E' stata votata a Napoli la mozione costituente della Macroregione mediterannea


Uno strumento definito "innovativo e funzionale di prossimità per fornire risposte tempestive alle problematiche macroterritoriali". Con la votazione dei rappresentanti del mondo sociale, economico ed istituzionale della mozione letta e proposta dal coordinatore dell'Assemblea della Macroregione Mediterranea, Paolo Pantani, "si colma - si afferma ancora nella nota - un vuoto storico e geopolitico sull'area mediterranea, registrato finora, per il mancato avvio di quanto previsto dal Trattato di Lisbona in vigore già dal 31 dicembre 2009".

Il Difensore civico regionale, Giuseppe Fortunato, presente ai lavori, ha ritenuto riconoscibile la richiesta e procederà con un apposito decreto. La riforma dei Fondi strutturali, prevista dall'Unione Europea prima della prossima fase elettorale del 2019, "non prevede più come soggetti di riferimento le Regioni a ritardo di sviluppo, ma proprio le Macroregioni; ne sono già attive 4, vale a dire la Baltica, la Danubiana, la Alpina e la Adriatica-Jonica con tanto di strategie ed ognuna in materia di ambiente, energia, trasporti, lotta alla criminalità e ricerca scientifica e sanitaria".

Sono intervenuti, fra gli altri, all'assemblea, conclude la nota, il deputato Paolo Russo, l'economista Rocco Giordano, l'assessore ai Diritti di cittadinanza ed alla coesione sociale del Comune Laura Marmorano, Andrea Piraino e Carlo Amirante, costituzionalisti. L'europarlamentare Andrea Cozzolino ha inviato un video messaggio.

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