Mc Donald's, 15 nuovi ristoranti e 500 posti di lavoro creati nel mese di dicembre

Sono 15 i ristoranti McDonald’s che apriranno a dicembre in tutta Italia, per un totale di 500 nuovi posti di lavoro creati in un solo mese: è quanto annuncia oggi McDonald’s Italia insieme a un nuovo piano di aperture e assunzioni che genererà 1.000 nuovi posti di lavoro nel 2015. Il piano si pone in continuità con quello avviato a fine 2012 e che ha visto nel biennio 2013 – 2014 2.050 nuove assunzioni.

“Le misure che il Governo ha annunciato con la Legge di Stabilità e con l’approvazione del Jobs Act,” commenta Roberto Masi, Amministratore Delegato di McDonald's Italia “rappresentano un segnale concreto in grado di favorire l'attrattività del sistema Paese e contribuire a quella ripresa economica che fino ad ora non si è vista. Per questo ci sentiamo oggi di rinnovare il nostro impegno verso l’Italia, che a fine 2015 si sarà concretizzato in oltre 3.000 nuovi posti di lavoro in 3 anni grazie all’apertura di circa 100 ristoranti all’anno in tutta la Penisola”. I piani di sviluppo proseguono, infatti, anche nel 2015 con circa 30 nuove aperture, da Osimo a Pisa, passando per Treviso e Roma, e altri 1.000 nuovi posti di lavoro.

I 15 nuovi ristoranti che saranno aperti nel mese di dicembre si trovano a Modena, Verano Brianza (MB), Segrate (MI), Magenta (MI), Dalmine (BG), Fiumicino, Palermo, Roma (due ristoranti), Brembate (BG), Cagliari, Sestu (CA), Barletta (BA), Castegnato (BS) e Trapani. Tra questi anche il 500mo ristorante italiano dell’insegna, che sarà inaugurato il 10 dicembre a Dalmine. A fine 2014 McDonald’s conterà quindi oltre 500 ristoranti sul territorio italiano e 18.550 dipendenti diretti.

“L’impegno della nostra azienda nei confronti dell’Italia, già testimoniato oggi dagli oltre 2.000 posti di lavoro generati negli ultimi due anni, può sicuramente essere rafforzato da un sistema di riforme che si ponga in sinergia con le imprese, e in questo senso credo che il Governo stia andando in una direzione corretta”, commenta Roberto Masi.

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