Marco Gay, presidente dei Giovani di Confindustria, è possibile sviluppare l'ecosistema digitale collegando tattica e strategia

“Occorre costruire un ecosistema digitale che parte dalle startup e arriva alle grandi imprese”. Lo ha detto Marco Gay, presidente dei Giovani di Confindustria portando a Bologna il suo saluto agli imprenditori e manager di Italian Angels For Growth (IAG), principale network italiano di business angels.

“Un ecosistema – ha aggiunto - che sostiene l’innovazione dalla nascita sapendo la differenza tra debito (tattica) ed equity (strategia, sviluppo, sguardo al futuro). Combinando queste competenze possiamo metterle a disposizione per far diventare grandi idee grandi successi ed è questo il destino che vogliamo per la nostra innovazione in Italia. Finalmente – ha proseguito il presidente di Confindustria Giovani - l’ecosistema dell’innovazione comincia a prendere forma, le piccole, medie e grandi aziende riconoscono alle startup il valore di accelerare l’innovazione nei loro prodotti, processi e servizi.

Con l’open innovation, che è uno strumento fortissimo per riguardare i processi aziendali, possiamo farlo in tempi certi e costi certi. Così possiamo fare in modo che le 6 mila startup innovative attive in Italia ad oggi diventino altrettante aziende che non solo fanno la storia dell’economia e lo sviluppo del nostro Paese ma ne costruiranno il futuro anche con la qualità del made in Italy”.

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