Makers, TimeLab.it propone in tutta Italia i corsi di Stampa 3D

Lavori del futuro? Parola d’ordine tecnologia! Non si tratta solo di una visione futuristica spinta o di fervida immaginazione di qualche creativo: secondo gli esperti aumenteranno sempre di più, nei prossimi anni, le richieste per coloro che sono capaci di usare le stampanti 3D.

La stampa 3D. Non si tratta soltanto di una moda passeggera, la stampa 3D è un vero e proprio trend e stanno aumentando le richieste da parte delle aziende di figure professionali che sappiano utilizzare questi nuovi dispositivi che, tra l’altro, consentirebbero di ridurre il costo finale del prodotto in una percentuale compresa tra il 4,1 e il 4,3%.

“La vendita di stampanti 3D – aggiunge Leo Conti – continua a crescere: secondo i dati diffusi da Canalys, per esempio, nel terzo trimestre di quest’anno, pare siano state vendute 33mila stampanti 3D in tutto il mondo, con una crescita del 4% rispetto all’anno precedente. Se aggiungiamo anche materiali e servizi, la crescita arriva al 9%”.

Negli Stati Uniti l’aumento è del 16% per un mercato che vale il 44% di quello mondiale, mentre l’area Europa - Medio Oriente – Africa sale dell’8% (grazie soprattutto alla spinta di Gran Bretagna e Germania). Lo studio di Canalys indica come segmento più dinamico il consumer che aumenta del 16%, grazie soprattutto alla riduzione dei prezzi e dai miglioramenti tecnologici.

Timelab.it propone corsi per imparare a usare le stampante 3D. Ad oggi sono già attivi nelle città di Varese, Milano, Trento, Firenze, Brescia, Brescia e Roma e in futuro probabilmente se ne aggiungeranno anche altre. Se fino a pochi anni fa le stampanti 3D erano strumenti costosi e proibitivi, difficili da usare e adatti solo a tecnici, oggi lo scenario è cambiato radicalmente: si tratta sempre di più di strumenti dalle dimensioni ridotte, dai costi contenuti ed accessibili anche al grande pubblico.

“Imparare ad usarle e comprenderne le incredibili potenzialità – conclude Leo Conti – offrirà, probabilmente, qualche chance in più a coloro che cercano un’occupazione”.

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