Grazie a una scansione 3D la Start-Up innovativa V-GER permette divalidare una importante ricerca scientifica dell’Università di Perugia

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Studiare l’usura dei materiali attraverso uno Scanner 3D e migliorare la durata dei componenti meccanici, permettendo di ottimizzare la produzione. È grazie alla collaborazione tra la Start Up Innovativa V-GER di Bologna e il team dell’Università degli Studi di Perugia – guidato dalla Prof.ssa Maria Cristina Valigi e composto dall’ Ing. Silvia Logozzo e dall’Ing. Ilaria Gasperini – che la ricerca nell’ambito della meccanica applicata alle macchine ha compiuto nuovi passi avanti.

La notizia di questi importanti risultati è arrivata fino a Houston in Texas (USA) ed è stata presentata dal team dell’Università a IMECE, la più importante Conferenza e Fiera internazionale di Ingegneria Meccanica organizzata da ASME - Società americana degli Ingegneri Meccanici - che si è tenuta quest’anno dal 13 al 19 novembre.

Durante la conferenza, l’Ing. Silvia Logozzo ha presentato dettagliatamente i risultati dello studio sull’usura di alcuni componenti meccanici dell’azienda S.I.C.O.M.A. s.r.l. La ricerca è stata possibile attraverso le scansioni 3D effettuate utilizzando gli scanner Creaform Go!SCAN 3D della Start Up V-GER. La collaborazione e l’esperienza dello staff ha infatti permesso di fare diversi rilievi in 3D dei pezzi e di lavorare in modo accurato i file. Le performance del pezzo sono state poi verificate e, sulla base dei dati emersi, il team di ricerca dell’Università ha potuto progettare un nuovo componente con una maggiore resistenza. Riscontrati sul campo, i risultati sono stati sorprendenti: i pezzi hanno una maggiore durata e una maggiore efficienza, durano di più e l’azienda ha un reale risparmio economico. S.I.C.O.M.A. s.r.l., grazie a questa ricerca, non solo ha innovato i propri prodotti ma ha anche depositato un brevetto sul nuovo componente.

Per la prima volta nella ricerca sulla meccanica applicata alle macchine sono stati utilizzati scanner 3D per rilevare l’usura dei materiali. Ciò è stato possibile poiché questi strumenti, altamente innovativi nel principio di acquisizione e nella procedura di misurazione, sono certificati per uso metrologico. In tempo reale, anche a colori, acquisiscono dati 3D con elevati valori di accuratezza, precisione e risoluzione, battendo le consuete procedure di misurazione a contatto e gli altri scanner ottici sia per semplicità che per affidabilità.

L’ innovativo studio sull’usura, perfezionato anche grazie all’utilizzo di scanner 3D, ha permesso al team dell’Università di Perugia, l’unico gruppo italiano di ricerca nell’ambito della meccanica applicata alle macchine composto di sole donne, di partecipare a IMECE 2015 negli USA e precedentemente alla conferenza Ecotrib a Lugano per presentare i primi risultati.

L’importante ricerca verrà pubblicata a seguito della Conferenza sui proceedings di ASME, tra le riviste scientifiche più autorevoli del settore.
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