Le startup vincitrici delle Finali Mondiali Global Social Venture Competition


Una giuria internazionale ha assegnato un montepremi di 80 mila dollari messo in palio dalla GSVC a team di giovani imprenditori per sviluppare le loro idee di business a impatto a sociale e ambientale, queste le startup vincitrici:

FabricAID (Libano) - FabricAID ha ideato un sistema di raccolta, riciclo e redistribuzione di abiti usati. I vestiti vengono raccolti, classificati, ordinati e puliti per essere venduti a prezzi irrisori in negozi di seconda mano, mercati e negozi - creati da FabricAID con un programma di social franchising - per raggiungere le comunità più marginalizzate. Gli abiti in cattivo stato vengono riciclati per produrre, ad esempio, l’interno dei materassi.

NeMo (USA) - NeMo offre un dispositivo a basso costo e indossabile, e smartphone pre-programmati che permettono alle madri e alle famiglie che vivono nelle aree rurali di monitorare anche a casa in modo continuativo e accurato i segni vitali dei neonati e identificare e valutare eventuali segni di pericolo. Il progetto pilota è stato condotto in Uganda.

Thinkerbell Labs (India) - Grazie a un dispositivo audio-tattile, Thinkerbell Labs permetterà agli studenti non vedenti di imparare a leggere e a scrivere, sia a mano che al computer, in codice Braille. Il dispositivo consiste di componenti hardware come uno schermo Braille, una tavoletta Braille e una tastiera Perkin Style Braille.

«I tre team vincitori di questa edizione provengono da paesi e contesti profondamente diversi tra loro, confermando da un lato la globalità di questo concorso e dall’altro la volontà senza confini dei giovani di farsi attori del cambiamento e trovare soluzioni innovative per risolvere problemi della società in cui vivono» ha affermato Andrea Mezzadri, Project Manager della GSVC Italy, a conclusione della cerimonia di premiazione.

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