La startup Mogees trasforma il mondo in una orchestra

Da un algoritmo realizzato durante il dottorato fino al finanziamento ottenuto dai soci di Italian Angels for Growth. Bruno Zamborlin, founder di Mogees, racconta la nascita della startup che tramite un sensore collegato via cavo al cellulare è in grado di connettersi a qualunque oggetto in grado di emettere delle vibrazioni e trasformarle in segnale audio.

"Aver lanciato la startup a Londra ci ha aiutato tantissimo. - dichiara Zamborlin - L’area metropolitana londinese in questo momento è la Silicon Valley europea: qui la ricerca non viene mai vista come una spesa inutile, ma come l’unica cosa in grado di costruire un futuro migliore. Penso che il fatto di aver stabilito l’headquarter della startup in un ecosistema completamente diverso dal nostro sia stato ciò che ha convinto proprio i nostri investitori italiani: se la Cnn e la Bbc parlano di te allora anche in Italia parleranno di te, e non viceversa. A Londra facciamo parte di un ecosistema di start up, nel quale gli scambi tra imprenditori e investitori sono molto dinamici e costanti. Londra ti incoraggia a provare, ma anche in Italia c’è chi cerca di cambiare le cose: la nostra storia ne è un esempio concreto."

Mogees è utilizzabile da chiunque: tramite un sensore collegato via cavo al cellulare è in grado di connettersi a qualunque oggetto in grado di emettere delle vibrazioni, se percosso, dando così vita a dei suoni musicali. Si aggancia un microfono ad alta qualità (con diametro di 4 cm, 2 cm di altezza e un peso di 30 grammi) che cattura le frequenze audio generate dal all’oggetto desiderato.

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