L'AEM chiede una riunione tecnica con le Regioni centro meridionali per iistituire la Macroregione


"C’è un’opportunità da cogliere subito per cercare di fermare il declino dell’Isola e del Meridione: si chiama Macroregione. Non è un nuovo potere, non si sostituisce a nessun ente, non toglie poltrone a chi le occupa, semmai costituisce un’iniziativa che, come è già stato fatto al Nord, può rappresentare un percorso per dialogare direttamente con l’Europa, concentrarsi su obiettivi, sveltire passaggi operativi per dare immediata concretezza ad alcuni progetti."

E' questo l'incipit della nota indirizzata al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al Ministro per il Sud Giuseppe Provenzano, al Presidente Regione siciliana Nello Musumeci ed alla Presidente della Regione Calabria Iole Santelli, l'Associazione Europea del Mediterraneo, presieduta dal docente universitario messinese Cosimo Inferrera, chiede il riconoscimento della Macroregione Europea del Mediterraneo.

"La realtà sotto i nostri occhi non consente di temporeggiare ancora: i giovani laureati scappano dal Sud; il divario col Nord è sempre più pesante; le Istituzioni sono incapaci di far uscire l’Italia dalla crisi e in Sicilia le cose vanno ancora peggio. A 50 anni dalla nascita le Regioni devono cambiare, non hanno assolto ai compiti assegnati e i territori sono troppo piccoli per competere. Ecco allora che realizzare le Macroregioni, organismi riconosciuti dall’Unione europea e di cui esistono esempi sulla cui falsariga operare, possono diventare fondamentali per realizzare grandi progetti condivisi come i collegamenti stabili tra Europa-Sicilia-Africa (l’Algeria e il Marocco stanno realizzando l’alta velocità e La Spagna e il Marocco stanno progettano il tunnel tra l’Afrotunnel di Gibilterra); come far diventare più efficienti e competitivi i nostri territori, costruire la pace, ridurre i flussi migratori, spostare il baricentro dell’Europa verso sud (anche perché l’Inghilterra va via), attrarre i traffici che giungono nel Mediterraneo, visto l’ampliamento del canale di Suez e gli accordi con la Cina.
Ecco un quadro sintetico dei motivi alla base della costituzione della “Macroregione europea del Mediterraneo – Centro Occidentale” che si propone come nuova entità senza nulla togliere al sistema Regioni; si affianca per costituire un organismo agile ed efficace, interlocutore diretto dell’Ue e incentrato sulla realizzazione di obiettivi progettuali precisi, così da rompere l’isolamento che finora ha caratterizzato l’operato delle regioni meridionali. C’è adesso l’opportunità di attingere a risorse europee aggiuntive, ma in sede di Conferenza Stato- Regioni non risulta sia emersa in tutta la sua portata questa nuova carta da giocare sul tavolo europeo.
Il Comitato coordinatore costituente dell’Associazione Europea del Mediterraneo (A.E.M.) è al lavoro e intende, con questo documento, rivolgersi direttamente ai vertici delle istituzioni regionali per concordare i passaggi essenziali da compiere, e coinvolgere il Governo italiano, adempimento propedeutico al successivo approdo in sede di Commissione Ue. In una situazione ormai collassata, il riscatto del Mezzogiorno è la grande speranza; il futuro dei giovani! Non si può temporeggiare ancora, data la drammaticità dei dati economici."

"l’A.E.M. rivolge cortese invito al Presidente del Consiglio dei Ministri, al ministro per il Sud, ai presidenti della Regione Siciliana e della Regione Calabria affinché sia convocata al più presto una riunione tecnica con le Regioni centro meridionali al fine di concordare un’azione comune su obiettivi prioritari, a cominciare dalle infrastrutture per la connettività interregionale e la mobilità." Così conclude il prof. Inferrera.

La nota è stata sottoscritta da: il Comitato Macroregione Mediterranea Occidentale; l’Associazione italiana dei Consigli e Comuni e Regioni d’Europa, Federazione Puglia e Sicilia; il Movimento Federalista Europeo, Sezione Puglia; l’Associazione italiana Tutela Emigrati e Famiglie; la Federazione Autonoma Piccole Imprese; il Collegio Amministrativo Ferroviario Italiano; l’Associazione Europea Ferrovieri; gli Ordini professionali degli Architetti e degli Avvocati Messina; il Centro studi “Vision and global trend” Roma; la Società Scientifica IBAS “i Borghi ad Armonia Sociale”; The International Association of Lions Club Distretto 108 YB Sicilia, Tema di studio distrettuale “La Sicilia da oggetto a soggetto di sviluppo”; il Kiwanis Club Messina; il Kiwanis Messina “Antonello da Messina”; l’Associazione Disturbi Alimentari A.D.A.M.O.; il COPAVIST Comitato Partenariato Volontario Infrastrutture, Logistica e Trasporti; il Coordinamento Comitati Territoriali per Aeroporto Provincia Messina; l’Accademia Mediterranea delle Arti; il Soroptimist di Milazzo; la Fidapa; l’A. N. Fante Sez. Messina; Coordinamento “Le Fantine in marcia”.
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