Posts Tagged ‘Istech’

Written by Giuseppe Spanto on ottobre 17th, 2012. Posted in Comunicati Stampa

Si terrà venerdì 19 ottobre, presso il Tecnopolo di Roma, il convegno ‘Agenda Digitale. Il Futuro In-Produttivo. Possibilità e potenzialità per avere successo ed uscire dalla crisi’, organizzato da SixPrint srl in collaborazione con Canon Italia. La giornata sarà la giusta occasione per illustrare le potenzialità insite nell’Agenda Digitale, unitamente alle nuove tecnologie, alla formazione e agli strumenti di marketing ad essa connessi, presentati per l’occasione come reali opportunità di crescita e di sviluppo.

Start-up, nuove tecnologie e innovazione saranno al centro delle discussioni della giornata. Un nutrito parterre di professionisti cercherà, nei momenti aperti al dibattito, di rispondere ad una serie di domande, poste dal pubblico e dagli utenti in rete, delineando l’attuale quadro socio-economico e presentando le potenzialità che l’innovazione tecnologica offre per avere successo ed uscire dalla crisi. Obiettivo dell’incontro è quello di instaurare nuovi contati e ampliare le possibilità di collaborazione.

Il Tecnopolo si trasformerà, per un’intera giornata, in culla di saperi e fucina di idee, grazie alla presenza di importanti relatori che si alterneranno, quali la giornalista Daniela Brancati, prima donna a dirigere un tg nazionale, Paolo Zanotti di Federlazio, e l’avvocato Michele Gorga dell’Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione-Presidenza del Consiglio dei Ministri. Tra gli altri anche Giuseppe Spanto, amministratore delegato di Is Tech, azienda leader nell’innovazione tecnologica, qualificata e conosciuta per aver lanciato la rivoluzionaria soluzione Apa, Air pollution abatement, la macchina che cattura le poveri sottili purificando l’aria.

http://www.sixprint.it/agenda-italia-innova-convegno-19-ottobre

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Written by Redazione on luglio 6th, 2011. Posted in Startup

Si chiama APA, l’acronimo sta per Abbattimento polveri atmosferiche, promette di ripulire l’aria dalle famigerate polveri sottili, di rendere piacevole respirare l’aria in città e di limitare le emissioni di gas serra negli stabilimenti industriali. Is TECH (l’azienda che ha disegnato i piani strategici per lo sviluppo del sistema e dell’iniziativa di business) lo aveva già presentato a Forum PA 2011 e noi di Ecoseven.net ne avevamo già parlato.
Non soddisfatti di rappresentare una speranza per il futuro delle nostre città, afflitte da un’aria resa irrespirabile dall’inquinamento e dalla morsa del traffico, gli scienziati che hanno dato vita ad APA hanno deciso che il loro progetto potesse rappresentare anche una speranza di rinascita e di rilancio economico e sociale per l’Abruzzo del post terremoto.

Si sono infatti aggiudicati un bando regionale per l’attrazione di nuove attività economiche nei territori del cratere sismico (L’Aquila) e si preparano a sbarcare nella “regione verde d’Europa”. In particolare, in Abruzzo vedrà la luce una parte importante dell’industrializzazione di APA, a partire dai prototipi che saranno presto impiegati nella fase finale di test presso alcuni siti e complessi industriali, ambiti caratterizzati dalla generazione d’emissioni di gas serra che inficiano le cittadine limitrofe, dove per limitare gli effetti sulla salute dei lavoratori si è costretti ad effettuare investimenti significativi, che costringono le aziende ad acquisire i certificati d’emissione, cioè le cosiddette autorizzazioni ad inquinare. Senza dubbio, una sorta di circolo vizioso, decisamente da correggere.

L’Abruzzo punta molto sull’innovazione tecnologica al servizio dell’ambiente per rilanciare la propria economia, ed il gruppo di lavoro di APA non si è fatto trovare impreparato.

Un connubio che si annuncia riuscitissimo: da un lato una tecnologia rivoluzionaria pensata per l’abbattimento delle polveri sottili, eliminati il cosiddetto “rischio tecnologico” (serve investire ?) e l’impatto ambientale (ovvero il rischio di deturpare le risorse naturali ogni qual volta si da vita ad un nuovo insediamento produttivo), dall’altro una delle regione più verdi d’Europa, famosa in tutto il mondo per i suoi parchi, che ripensa al proprio modello di sviluppo economico e premia un’iniziativa dalle potenzialità formidabili.

