#NationBranding, The Watson Society supporta la diffusione in Italia della nuova #professione del #Nationbrander

L'associazione non-profit The Watson Society, incoraggia la diffusione della nuova professione del Nation Brander nel nostro Paese.

I processi di branding possono essere applicati non solo ai beni e ai servizi ma, secondo sviluppi recenti della letteratura e da casi osservati, anche a località, destinazioni turistiche, Paesi e Nazioni.

Proprio con riferimento ai Paesi e alle Nazioni, negli ultimi anni si è affermato un nuovo filone, il nation branding, che cerca di avvalersi di alcuni strumenti di Comunicazione, Relazioni Pubbliche e Marketing per la creazione di una brand image nazionale.

Il Nation Brander, come definito in un post del Blog di Carmelo Cutuli, esperto di Comunicazione e Nation Brander ante-litteram, che ha parlato per primo in Italia di questa professione specifica, è colui il quale progetta, pianifica e gestisce campagne di Nation Branding.

Gli sbocchi professionali del Nation Brander includono le Ambasciate italiane all’estero, gli Enti di promozione nazionali e territoriali, le PA territoriali, gli Enti che rappresentano il comparto turistico, le Associazioni e Fondazioni culturali etc.

"In realtà - afferma Cutuli - per quanto riguarda specificamente il settore del Made in Italy, qualunque società, che operi sui mercati internazionali potrebbe ricorrere and un Nation Brander, anche solo in forma consulenziale, al fine di armonizzare meglio le proprie attività di promozione commerciale estera con i concetti base della Public Diplomacy evitando, ad esempio, di contribuire inconsapevolmente alla diffusione di luoghi comuni o di alimentare il fenomeno dell’Italian Sounding."

SHARE THIS