AIFI e Ernst Young insieme per il Premio Claudio Dematté Private Equity of the Year 2014

A Milano il 18 dicembre alle 18.30, si terrà presso il Museo della Scienza e della Tecnologia – Sala delle Colonne – Via San Vittore 21, Milano, la cerimonia di premiazione del “Premio Claudio Dematté” Private Equity of the Year 2014, promosso da AIFI e EY.

Il Premio vuole valorizzare quelle operazioni disinvestite tra il primo agosto 2013 e il 31 luglio
2014 che si sono contraddistinte nel panorama delle attività di investimento nel capitale di
rischio in una delle seguenti categorie: Early Stage (operazione di investimento in capitale per
l’avvio dell’impresa), Expansion (operazione di investimento in capitale per lo sviluppo
dell’impresa) e Buy Out (operazione di acquisto dell’impresa da parte dell’operatore di private
equity in affiancamento con il management).

Scopo del Premio è mettere in evidenza il rapporto costruttivo che si crea tra investitore e
imprenditore e che determina poi un successo per l’azienda e per il fondo; in questo modo si
vuole diffondere una cultura verso le attività di private equity e di venture capital come
soggetti promotori di sviluppo delle imprese italiane, evidenziandone l’impatto su tutto il
sistema imprenditoriale.

“Il Premio Dematté è diventato un momento importante per fare il punto sulle attività di private
equity e venture capital in Italia, – afferma Innocenzo Cipolletta, presidente di AIFI – è il
barometro che mette in evidenza come il Paese sta cambiando e crescendo. I vincitori delle edizioni
passate hanno realizzato operazioni che hanno portato slancio, crescita aziendale e lustro per
l’Italia. - prosegue Innocenzo Cipolletta – Sono convinto che anche per quest’anno avremo
candidati eccellenti che hanno lavorato bene e che sapranno far crescere e internazionalizzare il
tessuto imprenditoriale nostrano”.

“Notiamo una rinnovata attenzione per le aziende italiane che rappresentano interessanti
opportunità di partnership per gli operatori di private equity locali e internazionali” commenta
Umberto Nobile, Partner di EY e Mediterranean Private Equity Leader. “Diverse aziende del nostro
paese hanno saputo trasformare il loro modello di business durante questi anni di crisi e stimolare
un forte apprezzamento tra gli investitori specializzati. L’abilità nell’esplorare nuovi mercati di
sbocco, nell’innovare il prodotto e competere con grandi player internazionali sono solo un esempio
dell’ottimo lavoro svolto dalla classe imprenditoriale italiana”.

SHARE THIS