“Siamo molto soddisfatti di questo risultato”, dice lo scienziato Paolo Tripodi, il quale congiuntamente al fratello Mauro di APA è il progenitore. “Per parecchi anni abbiamo lavorato con passione nello studio e nell’analisi dell’inquinamento d’origine antropica (cioè generato dall’uomo, n.d.r.), in fase di ricerca e sviluppo, cercando soprattutto soluzioni tecnologiche innovative a basso impatto ambientale e limitato consumo energetico, zero emissioni, che avessero costi sostenibili, poi confrontato su scala internazionale le migliori metodologie per arginare il problema ed avviare dei programmi di risoluzione.

L’inquinamento atmosferico antropico è prodotto da sorgenti emissive distribuite e tali sorgenti sono tanto più dense quanto più densa è la popolazione. Ad un certo punto ci è apparsa chiara la soluzione: per combattere questa tipologia d’inquinamento (che deriva principalmente da traffico, residenziale e attività produttive), che crea i noti problemi, abbiamo progettato un sistema densamente distribuito di assorbitori di inquinamento”.
Le macchine APA sono piattaforme multifunzione intelligenti: unitamente al sistema d’abbattimento dell’inquinamento c’è il sistema di monitoraggio, elaborazione e gestione dei dati sia di processo sia ambientali.

“La rete di monitoraggio densa che pensiamo di formare negli ambiti d’utilizzo” continua lo scienziato “consentirà d’acquisire una base dati sistematica e continua nel tempo, che permetterà di evolvere i modelli oggi utilizzati e di svilupparne di nuovi. Riteniamo che l’aggiudicazione del bando Cratere rappresenti un’importante base di sviluppo della nostrainiziativa nel suo complesso, nella direzione ormai da tempo intrapresa ed in relazione alla quale pensiamo di continuare costruttivamente e con decisione”.

Esprime notevole soddisfazione Giuseppe Spanto, Amministratore Delegato di Is TECH, che dell’iniziativa d’abbattimento dell’inquinamento atmosferico grazie ad APA ha disegnato le strategie ed indirizzato la partecipazione al bando vinto.

“Grazie alla lungimiranza della Regione Abruzzo, che ha creduto nel nostro progetto, avremo la possibilità d’investire in maniera importante per consolidare la soluzione tecnologica APA, in senso lato, per l’applicazione agli ambiti industriali e complessi. Inoltre, apporteremo un contributo importante al rilancio economico del territorio aquilano, colpito dall’evento distruttivo del 2009 che tutti ricordiamo, il quale necessita di una ripresa strutturale.

Nei prossimi mesi, evolvendo la programmazione operativa, saremo ulteriormente propositivi sia nei confronti dell’Amministrazione Pubblica sia delle aziende del territorio, e non solo, e siamo fiduciosi nella continua attenzione alle nostre proposte da parte delle istituzioni, delle imprese e, soprattutto della popolazione, sempre più attenta e informata”.

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Written by Redazione on giugno 20th, 2011. Posted in Startup

Is TECH (Innovation in Sciences & Technologies S.r.l.) e l´Associazione Cosmoroma hanno stipulato un ampio accordo di collaborazione per proporre sperimentazioni e soluzioni tecnologiche fra cui, in particolare, lo sviluppo di APA (acronimo di `Abbattimento Polveri Atmosferiche´), tecnologia altamente innovativa: si tratta, in pratica, di sistemi intelligenti multifunzione idonei a depurare l´aria dal Pm 10 e dalle polveri sottili, estremamente nocive per la nostra salute.

Sul tema della scarsa qualità dell’aria e delle implicazioni sulla salute provocate dalle polveri sottili vi è oramai quotidiana attenzione da parte di tutti i media, a seguito della complessa situazione che caratterizza le città, italiane e non, e dei costanti moniti dell’UE che, fra l’altro, chiede al nostro Paese d’introdurre incisivi provvedimenti legislativi al riguardo.

Cosmoroma e Is TECH, secondo quanto stabilisce l´accordo, sono pronte a diffondere la sperimentazione in ambito cittadino (strade, nuclei urbani, stazioni trambus, parcheggi sotterranei) e negli ambiti aziendali caratterizzati da concentrazioni di polveri sottili pericolose per la salute, in collaborazione con le istituzioni amministrative e tecnico – scientifiche, al fine di poter risolvere la delicata questione della qualità dell’aria che nelle nostre città respiriamo.

