Gli startupper di Cleerk.com il motore di ricerche online per gli acquisti di e-commerce

Leo Orlandini, (CTO),  Samanta Petrocchi (Direttore Creativo), Carlo Ragugini (CEO) e Simone Righetti (CFO) di Cleerk.com, il servizio online che permette di controllare gli acquisti online, di ricevere segnalazioni quotidiane sulle ricerche e di sfruttare un vero «marketplace» che fa incontrare offerta e domanda globale con un semplice click.

Parlateci della vostra startup, Cleerk.com

Cleerk.com è in questa sua prima fase di vita il motore di ricerca gratuito per chi vuole vendere: basta digitare il nome dell’oggetto che si vuole vendere ed il sistema restituisce una lista di annunci pubblicati da chi già lo vuole acquistare, ovunque nel mondo. Cleerk.com ha già scansionato quasi due milioni di annunci di cui circa 600,000 attivi, principalmente in Europa e negli Stati Uniti. La piattaforma è online dal 6 ottobre 2014, è attiva in 5 lingue e copre una trentina di categorie merceologiche, dai videogames alle auto, passando per abbigliamento e oggetti d’arredo. Questo per noi però è solo il primo passo di un progetto ben più ambizioso che vedrà nuovi sviluppi nei primi mesi del 2015.

Quali fattori stanno decretando il successo della vostra startup?

E’ ancora presto per giudicare visto che siamo online da soli due mesi, ma la risposta degli utenti è stata molto positiva e superiore alle aspettative. Crediamo che i fattori vincenti sin qui siano diversi: l’aver risposto ad un bisogno dei venditori online sin qui insoddisfatto (trovare in modo mirato e veloce acquirenti), la dimensione internazionale (gli annunci provengono da tutto il mondo), la semplicità del layout e delle funzioni e (ovviamente) il fatto che il servizio sia gratuito.

Cosa consigliereste ad un giovane startupper?

Siamo noi stessi appena all’inizio della nostra avventura di startuppers e quindi non abbiamo la presunzione di insegnare niente a nessuno. Quello che finora abbiamo “imparato” è che aver fatto “la gavetta” in società multinazionali e strutturate ci ha permesso di formarci e creare le basi per metterci in proprio. Sempre in base alla nostra esperienza, ancora breve ma intensa, mettere insieme sin dal principio la squadra giusta con competenze diversificate e complementari è sicuramente importante per ridurre la dipendenza da consulenti terzi e per creare sin da subito un prodotto/servizio efficace da tutti i punti di vista: tecnologico, creativo e finanziario.

Si dice che le crisi, in questo caso quella economica, nascondono sempre delle opportunità di cambiamento. Intravedete qualche opportunità da cogliere nell'attuale contesto italiano?

Decisamente si. Cleerk è un progetto nato e sviluppato interamente in Italia negli ultimi 18 mesi, quindi in un luogo e in un periodo non esattamente in espansione economica. Di sicuro l’ecosistema dell’imprenditoria innovativa in Italia è meno fertile che all’estero ma le opportunità non mancano perché molti dei nuovi bisogni che la rete permette agli utenti di soddisfare sono gli stessi in Italia, negli Stati Uniti o in Francia. Bisogna avere l’idea giusta e dedicarcisi a tempo pieno. E anche i potenziali finanziatori non sembrano mancare.

Su quali settori, in espansione attuale o futura, consigliereste di puntare?

Noi personalmente abbiamo scelto di puntare sull’e-commerce che cresce a tassi in doppia cifra ovunque nel mondo. Gli acquisti saranno sempre più online, grazie anche a smartphone sempre più performanti e ad una continua espansione dell’offerta di prodotti e servizi online. Il nostro campo di battaglia è l’e-commerce ma non è la sola terra di conquista per gli startuppers.

SHARE THIS