"l’attendiamo sull’Isola a braccia aperte" così Armao risponde ad un articolo di Vittorio Feltri


"Caro @vfeltri, quando si predilige la #contumelia alla #verità dei fatti, infangando la #storiadiunaTerra, e la si rappresenta ai cittadini, si dimostra che non basta vestirsi da #gentiluomini per esserlo. In Sicilia, mi creda, su questa condizione umana riteniamo di saperne qualcosa. #BuonNatale anche a Lei allora, se vuole saperne di più di quel che facciamo l’attendiamo sull’#Isola a braccia aperte. Potremmo fregarcene delle Sue parole, seguendo lo spirito che auspica nel Suo articolo, ma preferiamo invitarLa. Venga, cambierà agevolmente opinione, come si addice a persone intelligenti come Lei."

Così conclude il suo lungo post su Facebook il Vice Presidente ed Assessore all'Economia Gaetano Armao, in riposta ad una articolo del direttore di Libero Vittorio Feltri.

In particolare il Vice Presidente Armao scrive: "Alcuni parvenu del federalismo - scrive Armao sul suo profilo Facebook - e di altre cose, devono sapere:
1) che quel che ci riconosce l’accordo con Roma, frutto di un lungo e difficile negoziato e che sta proseguendo, non é che la minima parte di quel che serve per recuperare anni di depauperamento in danno dei siciliani;
2) siamo federalisti da tempo, certamente dalla Costituzione del 1812 e ancor di più da quella del 1848, e con qualche argomento in più di tanti in quanto fedeli allo #Statuto siciliano ed all’insegnamento di #Sturzo, anche se per un #federalismosimmetrico, quindi riteniamo il #regionalismodifferenziato di #EmiliaRomagna, #Lombardia e #Veneto una #opportunità;
3) il modo approssimativo di definire la Sicilia come #sprecona e #sciamannata, può pure rispondere ad un noto stereotipo, ma é smentito dalle valutazioni Moody’s e Standard&Poor’s che hanno ribassato il #rating di tante regioni, compresa la Sua, ed istituzioni finanziarie ma non quello della Sicilia per il cui #risanamentofinanziario hanno espresso apprezzamento;
4) i 2 miliardi € che emergono dall’accordo non sono affatto una mancia, intanto perché sono direttamente correlati alle previsioni dello #Statutosiciliano che é #normacostituzionale, peraltro non sono un trasferimento finanziario, ma sono costituiti da minori esborsi e maggiori entrate, e peraltro si riconnettono ad onerosi impegni finanziari per la Sicilia (1 miliardo € di contributo al risanamento della finanza pubblica per il triennio, che può crescere per eccezionali esigenze);
5) può anche illustrare ai Suoi lettori che per il 2018, proprio a causa dei sacrifici dei nostri cittadini negli ultimi anni, abbiamo #abbassatoletasse e le ridurremo ancor di più per gli #stranieri che varranno a vivere in questo paradiso, con l’operazione #nuovisiciliani."
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