5 domande a: Giuseppe Spanto, Chief Executive Officer di Is TECH – Innovation in Sciences & Technologies
Giuseppe Spanto è Chief Executive Officer della società Innovation in Sciences & Technologies – Is TECH S.r.l. (www.istech-corporate.com), holding operativa e d’indirizzo strategico che coordina i programmi d’attività di società operanti nel comparto della ricerca scientifica di frontiera e dell’innovazione tecnologica.
Is TECH opera, in pratica, per lo sviluppo di prodotti e soluzioni tecnologiche innovative “from cradle to grave” (dalla culla al mercato) con iniziative programmate nei settori ecologia ambientale, bio – risanamento, superconduttori, nanotecnologie, energie rinnovabili, biotecnologie ed ingegneria genetica, ICT.
Da febbraio 2011, inoltre, Giuseppe Spanto è Strategic Advisor di WiTech S.p.A., azienda fondata nel 2003 come spin-off dell’Università di Pisa, con uffici nel Parco Tecnologico di Navacchio (Pisa). WiTech eroga servizi a valore aggiunto, sviluppa ed implementa soluzioni e piattaforme tecnologiche ed ha rapidamente guadagnato una posizione di rilievo nel comparto TLC e nei confronti dei player operanti nelle reti e nei servizi di telecomunicazioni di nuova generazione, focalizzandosi sulle tecnologie a larga banda (vedasi www.witech.it).
1. APA affronta un problema importante, quello ambientale. Può spiegarci in cosa consiste?
Giuseppe Spanto – APA è una piattaforma intelligente multifunzione, ancora prototipo, la quale può essere impiegata in tutti gli ambiti indoor e outdoor caratterizzati da un forte inquinamento atmosferico. Fondamentalmente, l’inquinamento nelle città in cui viviamo è di origine antropica, cioè è generato da ognuno di noi, con il nostro ordinario modus vivendi.
Il nostro impianto si può applicare per purificare l’aria negli ambiti urbani e mimetizzare nell’assetto urbanistico metropolitano, così come lo si può installare facilmente negli ambiti business, ad esempio nei parcheggi sotterranei, nelle stazioni della metropolitana, in numerosissimi stabilimenti industriali, nelle officine meccaniche e così via. L’efficacia della soluzione tecnologica dipende della disseminazione dei macchinari nell’area d’intervento e dal loro dimensionamento tecnico – operativo di funzionamento.
In un ambito industriale, in effetti, a differenza delle aree urbane cittadine, non necessariamente serve curarne il design bensì è fondamentale un corretto specifico dimensionamento della piattaforma (capacità d’aspirazione, consumi, rumorosità, ecc.) strumentale a garantire l’efficacia per l’ambito d’applicazione. Di APA , dopo le eccellenti risultanze riscontrate in laboratorio, nello stabilimento di produzione e negli ambiti limitrofi intendiamo effettuare dei test estensivi sul campo, a breve.
2. Quali sono le tappe che considerate già raggiunte, e quali le prossime?
Giuseppe Spanto - I test effettuati sul campo, così come quelli precedenti in laboratorio, diverse verifiche tecniche e le analisi presso l’Università di Pisa e le sue società operative WiTech e Cubit portano entusiasmo; sinora abbiamo risultati a dir poco esaltanti, che consolideremo e confermeremo nel prosieguo anche con altri soggetti terzi indipendenti.
APA risponde benissimo con performance medie del 95% su PM 10, PM 5 e PM 2,5 e, in evoluzione, ci aspettiamo che le risultanze migliorino ancora. Stiamo negoziando termini e condizioni per avviare delle sperimentazioni in importanti ambiti urbani. E con il settore pubblico, a prescindere dalla linea di sviluppo del business dedicata al comparto industriale, pensiamo di riscontrare successo perché la nostra è un’iniziativa soprattutto sociale, a beneficio della popolazione, di tutti noi.
Anche perché quella programmata è un’azione globale, evidentemente, non solo italiana. Abbiamo già interessanti contatti con gli stakeholder principali e con potenziali investitori, e un’azione trainante arriverà di certo dalla stessa popolazione che, attenta come non mai alle problematiche ambientali, è sensibile e richiede sempre più spesso interventi sostenibili, modulari e flessibili come il Progetto APA.
3. A quale mercato vi rivolgerete?
Giuseppe Spanto - Sia al settore privato sia a quello pubblico, considerando che l’applicazione estensiva di APA in un ambito urbano è, in pratica, un servizio di valenza sociale e la Pubblica Amministrazione è un naturale interlocutore. In prospettiva riteniamo di puntare anche all’ambito consumer, perseguendo integrazioni e accordi di collaborazione e partenariato con soggetti importanti già operanti su questo segmento, i quali propongono con successo prodotti che si correlano e sono integrabili con la nostra soluzione tecnologica intelligente.