Is TECH è una brillante società che si occupa di ricerca scientifica e d’innovazione tecnologica, la quale propone al mercato italiano e internazionale questa particolare soluzione tecnologica, APA, abilitante per depurare l´aria dal pm10 e dalle altre polveri sottili e migliorare la qualità della vita della popolazione, nei luoghi di lavoro così come nelle città in cui la gente vive; APA è stata presentata anche nel corso dell´ultimo Forum PA a Roma, lo scorso maggio, riscontrando notevole attenzione e interesse da parte di operatori dell’industria e di pubbliche amministrazioni.

Cosmoroma è un´associazione impegnata da molti anni nella diffusione e applicazione di tecnologie che permettano di giungere a forme condivise di mobilità sostenibile e di qualità della vita realmente a misura d´uomo. L’Associazione detiene il record italiano di percorrenza con una straordinaria vettura elettrica, conseguito dal Presidente Vito Paolo Quinto e dal Vice Presidente Antonio Stango (resa possibile dal patrocinio del CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche), protagonisti sui1.035 Km di strade statali della Milano – Napoli percorsi in 5 giorni, impegnativi oltre ogni previsione.

Cosmoroma si contraddistingue per la proposizione alle amministrazioni locali ed a molte istituzioni nazionali d’innovative soluzioni per la mobilità, grazie ai risultati emersi dall’impegnativo test di mezzi e materiali utilizzati nell’impresa e alla costante attenzione alle evoluzioni del settore; è da tempo considerata un interlocutore importante, talvolta fondamentale, per raccordare proposte provenienti dalle industrie che operano nel campo dell’innovazione tecnologica e richieste che pervengono principalmente dalle pubbliche amministrazioni, interessate ad introdurre veicoli a emissioni zero, infrastrutture per la ricarica, sistemi evoluti e dinamici per il monitoraggio ambientale e nuove tecnologie quali quelle destinate al miglioramento della qualità dell’aria come la soluzione APA proposta da Is TECH.

“La collaborazione con l´Associazione Cosmoroma accresce la nostra fiducia nel fatto che le istituzioni nazionali ed internazionali saranno sempre più sensibili ad accogliere e sviluppare le nostre proposte, di risposta alle esigenze ed alle istanze della popolazione, con ricadute positive per la vita dei cittadini, soprattutto in tutte quelle realtà cittadine che, anche nei giorni scorsi, hanno dichiarato di ricercare soluzioni concrete ai problemi ambientali, quali quello gravoso delle polveri sottili. Analogamente, saranno facilitate molte interlocuzioni con il comparto industriale e la ricerca di sinergie per programmi futuri”, afferma Giuseppe Spanto, Amministratore Delegato Is TECH.

La società guidata da Spanto negli ultimi mesi ha sottoscritto numerosi accordi operativi e di partenariato strumentali a rendere esecutivi i programmi Is TECH; fra di essi spiccano quelli con l´Università di Pisa Dip.to Elettronica – ICT, WiTech S.p.A. e Cubit s.c.a.r.l. (società spin – off della stessa Università) e l’adesione al Polo d’Innovazione del Parco Scientifico e Tecnologico di Navacchio (uno dei centri d’eccellenza tecnologica italiana), per un’importante integrazione delle capacità d’innovazione, di sviluppo e di proposizione al mercato.

“L’accordo con Is TECH esprime la nostra attenzione al vitale settore dell’innovazione tecnologica, strategica ed ancora più importante quando applicata al miglioramento della qualità della vita come in questo caso; il messaggio che proviene da un’azienda nazionale, depositaria di competenze e di capacità tecnologiche utili su scala globale è molto importante e permette di ampliare il ventaglio di scelta della migliore strategia disponibile alle istituzioni nazionali ed europee, per migliorare decisamente l’habitat collettivo. Infine, consente all’Associazione Cosmoroma di conoscere un partner strategico su cui contare per il completamento di proposte e soluzioni per i propri interlocutori, privati ed istituzionali”, è la dichiarazione di Vito Paolo Quinto, Presidente e rappresentante legale dell’Associazione Cosmoroma.

