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My Cooking Box, la #startup che apre a nuove opportunità nel settore food

Tutto ha inizio a Expo. Dal 2015 ad oggi, l’idea è diventato progetto, il progetto una start up che ha convinto così tanto gli azionisti di CrowdFundMe, da andare addirittura in overfunding. Nasce così My Cooking Box: un cofanetto contenente al suo interno tutti gli ingredienti, dosati al punto giusto, per realizzare un piatto tipico del territorio italiano. Un’idea semplice quanto intuitiva, che parte da una considerazione sul processo di acquisto: il consumatore ha l’abitudine ad acquistare per prodotto e, spesso e volentieri, si ritrova con la dispensa piena ma senza quell’ultimo ingrediente necessario per realizzare il piatto preferito.

Quindi, perché non cambiare questo processo e indurre il consumatore ad acquistare per ricetta? La riduzione di tempo e di spreco è assicurata e My Cooking Box assolve proprio questa esigenza. Con l’entusiasmo dei suoi trentadue anni e con una grande passione per la cucina, Chiara Rota presenta questa idea ad un tavolo tematico Expo per future donne imprenditrici. La sua laurea in ingegneria gestionale e le precedenti esperienze in supply chain e operations nell’azienda di famiglia e in realtà dal respiro internazionale, l’aiutano per tutto il resto.

L’intuizione di Chiara piace e le permette di accedere, nel febbraio 2015, all’acceleratore d’impresa SpeedMiUp dell’Università Bocconi e Camera di Commercio di Milano. Un mese dopo, viene depositato il marchio My Cooking Box e costituita Ricetta Italiana Srl, una società a responsabilità limitata che vede la partecipazione di tre soci. Oltre a Chiara, entrano a farvi parte Francesca Pezzotta, bergamasca di quarantatre anni, ex amministratore di una società di servizi logistici per aziende nel settore alimentare e Alessandro Riva, trentadue anni, anche lui di Bergamo, con una laurea in Economia e Commercio e l’esperienza presso la Direzione del Personale di differenti realtà multinazionali.

Un team, quello di Chiara, Francesca a Alessandro, che crede nelle potenzialità del settore alimentare italiano per sviluppare un progetto d’impresa che abbia successo in Italia, ma soprattutto all’estero. Per i tre soci è emersa, fin dagli inizi, la volontà di crescere, accelerare il business e affacciarsi sul mercato globale. Da qui l’intenzione, attraverso un progetto di crowdfunding, di cercare fondi necessari per spingere nuovi investimenti, creare ulteriori box tematiche e rafforzare la rete commerciale. Ad agosto 2016 parte la campagna di equity crowdfunding attivata sulla piattaforma CrowdFundMe che in soli venti giorni raccoglie il budget prefissato di 50mila euro, incrementato di altri 150mila euro nel mese successivo, grazie al’intervento di 85 investitori.

Una campagna rivelatasi un successo, chiusa il 30 novembre con un overfunding del +400% . Partendo, dunque, da un capitale iniziale di 100mila euro, investiti dai fondatori, si sono aggiunti i 200mila euro provenienti da questa operazione che consentiranno di perseguire gli ambiziosi piani dei tre soci. La stima è di mettere in produzione, nel 2017, ulteriori quattro cofanetti, insieme alla volontà di muovere i primi passi all’estero partendo da Germania, Spagna, Svizzera e UK. Attualmente, in Italia, My Cooking Box è presente neglii shop enogastronimici, ma l’obiettivo è di raggiungere la distribuzione negli aeroporti, nei negozi di località turistiche, in hotel e strutture ricettive in generale. Inoltre, a breve, sarà attivo un sito di e-commerce dedicato.

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