Easy Dinner sbarca in Silicon Valley.

Il 5 Novembre 2015 è stato un grande giorno per i ragazzi di Easy Dinner, in particolare per il Marketing Manager Nicola Calboli, che, su un aereo diretto a San Francisco, ha potuto cantare, forse a squarciagola, le famose parole della canzone dei Phantom Planet “California, here we come”!

È un traguardo importante per questi ragazzi, ma non solo per loro. L’eccellenza italiana, tante volte bistratta e sminuita, si è riscattata, a testa alta, nel lavoro e nella determinazione di questa startup che, all’oscuro dei riflettori, ha dato il meglio di sé in ciò che ama fare. L’Italia che ce la fa è proprio questa: un piccolo territorio in cui si uniscono passione e sapienza con l’obiettivo comune di fare grandi cose. E si sa, quando gli italiani si trovano davanti a una sfida non si tirano di certo indietro, ma la raccolgono con l’obiettivo di vincere, proprio come hanno dimostrato questi ragazzi.

Nata circa due anni fa, Easy Dinner, volgendo lo sguardo al passato, ha tanto da raccontare. Come tutte le piccole realtà nate da giovani volenterosi, ha lavorato sodo per crescere fino ad arrivare ai livelli attuali. Oggi, questo traguardo fa pensare che il lavoro svolto in tutti questi mesi sia stato portato avanti seguendo la strada giusta. E non si ferma qui.

La Silicon Valley “è un trampolino di lancio per guardare al futuro in ottica internazionale” affermano entusiasti gli startupper di Easy Dinner, “non ci sentiamo di certo arrivati, anzi, questa possibilità ci ha fatto capire che la forza di volontà e la caparbietà ci porteranno avanti, verso nuovi traguardi”.

Workshop con aziende californiane, lezioni con colossi finanziari, esplorazioni di incubatori non sono certe cose da tutti i giorni; toccare con mano cosa vuol dire creare e portare avanti un’azienda è un’esperienza non alla portata di tutti, ma i ragazzi di Easy Dinner sono “pronti a fare tesoro degli insegnamenti che Nicola ci trasferirà e ad assorbire avidamente tutto ciò che c’è da imparare”.

E dopo la Silicon Valley, meta sognata e agognata da tutti, dove si va? “Vedremo, intanto vogliamo concentrarci sulle migliaia di cose che dovremo apprendere e migliorare”.


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