Pietrini: a Rimini festeggiamo i primi dieci anni di YOURgroup e lanciamo le sfide per il prossimo decennio


A margine dell'evento tenutosi al Grand Hotel di Rimini per dieci anni di YOURgroup, la società che ha portato con grande successo in Italia il modello del Fractional Executive, abbiamo intervistato Andrea Pietrini, Chairman del Gruppo.

Dottor Pietrini, innanzitutto complimenti per questi primi dieci anni. Quali sono le sfide che, secondo lei, attendono il nostro sistema produttivo per il prossimo decennio?

È una bella domanda alla quale non è facile rispondere, proprio per la complessità dei tempi che stiamo vivendo e che viene ben sintetizzato dall'acronimo “VUCA”, che ormai sta diventando di uso comune. Tuttavia, in questo scenario, ci sono sicuramente dei punti fissi dai quali non si potrà prescindere. Ne voglio citare tre: digitalizzazione, internazionalizzazione e managerializzazione. Su questi tre pilastri si dovrà costruire lo sviluppo del nostro Paese, fatto prevalentemente da PMI non dimentichiamocelo, per almeno i prossimi dieci anni.

Ci può parlare del modello del fractional executive portato in Italia con successo da YOURgroup per illustrarcene le caratteristiche...

Il modello del fractional executive che ho ampiamente esposto nel mio libro recente libro “Fractional Manager - una nuova professione per imprese che evolvono” edito da Egea Editore, la casa editrice dell’Università Bocconi, si inserisce nel tema della managerializzazione, ma naturalmente anche a supporto dei due primi punti che ho citato, che necessitano di competenze approfondite per essere sviluppati. Il “fractional” appunto fraziona il suo tempo lavorativo e lo distribuisce ad una o più società, per un certo numero di scopi definiti. In genere, il professionista ha più clienti e quindi si sposta da un’azienda all’altra e struttura la sua agenda mensile in base a presenze mirate verticali oppure orizzontali. Il modello nasce e ha avuto un grande successo nei paesi anglosassoni, spesso apripista di innovazioni organizzative, ma, in questi dieci anni grazie all' azione della nostra società è diventato mainstream anche in Italia e i prossimi anni si annunciano di grandi opportunità.

A Rimini avete fatto un grande evento per celebrare una data importante, ma quali sono le strategie del Gruppo per i prossimi dieci anni?

Su questo ho le idee molto chiare. Il prossimo decennio vedrà uno sviluppo straordinario del nostro mercato e noi dobbiamo essere pronti accoglierlo pienamente. Per questo dobbiamo continuare a crescere organizzativamente proseguendo nel coinvolgere i miglior manager in italiani interessati a operare in questa modalità, ma potenziando anche la nostra strategia di presenza internazionale proprio sulla base delle tematiche di internazionalizzazione che abbiamo citato Dobbiamo continuare a dare visibilità al modello promuovendolo in tutte le sedi nelle quali sono presenti imprenditori, perché sono i primi ad apprezzarlo e a utilizzarlo una volta che lo hanno conosciuto perché porta grande beneficio di competenze importanti, ma in modalità flessibile e cost effective. Infine, il mio sogno resta sempre quello di quotare il Gruppo sul mercato regolamentato per sostenerne lo sviluppo che anche quest'anno sarà del +40% rispetto allo scorso anno, e magari i prossimi anni potranno vederlo realizzato, anche perché quotidianamente ricevo stimoli in tal senso dalla business community. In ogni caso tutto quello che abbiamo fatto in questi primi 10 anni in cui abbiamo affermato sul mercato nuovo modello e creato una nuova professione – quella del fractional manager - mi lascia ben sperare per il futuro. E se penso all'accelerazione che ha avuto il modello in questi ultimi anni, devo essere sincero che probabilmente dove arriveremo al momento non ce lo possiamo neppure immaginare, come non immaginavo io 10 anni fa di poter arrivare a questo punto.

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