Arriva la startup che tutela gli stranieri in Italia


Secondo i dati della Farnesina, sono 1,8 milioni gli stranieri regolari che nell’ultimo anno sono giunti nel nostro Paese, prevalentemente per turismo e per affari. Numeri che collocano l’Italia in terza posizione tra i membri dell’Unione Europea. Secondo la stessa fonte, i gruppi più numerosi sono quelli di nazionalità russa (531 mila unità) e turca (411 mila).

È nel Padovano che nasce una start-up con un modello di business basato sul rendere accessibili servizi di tutela per quegli stranieri che, giunti in Italia con un visto o un permesso di soggiorno per motivi che vanno dal turismo alla ricerca di opportunità di lavoro, vogliono assicurarsi di affrontare serenamente il proprio soggiorno e di avere gli strumenti per intraprendere un percorso verso la cittadinanza, qualora lo desiderino.

Salva Assistance - questo il nome della società - offre infatti a queste categorie di stranieri card pensate per integrare l'assistenza in ambito di salute e di sussistenza. Inoltre, in futuro, la start-up offrirà corsi di formazione per il superamento della prova di idoneità linguistica e la prenotazione dell'esame per ottenere il certificato di conoscenza della lingua italiana.

L’imprenditore della società, Andrea Napoli, è alla sua seconda esperienza con il mondo dell’innovazione e della raccolta dal basso (crowdfunding): un’altra start-up promossa da lui e dal suo team, Locare S.r.l., ha raccolto 150 mila euro per sviluppare servizi online per chi affitta casa. Ecco il suo commento: “Dopo il successo della raccolta di Locare, abbiamo pensato di ricorrere al crowdfunding per finanziare anche quest’altra iniziativa che stavamo coltivando. Abbiamo notato che, anche a causa della burocrazia italiana, molti stranieri regolari presenti nel nostro Paese non erano in possesso di tutele adeguate e abbiamo deciso di mettere in campo la nostra esperienza per cogliere questa opportunità economica e per fare qualcosa di utile”.

Anche grazie ad accordi con realtà che si interfacciano con lo straniero che sta organizzando il proprio soggiorno (come CAF, agenzie per stranieri, patronati e associazioni), Salva Assistance è stata in grado di fatturare più di 100 mila euro nei suoi primi 12 mesi di attività. La start-up innovativa di Vigonza ha quindi scelto di affidarsi allo strumento online della raccolta fondi online (equity crowdfunding) per aprire all’ingresso di nuovi soci. La raccolta lanciata su wearestarting.it punta a raccogliere € 150.000 per rendere, grazie ad investimenti sullo sviluppo informatico e sulla pubblicità, il servizio di Salva Assistance ancora più diffuso e accessibile. L’investimento minimo, aperto a privati e società, è pari a € 300. Oltre a diventare soci, gli investitori potranno anche accedere ad un beneficio fiscale pari al 30% dell’importo investito (innalzato al 40% dall’ultima Legge di Bilancio, anche se manca ancora l’ok della Commissione Europea all’incremento).

Questo invece il parere di Carlo Allevi, della piattaforma WeAreStarting che ospita la raccolta: “L’immigrazione è un tema molto dibattuto recentemente. Da più parti arriva la richiesta di una riorganizzazione delle modalità attuali, anche per quanto riguarda l’immigrazione legale. In queste situazioni di grandi cambiamenti, una start-up, come Salva Assistance, può offrire servizi al passo con i tempi, utilizzando gli strumenti messi a disposizione dalla tecnologia”.
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