Associazione IBAN, Investment Compact un altro passo avanti per il Sistema Start Up

L’Associazione IBAN (Italian Business Angels Network) e CBA Studio Legale e Tributario esprimono soddisfazione per le norme in materia di start up introdotte dal cosiddetto Investment Compact, che rappresentano un ulteriore passo verso la costruzione di un ambiente più accogliente e favorevole per le nuove imprese.

“L’addio al notaio e la costituzione gratis online, l’estensione del periodo di applicazione della normativa speciale a 5 anni, il portale unico dei bandi per le startup, il crowdfunding esteso anche agli strumenti finanziari emessi da Oicr che investono in start-up innovative, la possibilità per l’Istituto italiano di tecnologia di entrare nel capitale delle startup, sono tutti importanti miglioramenti che semplificano la vita alle nuove imprese e vanno anche nella direzione di un’agevolazione degli investimenti”, ha dichiarato Paolo Anselmo, Presidente dell’Associazione IBAN, evidenziando che “il dialogo con il Ministero dello Sviluppo Economico ed alcuni parlamentari avviato in questi mesi anche sulla base del Libro Bianco Start Up redatto con CBA è stato molto proficuo e costruttivo, e ha portato all’introduzione di una delle nostre proposte”.

Nello specifico, l’articolo 4 comma 11-novies del D.L. 3/2015 del c.d. Investment Compact ha recepito il suggerimento proposto del Libro Bianco Start-Up al punto 2.1.1 - “Esenzione dall’obbligo di apposizione del visto di conformità” - con la sola variante di un “tetto” a 50.000 Euro: il Libro Bianco proponeva di eliminare il visto di conformità per le start-up innovative, senza limite di importo.

Trattasi dell’innalzamento della soglia per l’applicazione della disciplina in materia di “visto di conformità” per la compensazione del credito IVA, da € 15.000 ad € 50.000. Tale disposizione legislativa consente di utilizzare in compensazione il credito IVA per importi fino ad € 50.000 (prima, € 15.000) senza l’apposizione del “visto di conformità”, che è una certificazione rilasciata da un professionista che (sotto la sua personale responsabilità) attesta che tale credito IVA sia effettivamente esistente.

“Siamo molto soddisfatti di aver dato il nostro contributo al Legislatore in materia di sviluppo e crescita del Paese”, ha ribadito Angelo Bonissoni, Managing Partner di CBA, sottolineando che “il Libro Bianco è nato proprio con l’obiettivo di collaborare insieme ad IBAN, ciascuno sulla base delle proprie competenze e professionalità, per fornire suggerimenti “ritagliati su misura” che agevolassero la nascita e lo sviluppo delle nuove imprese e permettessero agli imprenditori di liberare il loro talento”. “L’auspicio è che in futuro si continui su questo percorso virtuoso, coinvolgendo anche tutti i principali attori dell’ecosistema start up”.

IBAN - Italian Business Angels Network è un’Associazione senza scopo di lucro, ufficialmente riconosciuta e con personalità giuridica, fondata il 15 marzo 1999 a seguito del Progetto “DG Impresa” promosso dalla Commissione europea. L’Associazione coordina e sviluppa l’attività di investimento nel capitale di rischio di piccole imprese da parte di investitori informali (termine anglosassone “Business Angels”). All’interno del contesto nazionale si pone come punto di riferimento per gli investitori privati, per i network nazionali (BAN) e per i Club di Investitori, mentre a livello europeo fa capo a BAE, Business Angels Europe.

CBA Studio Legale e Tributario, associazione professionale con sedi a Milano, Roma, Padova, Venezia e Monaco di Baviera, garantisce i propri servizi a primaria clientela imprenditoriale italiana e straniera. Lo Studio considera come valori fondamentali il legame con l’economia europea e nazionale, grazie alle proprie sedi dislocate sul territorio e strategiche per essere vicini alle imprese, ed il forte rapporto con le Istituzioni (fra cui Università, Associazioni e Banche), fungendo da trait d’union fra il mondo istituzionale e le realtà aziendali.

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