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Written by Redazione on maggio 26th, 2011. Posted in Interviste

Giuseppe Spanto è Chief Executive Officer della società Innovation in Sciences & Technologies – Is TECH S.r.l. (www.istech-corporate.com), holding operativa e d’indirizzo strategico che coordina i programmi d’attività di società operanti nel comparto della ricerca scientifica di frontiera e dell’innovazione tecnologica.

Is TECH opera, in pratica, per lo sviluppo di prodotti e soluzioni tecnologiche innovative “from cradle to grave” (dalla culla al mercato) con iniziative programmate nei settori ecologia ambientale, bio – risanamento, superconduttori, nanotecnologie, energie rinnovabili, biotecnologie ed ingegneria genetica, ICT.

Da febbraio 2011, inoltre, Giuseppe Spanto è Strategic Advisor di WiTech S.p.A., azienda fondata nel 2003 come spin-off dell’Università di Pisa, con uffici nel Parco Tecnologico di Navacchio (Pisa). WiTech eroga servizi a valore aggiunto, sviluppa ed implementa soluzioni e piattaforme tecnologiche ed ha rapidamente guadagnato una posizione di rilievo nel comparto TLC e nei confronti dei player operanti nelle reti e nei servizi di telecomunicazioni di nuova generazione, focalizzandosi sulle tecnologie a larga banda (vedasi www.witech.it).

1. APA affronta un problema importante, quello ambientale. Può spiegarci in cosa consiste?

Giuseppe Spanto – APA è una piattaforma intelligente multifunzione, ancora prototipo, la quale può essere impiegata in tutti gli ambiti indoor e outdoor caratterizzati da un forte inquinamento atmosferico. Fondamentalmente, l’inquinamento nelle città in cui viviamo è di origine antropica, cioè è generato da ognuno di noi, con il nostro ordinario modus vivendi.

Il nostro impianto si può applicare per purificare l’aria negli ambiti urbani e mimetizzare nell’assetto urbanistico metropolitano, così come lo si può installare facilmente negli ambiti business, ad esempio nei parcheggi sotterranei, nelle stazioni della metropolitana, in numerosissimi stabilimenti industriali, nelle officine meccaniche e così via. L’efficacia della soluzione tecnologica dipende della disseminazione dei macchinari nell’area d’intervento e dal loro dimensionamento tecnico – operativo di funzionamento.

In un ambito industriale, in effetti, a differenza delle aree urbane cittadine, non necessariamente serve curarne il design bensì è fondamentale un corretto specifico dimensionamento della piattaforma (capacità d’aspirazione, consumi, rumorosità, ecc.) strumentale a garantire l’efficacia per l’ambito d’applicazione. Di APA , dopo le eccellenti risultanze riscontrate in laboratorio, nello stabilimento di produzione e negli ambiti limitrofi intendiamo effettuare dei test estensivi sul campo, a breve.

2. Quali sono le tappe che considerate già raggiunte, e quali le prossime?

Giuseppe Spanto - I test effettuati sul campo, così come quelli precedenti in laboratorio, diverse verifiche tecniche e le analisi presso l’Università di Pisa e le sue società operative WiTech e Cubit portano entusiasmo; sinora abbiamo risultati a dir poco esaltanti, che consolideremo e confermeremo nel prosieguo anche con altri soggetti terzi indipendenti.

APA risponde benissimo con performance medie del 95% su PM 10, PM 5 e PM 2,5 e, in evoluzione, ci aspettiamo che le risultanze migliorino ancora. Stiamo negoziando termini e condizioni per avviare delle sperimentazioni in importanti ambiti urbani. E con il settore pubblico, a prescindere dalla linea di sviluppo del business dedicata al comparto industriale, pensiamo di riscontrare successo perché la nostra è un’iniziativa soprattutto sociale, a beneficio della popolazione, di tutti noi.

Anche perché quella programmata è un’azione globale, evidentemente, non solo italiana. Abbiamo già interessanti contatti con gli stakeholder principali e con potenziali investitori, e un’azione trainante arriverà di certo dalla stessa popolazione che, attenta come non mai alle problematiche ambientali, è sensibile e richiede sempre più spesso interventi sostenibili, modulari e flessibili come il Progetto APA.

3. A quale mercato vi rivolgerete?

Giuseppe Spanto - Sia al settore privato sia a quello pubblico, considerando che l’applicazione estensiva di APA in un ambito urbano è, in pratica, un servizio di valenza sociale e la Pubblica Amministrazione è un naturale interlocutore. In prospettiva riteniamo di puntare anche all’ambito consumer, perseguendo integrazioni e accordi di collaborazione e partenariato con soggetti importanti già operanti su questo segmento, i quali propongono con successo prodotti che si correlano e sono integrabili con la nostra soluzione tecnologica intelligente.

