CLUB Finance: razionalità e trasparenza per governare il rating aziendale


Le attuali Regole della Vigilanza Europea mirano a rafforzare l’adeguatezza del capitale delle banche, operando un miglior monitoraggio e controllo dei rischi. Questi cambiamenti renderanno l’accesso al credito un processo ancora più formale, strutturato e selettivo, orientando l’offerta di credito a controparti di elevato standing.

Analizzando i recenti dati del Rapporto Banca d'Italia sulla Stabilità Finanziaria 2/2018, emerge chiaramente un fenomeno di accentuata eterogeneità dell’andamento dei prestiti. Tali dati evidenziano come le banche privilegiano i rating migliori, mentre hanno “chiuso la cassaforte” non solo per le imprese “rischiose”, ma anche per quelle “vulnerabili” (imprese con MOL negativo o con un rapporto tra oneri finanziari e MOL superiore al 50%). In aggiunta, si rilevano variazioni negative nell’erogazione dei prestiti anche alle micro imprese “solvibili” e tassi di crescita modesti, in riduzione, per le imprese sempre solvibili, ma di media dimensione.

Si evince, quindi, che le restrizioni creditizie che una parte delle imprese italiane stanno sperimentando non derivano solo dai problemi delle banche, che hanno “cambiato pelle” e sono impegnate in una massiva operazione di miglioramento della qualità dei loro attivi. Il fenomeno risulta legato anche (e forse soprattutto) alla difficoltà e incapacità di una parte delle nostre imprese a strutturarsi al meglio per poter colloquiare adeguatamente con il sistema bancario.

“In questo scenario la comprensione e il monitoraggio del proprio rating e degli indicatori di allarme, nonché la trasparenza informativa verso il sistema bancario e la tempestiva pianificazione delle fonti finanziarie, diventano elementi critici e fondamentali per l’accesso al credito da parte delle imprese. – afferma Francesco Gatto, Responsabile CUOA Finance – Capacità di produrre un business plan e di governare le dinamiche del cash flow sono ormai competenze imprescindibili per un’azienda per accedere al credito.”

Il seminario ha toccato tutti i punti che interessano l’attività del credito nel sistema bancario, quindi la comunicazione delle imprese con le banche, i modelli del Rating utilizzati principalmente, la gestione attiva del rating aziendale, il nuovo codice delle crisi d’impresa e dell’insolvenza. Inoltre si è sottolineata l’importanza del rating come strumento per i nuovi sistemi di allerta con esempi concreti delle best practice nei servizi di “Rating Test” e “Rating Advisory”.

Sono intervenuti Francesco Gatto, Responsabile CUOA Finance, Massimo Minolfi, Gianni Coriani e Mario Piccioni, Partner Fivesixty, che si sono concentrati su Comprendere e gestire in ottica proattiva il rating aziendale e Mario Nardi, Amministratore Delegato Gruppo Pietro Fiorentini, che ha esposto Il punto di vista imprenditoriale.

La tavola rotonda moderata da Massimo Minolfi, Partner Fivesixty, con la partecipazione di Stefano Lualdi, CFO Salvagnini, Marco Pasquotti, CFO Dellas e Presidente Andaf Nordest, Francesco Renne, Professionista e Faculty Member CUOA e Roberto Sargentini, CFO Plastotecnica, ha fatto il punto sulla relazione tra imprese e banche, vista la presenza di esponenti delle diverse figure professionali coinvolte nel processo di comunicazione.

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