito, Presidente della Autorità Portuale, Michele Zannini delle Acli Nazionali, Pasquale Gallifuoco, Geografo,Domenico De Crescenzo Presidente dei professionisti di Napoli e della Campania, Vito Grassi Presidente della Unione Industriali di Napoli e della Confindustria Campania,Anna Del Sorbo, Presidente della Associazione delle Piccole e Medie Imprese della Campania, Sandro Staiano, Costituzionalista, Carlo Amirante, Costituzionalista e fra I fondatori della Università degli Studi della Calabria, Adriano Giannola, Presidente SVIMEZ,Gerardo Bianco, Presidente ANIMI,Pasquale Persico, Economista, Antonio Cinque, Direttore della Banca d'Italia, Andrea Cozzolino , europarlamentare, Rosa D'Amelio, Presidente del Consiglio Regionale della Campania.

Articolo di Paolo Pantani Coordinatore del Forum di Napoli “Per la M.M.C.O.”
Andrea Pietrini: Vi racconto come porterò in Borsa il fractional executive

Andrea Pietrini: Vi racconto come porterò in Borsa il fractional executive


Laurea all‘Università Bocconi, MBA Executive alla LUISS Business School, ha svolto ruoli significativi nel settore dell’M&A, prima in KPMG, dove si è occupato, tra l’altro, di acquisition due diligence, poi in IBM South Europe, dove nell’ambito dell’Alliance department ha lavorato su operazioni transnazionali, per poi passare come investment manager in FinTech, joint venture tra i gruppi Telecom Italia ed MCC – Medio Credito Centrale (Gruppo Banca di Roma, poi Capitalia).

Nel 2012 ha fondato yourCFO Consulting Group, la prima società italiana di CFO Service e finanza operativa di cui è Managing Partner, e negli anni successivi ha ampliato il suo progetto che diventa oggi YOUR Group, con i suoi 5 verticali specialistici (www.yourcfo.it, www.yourhr.it, www.yourdigital.it, www.yourceo.it, www.yournext.it ).

Pietrini è autore della pubblicazione “i 7 segreti del CFO – Ottieni il successo finanziario della tua impresa e docente al Master in Business Finance della John Cabot University.

Il vostro Gruppo ha avuto un grandissimo sviluppo in brevissimo tempo. In pochi anni avete creato un brand di riferimento nell'ambito dei servizi manageriali: come ci siete riusciti?

Il nostro valore è stato puntare subito sulla qualità dei partner coinvolti in questa iniziativa. Abbiamo un processo di selezione molto rigoroso che, dopo un rigido screening curricolare, prevede 6 colloqui e un test sulle soft-skill. Questo ci ha permesso di coinvolgere profili altamente qualificati con anni di esperienza iniziale in multinazionali, società di consulenza o banche d'affari declinata successivamente in aziende di matrice imprenditoriale.

I nostri primi clienti hanno apprezzato immediatamente questo approccio qualitativo e di selettività e hanno cominciato a suggerire la nostra società ad altri contatti. Il passaparola ci ha permesso di sviluppare la nostra rete, di conseguenza il nostro business, molto rapidamente in tutta Italia e più recentemente in Svizzera e in Francia.

Che cosa distingue la proposta di YOUR Group da quanto offerto dei concorrenti?

Premesso che in Italia in questo momento l'unica realtà che offre una proposta strutturata di fractional executive è YOUR Group con i suoi 5 verticali specialistici (www.yourcfo.it, www.yourhr.it, www.yourdigital.it, www.yourceo.it, www.yournext.it ), se vogliamo vedere come nostre concorrenti le grandi società di consulenza manageriale C-level come McKinsey, Boston Consulting Group o le “Big Four”, a mio parere, noi ci connotiamo per due caratteristiche differenzianti: la prima è il forte approccio operativo: noi ci definiamo “la prima società di advisory operativo in Italia ed il nostro motto è “noi non ti diciamo che cosa fare, ma lo facciamo insieme a te”: quindi un approccio di affiancamento on-site all’imprenditore o al management, molto apprezzato dai nostri clienti.

Il secondo punto è l’esperienza dei nostri partner che, per collaborare con noi, devono avere almeno 15 anni di esperienza sviluppata in contesti vari e complessi e quindi il nostro cliente si confronta quotidianamente e costantemente con profili che apportano velocemente competenze operative “plug & play”.

Quali sono gli obiettivi che vi prefissate per i prossimi anni?

YOUR Group sta vivendo momento di crescita esponenziale perché si è posto come vero e proprio “game-changer” nell'ambito dell’offerta di servizi manageriali in Italia. Ha un modello di business estremamente scalabile che può permettergli di crescere ancora molto è molto velocemente, seppure sempre con un occhio attentissimo alla qualità tecnica, professionale ed etica dei professionisti coinvolti.

Dall'inizio di quest'anno siamo partner ELITE e partner Equity Market di Borsa Italiana. A Gennaio abbiamo approvato un piano industriale che prevede la crescita a 500 partner nei i prossimi quattro anni e il raggiungimento di un EBTDA margin che consentirebbe la quotazione all’AIM. Allo stesso tempo stiamo registrando l'interesse di potenziali investitori, tra cui alcuni fondi di investimento, per accelerare lo sviluppo in ottica internazionale: abbiamo infatti recentemente instaurato trattative con alcuni partner a Londra e in Spagna e contiamo di potenziare la nostra presenza in Francia.

Lo sviluppo infine puà venire con la creazione di nuovo verticali c-level. Abbiamo recentemente lanciato il verticale yourNEXT per la comunicazione d'impresa e public-affairs che vede coinvolta, nel ruolo di managing partner la notissima giornalista televisiva Anna La Rosa, e stiamo già organizzando un verticale per il Chief Procurement Officer - yourCPO. Il modello YOUR Group, partito con yourCFO, si è dimostrato vincente e adatto alle necessità del nostro contesto produttivo, per cui ogni giorno riceviamo sollecitazioni per allargare il modello a nuove professionalità C-level.

Sono convinto pertanto che se continueremo a tenere la barra ferma sui principi ispiratori di questo progetto e cioè competenze, trasparenza e valori condivisi, perseguendo uno sviluppo “senza fretta ma senza sosta” come diceva Goethe, pochi traguardi ci saranno preclusi nei prossimi anni.