Blimp, una 1000 Miglia hi-tech: le auto contano i propri fan


Una gara in cui emozione e ingegno si sposano coniugando design e altissima tecnologia. Blimp e le auto in gara alla 1000 Miglia per quattro giorni sfrecceranno assieme lungo le strade d’Italia dando rappresentazione plastica ai due assi su cui sempre più corre il made in Italy: da una parte la storia industriale ricca di gloria e, dall’altra, il futuro basato sull’innovazione che il Paese sta già cavalcando con successo su scenari sempre più globali. Da mercoledì 15 a sabato 18 maggio tra le 430 auto storiche che partecipano alla 1000 Miglia ci saranno anche quattro vetture uniche nel loro genere dotate della tecnologia Blimp, startup milanese nata in e-Novia, la Fabbrica di Imprese, che ha sviluppato una tecnologia all’avanguardia capace, nel pieno rispetto della privacy, di definire con estrema precisione il numero di spettatori che seguiranno dai bordi delle strade la celebre manifestazione sportiva che si snoda da Brescia a Roma e ritorno. Tutto questo grazie all’utilizzo di speciali sensori “Head Counter” installati sulle automobili e ai rivoluzionari ed esclusivi algoritmi sviluppati da Blimp. Le automobili con tecnologia Blimp, technical partner dell’evento motoristico, forniranno agli organizzatori un quadro dettagliato sulla partecipazione e la distribuzione del pubblico alla gara, così da rendere ancora più coinvolgenti e sicure le prossime edizioni.

Società nata in e-Novia, la Fabbrica di Imprese, Blimp sviluppa tecnologie in grado di generare dati sui flussi delle persone ed integrarli con altre sorgenti, con l’obiettivo di creare informazioni in un mondo fisico che fino ad oggi non li ha mai prodotti. Per realizzare questi obiettivi, Blimp ha investito su due componenti chiave della propria offerta: Head Counter e Urban Analytics. Head Counter è un sensore basato su videocamera in grado di contare in tempo reale chi è presente nel suo raggio di azione, come ad esempio il numero di passanti per genere ed età attraverso algoritmi di computer vision. I sensori sviluppati da Blimp all’interno di questo prodotto sono in grado di elaborare informazioni estratte da dati anonimi ed aggregati sui flussi urbani, nel totale rispetto delle normative sulla privacy. Urban Analytics è la piattaforma basata su un modello statistico e predittivo che fonde e forgia i dati raccolti dai molteplici sensori delle smart city per monitorare e analizzare la distribuzione delle persone che si muovono in un ambiente urbano.

Blimp, così, assegna un valore oggettivo agli spazi urbani fornendo un sistema di metriche ai player dell’advertising e del retail. Un mercato, quello della pubblicità «fisica», che rappresenta un valore globale di 29 miliardi di euro di cui 450 milioni in Italia. Pubblicità fisica che è definita dalla cartellonistica tradizionale e dalla emergente innovazione attraverso il Digital-Out-Of-Home, ovvero la pubblicità visibile su totem digitali e maxi-schermi. Quest’ultima è oggi per crescita il secondo media dopo il mobile, con +11.5% all’anno di investimenti pubblicitari. «Le tecnologie di Blimp si prestano ad essere integrate nel mondo fisico offrendo nuove prospettive di servizi e di monetizzazione che fino a ieri appartenevano esclusivamente al mondo del web», commenta Vincenzo Russi, Ceo e co-founder di e-Novia.

«Da Brescia a Roma, e ritorno, la nostra tecnologia quantificherà l’entusiasmo che accompagna la storica gara lungo tutto il percorso - commenta Alex Buzzetti, Technical Leader e co-founder di Blimp - I nostri prodotti sono cookie fisici che identificano ed interpretano i flussi in aree urbane e non. Uno degli scopi è ad esempio la valorizzazione delle aree per la compravendita di impianti pubblicitari fisici, oppure l’analisi delle performance delle vetrine dei negozi e degli spazi interni delle grandi superfici».

e-Novia è una «Enterprises Factory», che trasforma ricerca in prodotto, ricercatori in imprenditori, startup in imprese. La “Fabbrica di Imprese” quindi promuove, costituisce e sviluppa società innovative, ad alto valore tecnologico, attraverso la valorizzazione delle proprietà intellettuali sviluppate in collaborazione con i principali istituti di ricerca italiani e con le corporate internazionali e veicolati in progetti di start up attraverso la propria «linea produttiva» composta da due «anime»: la Invention Foundry e la Enterprise Foundry. La prima trasforma proprietà intangibile in invenzioni tangibili, la seconda trasforma invenzioni in imprese innovative. Al suo interno lavora un pool di circa 100 ingegneri (220 con tutte le imprese controllate e partecipate), designer e business expert, che vantano un know-how negli ambiti Sensing (Computer vision, Artificial Perception e Natural Language), Reasoning (Artificial Intelligence, Multi Sensor Fusion, Advanced Correlation Algorithms, Autonomous Decisions) e Acting (Human-Robotics Interaction, Smart Motion, Mechanic Biwiring). Oggi il portfolio di imprese di e-Novia conta 26 enterprises, tra controllate e partecipate, attive nelle aree strategiche della Smart Factory, Smart Transportation, della Mobility as a Service e del Med-Tech. Soci fondatori di e-Novia sono Vincenzo Russi, Ivo Boniolo e Cristiano Spelta (in ruoli esecutivi) e Sergio Savaresi, professore e ricercatore universitario.

Inserita dal Financial Times tra le mille aziende europee che sono cresciute più velocemente negli ultimi tre anni e dal Inc. tra le cinquemila aziende europee a più rapida crescita, e-Novia continua a produrre numeri significativi, dai ricavi agli investimenti passando per il personale assunto, le imprese e i brevetti: i capitali raccolti dalla sola e-Novia ammontano a circa 20 milioni, e con tutte le imprese del gruppo superano i 50 milioni, 27 sono stati i progetti imprenditoriali fino ad oggi generati e più di 40 i brevetti internazionali depositati. Nel 2018 il valore della produzione di e-Novia ha superato gli 8,4 milioni di euro con un incremento dei ricavi del 51% rispetto all’anno precedente e del 124% per quanto riguarda l’Ebitda con utile netto, in crescita, per il quarto anno consecutivo.

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