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Riccardo de Bernardinis, CEO e founder Ernesto.it

Riccardo de Bernardinis, 22 anni, studente di marketing e communication all’università Americana di Roma, John Cabot University, CEO e founder di Ernesto.it, una piattaforma Web e un’App dedicata ai servizi per la casa come babysitter, badanti, colf, operai, elettricisti, idraulici, cuochi, e altro

Parlaci della startup, tra quelle che hanno caratterizzato la tua vita lavorativa, che più ti sta a cuore

Mi sono ritrovato più volte, con il bisogno di un professionista per servizi casalinghi, ma ho sempre perso diverse ore in inutili ricerche.

Vi è mai successo di dover imbiancare casa, o di impazzire alla ricerca di una colf, un dogsitter, una donna delle pulizie, una babysitter, un idraulico o un elettricista?

Da oggi, trovare la persona più adatta per la vostra casa è diventato semplice. Vi presento Ernesto, la prima App e piattaforma web dedicata esclusivamente ai Servizi per la casa disponibile sul sito web www.Ernesto.it e in versione App per i sistemi operativi iOS.

Ernesto, come ho spiegato è nato da un bisogno, per questo, la più grande fonte di aspirazione al mio progetto mi è stata trasmessa dalla storia Airbnb: la startup che mette in contatto gli host con turisti in cerca di un alloggio.

Infatti, la startup è stata fondata nel 2008 da due designers di San Francisco, che avendo bisogno di arrotondare, hanno inventato AirBnb per affittare spazi in casa propria nei periodi di overbooking. Oggi Airbnb è presente in 192 paesi ed ha più di 8,5 milioni di clienti, non male per una startup realizzata esclusivamente per far fronte ad una necessità!

Quali fattori hanno portato al successo la tua startup?

Ad oggi, essendo ancora in fase Early Stage, posso esprimere quelli che per me sono stati gli elementi fondamentali per la creazione del progetto.

In primis, il TEAM. E’ necessario creare un team ambizioso e competente per avviare un qualunque progetto, specie una Startup! Il singolo, anche se preparato e volenteroso non può riuscire a fare tutto da solo. Una delle più grandi difficolta è stata trovare le giuste persone disposte ad aiutarti credendo nel tuo progetto, ma il risultato vale lo sforzo.

Sicuramente, il secondo elemento fondamentale è racchiuso in una sola parola: PERSEVERANZA. Quando si intraprende una strada di questo tipo, non esistono orari lavorativi, non esistono distrazioni, non è un gioco. Ogni giorno, ogni ora, sotto la doccia, nel letto, al ristorante, Ernesto è sempre presente nella mia testa. Ama il tuo incubo, seppur ti tormenta. Questi sono stati senza dubbio i fattori che hanno portato alla realizzazione e all’esecuzione della mia Startup.

Cosa consiglieresti ad un giovane come te che intenda lanciarsi nel mondo dello start-up?

Sicuramente consiglierei di lavorare a un idea che lo colpisce particolarmente, se il problema non sta pienamente a cuore, nella maggior parte dei casi si tende a non dare importanza al progetto, perdendo la perseveranza. Inoltre, consiglio, di validare l’idea sviluppando minimi prodotti fattibili e analizzare attentamente il mercato onde evitare di lanciarsi in mercati saturi o di nicchia. Il rischio più grande è dedicare tempo e energie a sviluppare un prodotto che le persone non vogliono.

Si dice che le crisi, in questo caso quella economica, nascondono sempre delle opportunità di cambiamento. Intravedi qualche opportunità da cogliere nell'attuale contesto italiano?

Basta pensare che l’unico modo per combattere la disoccupazione negli Stati Uniti sono le startup! Le Aziende tradizionali assumono sempre meno nuovi dipendenti, quindi l’unico modo per creare nuovi posti di lavoro è quello di incentivare lo sviluppo di nuovi business come le startup, che portano senza dubbio a una ripresa dell’economia nazionale e ad un imponente sviluppo tecnologico. In Italia, come al solito siamo sempre anni indietro, ma fortunatamente stiamo iniziando ad accorgercene.

Su quali settori, in espansione attuale o futura, consiglieresti di puntare?

Partendo dal presupposto che ogni settore richiede un accurata analisi di mercato, considerando il periodo storico, se dovessi sviluppare un altra Startup e avessi un team adatto all’execution, mi piacerebbe creare uno startup nel settore della Cyber Security. Considerando l’era digitale che stiamo attraversando, anche gli attacchi hacker stanno aumentando a dismisura.

Si dice che la crescita del business Cyber Security aumenterà del 700% nei prossimi 10 anni, quindi perché non approfittarne?

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