Negli USA le startup a caccia di cervelli della Silicon Valley

Nell'ultimo anno i dipendenti di Google sono diventati sempre più ricercati da un numero crescente di "unicorn", startup che hanno un valore superiore a un miliardo. Queste società stanno conducendo una battaglia per accaparrarsi i migliori impiegati e ricercatori dai giganti della Silicon Valley. Un esempio? Uber - il colosso delle unicorn con una valutazione che supera i 50 miliardi - che sta assumendo personale dalla divisione mappe di Mountain View per cercare di migliorare il proprio servizio. E anche Airbnb ha portato al suo interno più di 100 impiegati di altri gruppi. Questa guerra tuttavia - scrive il New York Times - non si combatte solo per avere i migliori ingegneri, ma anche per altre posizioni. Uber e Airbnb negli ultimi 18 mesi hanno assunto due chef di Google, Alvin San e Rafael Monfort.

Questo tipo di battaglie non sono certo una novità nella Silicon Valley, dove da sempre i colossi tecnologici cercano di strapparsi dipendenti con la promessa di migliori salari e di altri benefit. La differenza in questo momento è legata al fatto che un numero crescente di startup è entrata nell'arena. E sono soprattutto unicorn che secondo i dati di CB Insight, una società che si occupa di monitorare le startup, hanno toccato quota 124.

Oltre a Google, i principali obiettivi sono Yelp e Twitter soprattutto in un momento in cui i due gruppi stanno soffrendo a Wall Street e il loro valore è diminuito. Come dicevamo tra gli unicorn più aggressivi c'è Uber, che si starebbe preparando a fare una Ipo e che da San Francisco ha aperto sedi in 59 paesi. In questo momento la startup alternativa ai taxi ha 3.500 dipendenti (gli autisti non sono contati visto che sono liberi professionisti) in crescita dai 1.300 dell'anno scorso.

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