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Richard Benson lancia campagna di Crowdfunding su Eppela

La legenda dell'underground romano ha bisogno dei suoi fan e lancia, da oggi, 30 novembre, fino al 15 dicembre, un crowdfunding sulla piattaforma Eppela, reperibile all'indirizzo https://www.eppela.com/it/projects/11495-richard-benson-vive

Pensavamo fosse la solita boutade, la provocazione metal trash di un uomo che ha sempre fatto discutere di sé. Questa volta non è Richard Benson a emettere il suo celebre urlo, bensì la moglie Ester, dapprima tramite la pagina Facebook dell’artista, poi attraverso i maggiori organi di stampa: mio marito è malato.

Richard Benson, come lui stesso ammette in un’intervista recente su La Repubblica, ha seri problemi cardiaci, appare dimagrito e si regge a fatica sulle sue gambe, lotta tra la vita e la morte. Una vita fatta decisamente di eccessi, in bilico sulle corde di quella chitarra che ama e da cui tutto ha avuto inizio. L’ultima apparizione, nella quale è sostenuto dalla moglie Ester, è diversa dal solito, lontana da uno dei suoi ultimi lavori musicali I Nani, che ha potuto contare sull’aiuto in regia Federico Zampaglione per la produzione del video. Armato di occhiali eccentrici e bastone Richard catalizzava l’attenzione, nel bene e nel male, comunicava energia, provocava un sorriso.

Nel crowdfunding ha visto un palco per sopravvivere, un’occasione, forse l’ultima, di trovare i fondi per comprare i medicinali dei quali ha bisogno.

Chi è davvero Richard Benson? Molti momenti della sua vita sono avvolti dal mistero, non sappiamo se alcuni suoi racconti o dichiarazioni siano la verità o il racconto di una vita mai vissuta. Di sicuro, sappiamo che Richard ha iniziato la sua carriera in piccoli gruppi di progressive rock, gotich rock e heavy metal, trovando però la sua consacrazione come recensore musicale.

La sua fama cresce nel corso degli anni ottanta e gli apre le porte del piccolo schermo, con la partecipazione nel 1985 a Quelli della notte, celebre programma di Renzo Arbore, e alla look-parade condotta da Roberto D’Agostino. Come non ricordare, poi, il dialogo surreale con Carlo Verdone, tema Jimi Hendrix, in una scena del film Maledetto il giorno che t’ho incontrato.

Durante gli anni novanta dà vita a spettacoli incentrati ancora sulle canzoni con alcuni elementi di recitazione trasgressiva (ferite sul corpo, amplessi simulati), uno di questi vede anche la partecipazione della pornostar Milly D’Abbraccio.

È ancora avvolto nel mistero quel giorno nei pressi di Ponte Milvio a Roma. Richard Benson è vittima di un incidente, alcune voci mai confermate, affermano si tratti di un tentativo di suicidio. Richard Benson, invece, afferma di essere stato vittima di un tentato omicidio da parte di ignoti. Qualsiasi sia la verità, Richard da quel giorno inizia ad affronta una lunga riabilitazione che coincide con il suo cambiamento artistico: diviene un’icona trash del panorama musicale romano e non solo. Polli, uova, frutta marcia, i suoi concerti sono un inveire continuo a un’artista che non fugge da queste situazioni, anzi, cavalca il momento, istiga i fan, si diverte con loro.

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