Conferenza annuale CONFASSOCIAZIONI, Donne 4.0: la sfida vincente delle donne nell’era delle reti e dello smart working


La Conferenza di CONFASSOCIAZIONI inizierà alle ore 14.30 e terminerà con il consueto cocktail di networking (Terrazza 9, Hotel Cesari, Via di Pietra dalle 18.45 in poi), vede già confermati Valentina APREA, Deputata Forza Italia, Gaetano ARMAO, Vice Presidente e Assessore Economia Regione Siciliana, Claudio BARBARO, Senatore Lega, Maria Pia CAMUSI, Direttore Rete Imprese Italia, Franca BAGNI CIPRIANI, Consigliera di Parità Ministero del Lavoro, Veronica DE ROMANIS, Docente LUISS e Stanford University, Noemi DI SEGNI, Presidente UCEI, Unione Comunità Ebraiche Italiane, Luigi DI MAIO, Vice Presidente del Consiglio dei Ministri (in attesa di conferma definitiva), Irmgard Maria FELLNER, Vice Ambasciatore di Germania, Danilo IERVOLINO, Presidente Università Mercatorum e Università Pegaso, Andrea MANTO, Direttore Pastorale della Famiglia Vicariato di Roma, Franco MANZATO, Sottosegretario Politiche Agricole, Forestali e Turistiche, Liliana OCMIN, Responsabile Donne e Giovani CISL, Stefano PARISI, Leader Energie per l’Italia, Monica PARRELLA, Presidenza Consiglio dei Ministri, Ufficio Parità, Manuela PERRONE, Giornalista Il Sole 24 Ore, Patrizia PRESTIPINO, Deputata Partito Democratico, Sergio PUGLIA, Senatore Movimento 5 Stelle, Maria Rosaria ROSSI, Senatrice Forza Italia, Maurizio SACCONI, Presidente Associazione Amici di Marco Biagi, Maria Antonietta SPADORCIA, Giornalista RAI TG2, Tiziano TREU, Presidente CNEL (in attesa di conferma definitiva).

Dalle 18 in poi, tutti i partecipanti (fino a esaurimento scorte) riceveranno in regalo “Rilanciare l’Italia facendo cose semplici” il nuovo libro di Angelo DEIANA, Presidente di CONFASSOCIAZIONI. Un libro per tutti il cui tema strategico è semplice: per rilanciare l’Italia serve un colpo di reni evocativo, un new deal, un nuovo orizzonte di cose semplici da fare per ritrovare quello che abbiamo perso durante la crisi: il nostro pensiero felice.

E’ per questo che, come afferma il nostro Presidente, Angelo Deiana, dobbiamo recuperare una prima capacità semplice: cercare di raggiungere una leadership culturale in tutti i settori possibili. Di leadership culturali, ne avevamo molte, quasi tutte perse ormai. Dobbiamo provare a riconquistarle. Tutte quelle che avevamo.

E, perché no, anche qualche altra. Leadership culturali per trovare un senso durevole in un futuro in cui dovremmo essere quello che non siamo mai stati: azionisti e non obbligazionisti del Paese. Una vera e propria sfida di cambiamento. Una sfida complessa, ma sincera. Investire e non chiedere. Donare e non ricattare. Essere e non avere.

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