La start-up nel TIS Ri-Legno cura e rimette in sesto le costruzioni in legno

Costruzioni in legno: la start-up nel TIS Ri-Legno le ispeziona e le monitora e, in caso di bisogno, ne gestisce e organizza anche i lavori di manutenzione e di risanamento. Un business con un risvolto green, visto che operare su edifici esistenti permette di non consumare ulteriore suolo per costruirne di nuovi.

Il modello di business adottato da Ri-Legno prevede la riqualificazione e la valorizzazione delle costruzioni di legno già esistenti: «Siamo come dei medici del legno: controlliamo, facciamo check-up, prescriviamo e somministriamo eventuali cure e in caso rimettiamo in sesto» spiega Lavinia Sartori, ingegnere edile e co-fondatrice della start-up.

Ri-Legno è nata dall’idea di due ingegneri civili che hanno deciso di mettersi in proprio; Giulio Franceschini, fondatore insieme a Lavinia della start-up, sottolinea: «Finora costruttori e pittori intervenivano solo in parte, mentre noi adesso offriamo un servizio completo: a partire dall’indagine diagnostica da un punto di vista dell’ingegneria strutturale con le tecnologie più avanzate per finire con la riqualificazione estetica della struttura».

Partono dall’ispezione specialistica sulle costruzioni di legno valutando lo stato di efficienza strutturale, gli eventuali interventi da effettuare e stilando un programma preciso delle attività da fare con tempi e costi. Si prendono inoltre carico del monitoraggio pluriennale della struttura con oltre 30 tipi di controlli: questo garantisce al cliente una conoscenza sempre aggiornata dello stato dell’immobile.

Anche la prevenzione fa parte del pacchetto della Ri-Legno; dal verniciare, al tirare i bulloni, al serraggio dei cavi che quando si allentano vanno tirati: grazie a queste accortezze la costruzione in legno può durare più tempo e, nel lungo periodo conviene dal punto di vista economico. «È meglio curarsi giorno per giorno che affrontare una malattia più importante tutta in una volta!» afferma Lavinia Sartori. Nel caso però l’edificio sia degradato, non resta che progettare ed eseguire i lavori di risanamento: Ri-Legno si occupa anche di questo.

«I due ingegneri hanno alle spalle entrambi una lunga esperienza in aziende di lavorazione del legno» afferma Petra Gratl, Manager dell’Incubatore d’imprese del TIS, che continua: «hanno deciso di fare il passo verso l’indipendenza e, con i loro 100 mila euro di fatturato nei primi sei mesi di attività, sembra proprio che sia stata la scelta giusta».

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