Le aziende, per definizione, sono un target importantissimo che già, di per sé stesse, rappresenta un grandissimo mercato potenziale e, per noi, commercialmente aggredibile. La legislazione nazionale e comunitaria, peraltro, si muove in questa direzione e ci aspettiamo che le regole diventino sempre più stringenti, a seguito della generalizzata situazione d’inquinamento atmosferico”. Peraltro, ci sono numerose aziende che, per natura d’attività, inquinano, e comprano certificati ed autorizzazioni per farlo.

Che pagano, in sostanza, per poter inquinare. Potrebbero pagare di meno, evidentemente, dotandosi di strumenti di bonifica dell’aria ambiente come APA, oltre ad inquinare molto meno ed a svolgere anche un importante ruolo sociale, con quanto ne potrebbe conseguire in termini di benefici diffusi! Quante aziende si dichiarano “Green”, quante lo sono davvero ? Inoltre, si pensi alle migliaia di micro imprese e PMI che, avendo un’attività di produzione che genera “polveri sottili” presentano parecchi problemi di gestione dei dipendenti e, per di più, hanno diverse implicazioni a livello normativo e di sicurezza.

4. Qual’è stato il momento, il punto che vi ha fatto decidere di partire, che vi ha fatto comprendere che poteva esserci spazio per una start – up che avviasse questo percorso?

Giuseppe Spanto - La scintilla è scoccata, senza dubbio, da una splendida idea sviluppata da alcuni brillanti scienziati e ricercatori – oggi parte del team di Is TECH -, confermata da analisi tecnico-scientifiche e da diversi studi condotti in laboratori italiani e stranieri (Enea, Univ. di Stanford, Univ. di Tokio). Abbiamo quindi aggregato una squadra forte di tecnici e manager, certi di avere le capacità per fare impresa e di detenere competenze peculiari e superiori alla norma.

Consapevoli che necessita coraggio, fiducia e tenacia, sicuramente fortuna, che bisogna anche correre dei rischi. Oggi siamo molto orgogliosi di avere messo a punto un’iniziativa così strutturata e di averne intrapreso l’attuazione, soprattutto per il consenso diffuso che stiamo incontrando man mano che interagiamo con il mercato e con gli stakeholder.

5. Apa si propone in termini innovativi. Pensi che ci siano i margini perché questo settore produttivo ed economico si sviluppi?

Giuseppe Spanto - Certamente. Oggi si parla molto della necessità d’intervenire radicalmente con iniziative di miglioramento ambientale, ed a concetti del genere si associa spesso l’accezione di sviluppo sostenibile. Non sempre e, ritengo, non a tutti, è chiaro di cosa si tratti e, per lo più, non s’intravedono iniziative organiche e strutturate in tal senso.

Quel che è certo, a mio avviso, è che vi sono enormi spazi per perseguire crescita sociale ed economica, che si può fare moltissimo e si possono trovare opportunità per creare valore, nuova occupazione e dare prospettive ai giovani ed alla popolazione in generale, soprattutto in un’ottica d’intervento responsabile. Vi sono studi ed analisi da effettuare, progetti da sviluppare, investimenti da fare, soluzioni a gravi problemi da trovare. Inoltre, comincia ad affermarsi la Corporate Social Responsibility e di questo, al di là dei luoghi comuni, ne trarremo beneficio diffusamente. D’altro canto, bisogna proporsi per fare di più e meglio. È quello che noi proviamo a fare, perseguendo il nostro progetto che presenta numerose delle cosiddette “esternalizzazioni positive” ai percorsi ordinari di business.

Il progetto APA in applicazione negli ambiti urbani così come negli ambiti industriali, in effetti, esplicita azioni concrete a beneficio della popolazione diffusamente (salute, risparmi, occupazione, ecc.) e, senza dubbio, risponde a queste esigenze. Sono certo che i “decision maker” ne siano consapevoli, è noto che le nuove generazioni (i prossimi lavoratori ed elettori, per intenderci) sono sempre più esigenti ed informati, e giustamente pretendono risultati oggettivi. Ci basiamo su questi principi, vogliamo dare un’impronta diversa al nostro impegno, in questa direzione.

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