Le aziende, per definizione, sono un target importantissimo che già, di per sé stesse, rappresenta un grandissimo mercato potenziale e, per noi, commercialmente aggredibile. La legislazione nazionale e comunitaria, peraltro, si muove in questa direzione e ci aspettiamo che le regole diventino sempre più stringenti, a seguito della generalizzata situazione d’inquinamento atmosferico”. Peraltro, ci sono numerose aziende che, per natura d’attività, inquinano, e comprano certificati ed autorizzazioni per farlo.
Che pagano, in sostanza, per poter inquinare. Potrebbero pagare di meno, evidentemente, dotandosi di strumenti di bonifica dell’aria ambiente come APA, oltre ad inquinare molto meno ed a svolgere anche un importante ruolo sociale, con quanto ne potrebbe conseguire in termini di benefici diffusi! Quante aziende si dichiarano “Green”, quante lo sono davvero ? Inoltre, si pensi alle migliaia di micro imprese e PMI che, avendo un’attività di produzione che genera “polveri sottili” presentano parecchi problemi di gestione dei dipendenti e, per di più, hanno diverse implicazioni a livello normativo e di sicurezza.
4. Qual’è stato il momento, il punto che vi ha fatto decidere di partire, che vi ha fatto comprendere che poteva esserci spazio per una start – up che avviasse questo percorso?
Giuseppe Spanto - La scintilla è scoccata, senza dubbio, da una splendida idea sviluppata da alcuni brillanti scienziati e ricercatori – oggi parte del team di Is TECH -, confermata da analisi tecnico-scientifiche e da diversi studi condotti in laboratori italiani e stranieri (Enea, Univ. di Stanford, Univ. di Tokio). Abbiamo quindi aggregato una squadra forte di tecnici e manager, certi di avere le capacità per fare impresa e di detenere competenze peculiari e superiori alla norma.
Consapevoli che necessita coraggio, fiducia e tenacia, sicuramente fortuna, che bisogna anche correre dei rischi. Oggi siamo molto orgogliosi di avere messo a punto un’iniziativa così strutturata e di averne intrapreso l’attuazione, soprattutto per il consenso diffuso che stiamo incontrando man mano che interagiamo con il mercato e con gli stakeholder.
5. Apa si propone in termini innovativi. Pensi che ci siano i margini perché questo settore produttivo ed economico si sviluppi?
Giuseppe Spanto - Certamente. Oggi si parla molto della necessità d’intervenire radicalmente con iniziative di miglioramento ambientale, ed a concetti del genere si associa spesso l’accezione di sviluppo sostenibile. Non sempre e, ritengo, non a tutti, è chiaro di cosa si tratti e, per lo più, non s’intravedono iniziative organiche e strutturate in tal senso.
Quel che è certo, a mio avviso, è che vi sono enormi spazi per perseguire crescita sociale ed economica, che si può fare moltissimo e si possono trovare opportunità per creare valore, nuova occupazione e dare prospettive ai giovani ed alla popolazione in generale, soprattutto in un’ottica d’intervento responsabile. Vi sono studi ed analisi da effettuare, progetti da sviluppare, investimenti da fare, soluzioni a gravi problemi da trovare. Inoltre, comincia ad affermarsi la Corporate Social Responsibility e di questo, al di là dei luoghi comuni, ne trarremo beneficio diffusamente. D’altro canto, bisogna proporsi per fare di più e meglio. È quello che noi proviamo a fare, perseguendo il nostro progetto che presenta numerose delle cosiddette “esternalizzazioni positive” ai percorsi ordinari di business.
Il progetto APA in applicazione negli ambiti urbani così come negli ambiti industriali, in effetti, esplicita azioni concrete a beneficio della popolazione diffusamente (salute, risparmi, occupazione, ecc.) e, senza dubbio, risponde a queste esigenze. Sono certo che i “decision maker” ne siano consapevoli, è noto che le nuove generazioni (i prossimi lavoratori ed elettori, per intenderci) sono sempre più esigenti ed informati, e giustamente pretendono risultati oggettivi. Ci basiamo su questi principi, vogliamo dare un’impronta diversa al nostro impegno, in questa direzione.
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Tags: Istech
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Comments (2)
finalmente qualcuno che pensa alla salute dei cittadini con azioni reali
era ora
[...] Giuseppe Spanto, Amministratore Delegato e co-founder di Is TECH, ha lavorato in aziende nazionali e multinazionali con ruoli e responsabilità di Executive da circa 15 anni. Lascia uno di quelli che normalmente si considerano “posti di lavoro sicuri” per dare vita ad Is Tech, società che ha sviluppato una soluzione tecnologica innovativa per l’abbattimento delle polveri sottili e dello smog (APA). Laureato in Economia e Commercio, Giuseppe è Dottore Commercialista e Revisore Legale dal 1995, è specializzato in Management e Auditing (SDA Bocconi e Luiss – 1993, 1994 e 1995) ed è autore di articoli e pubblicazioni in materia tecnico – aziendale e contabile – gestionale. Collabora con Università, associazioni ed enti senza fini di lucro ed è membro di diversi comitati tecnici e scientifici nell’ambito dei quali esprime contributi e proposte. [...]