Industria 4.0: In Italia la scommessa è sulle Pmi

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“In Italia, l'Industria 4.0 passa senza se e senza ma attraverso il ruolo delle Piccole e Mede Imprese innovative, che devono essere messe nella condizione di essere competitive a livello europeo e internazionale. L`Unione europea dal canto suo fornisce sostegno alle Pmi in modi diversi come sovvenzioni, prestiti e in alcuni casi garanzie. Le Pmi possono inoltre beneficiare di una serie di misure di assistenza non finanziaria sotto forma di programmi e servizi di sostegno alle imprese come per esempio il European Small Business Portal o Horizon 2020[1].
È indispensabile quindi garantire formazione di professionalità con digital skills e prevedere investimenti massicci in formazione e informazione dei dirigenti d’industria”. Secondo il Deputato al Parlamento Europeo, On. Stefano Maullu (Forza Italia), è questa la chiave di svolta che permetterà al Sistema Italia di diventare competitivo e stare al passo con il progresso imposto dall’Industry 4.0.

L’On. Maullu ha illustrato la propria visione ai dirigenti industriali durante un dibattito tra istituzioni e manager organizzato da ALDAI-Federmanager (la maggiore organizzazione territoriale del sistema Federmanager, polo di competenze e punto di riferimento per i servizi ai manager) presso la propria sede martedì 21 marzo.

L’incontro, parte integrante del Piano di Sviluppo Associativo triennale di ALDAI-Federmanager, aveva come obiettivo consolidare il dialogo tra le Istituzioni e la maggiore organizzazione territoriale del sistema Federmanager (polo di competenze e punto di riferimento per i servizi ai manager), il cui ruolo nell’asset industriale è sempre più centrale.

“Il 97,5% delle aziende in Italia conta meno di 10 dipendenti, e questa particolarità ha conseguenze su tutti i processi di evoluzione interni, non ultimo quello di Industria 4.0” ha spiegato il Presidente di ALDAI-Federmanager Romano Ambrogi nel corso del dibattito: “Per questo riteniamo fondamentale mettere a disposizione di tutte le Pmi la nostra professionalità che si fonda su competenze tecniche, gestionali e organizzative in grado di rendere fattibile questo passaggio epocale”.

Maullu ha poi posto l’accento sul fatto che l`Industria 4.0 deve fare i conti con una carenza di manager in grado di governare il processo di trasformazione in atto nelle aziende: “È indispensabile garantire formazione di professionalità con digital skills e prevedere investimenti massicci in formazione e informazione dei dirigenti d’industria”.

“Accogliamo positivamente gli stimoli dell’On. Maullu” ha fatto sapere Bruno Villani, Vice Presidente di ALDAI-Federmanager “e siamo lieti di constatare che le nostre visioni sono allineate sulla necessità di assicurare il successo duraturo alle imprese mediante l'apporto professionale di competenze. Come associazione infatti abbiamo più volte sottolineato e ribadito la necessità di garantire formazione di professionalità con ‘digital skills’: nell’epoca 4.0 il manager deve svolgere il ruolo di gestore dell’innovazione e dei processi, non più ‘solo’ di risorse e persone” ha concluso il Vice Presidente.
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