Premio Internazionale Semplicemente Donna, premiate Selene Biffi e Silvia Frezza

“Imprenditorie sociale” e “Impegno civile” sono i premi che il comitato organizzatore del Premio Internazionale Semplicemente Donna consegnerà a Selene Biffi e Silvia Frezza in occasione della cerimonia che si terrà martedì 18 novembre presso il Teatro Mecenate di Arezzo.

Selene Biffi è fondatrice e direttrice di Youth Action for Change, un’organizzazione no-profit nata nel 2005 interamente gestita da giovani, la prima a fornire a livello globale formazione gratuita attraverso l’uso delle nuove tecnologie.

Nonostante la giovane età ha già ricevuto oltre quaranta tra premi e fellowship perchè Selene è senza dubbio l’imprenditrice per il sociale più italiana più attiva e internazionale. La sua ultima “creatura” è Spillover, una startup con cui ha vinto la Global Impact Competition presso il centro di ricerca NASA. La mission di Spillover è la stessa che anima Selene, vale a dire stimolare l’interesse dei giovani verso materie scientifiche. Recentemente ha pubblicato “La maestra di Kabul” (scritto con Carlo Annese) dove racconta l’Accademia delle storie che ha fondato spinta dal fatto che in Afghanistan le conoscenze sono trasmesse per via orale dagli anziani, Selene ha pensato di aprire una scuola diversa da quelle tradizionali dove nel primo anno di attività si sono diplomati 17 ragazzi che oggi lavorano per ong locali e fondazioni internazionali.

"E' per me un grande onore e un'opportnità ricevere il Premio Semplicemente Donna per l'imprenditoria sociale, un'area professionale che mi vede impegnata da anni e che, in un Paese come l'Italia, fa ancora un po' fatica a essere riconosciuto come foriero effettivo di un nuovo modello di sviluppo sociale ed economico – spiega Selene Biffi. Spero che questa opportunità, che oggi viene data a me e al mio team sparso tra Italia e Afghanistan, possa trasformarsi in ispirazione ed incoraggiamento per tutti coloro che hanno voglia di contribuire al cambiamento".

Ciò che accomuna Selene Biffi a Silvia Frezza potremmo quindi dire che è proprio l’impegno sociale, l’essere in prima linea nella tutela del diritto all’istruzione.
Silvia Frezza non è infatti solo un insegnante, ma una donna che combatte dal 2009 in seguito al terremoto che colpì L’Aquila per garantire ai propri alunni il diritto allo studio, di poter tornare a studiare in una scuola vera e non più nei moduli ad uso provvisorio. La battaglia di Silvia e dei genitori dei suoi alunni va avanti da quattro anni dato che nessun edificio scolastico è stato riscostruito e nel frattempo i moduli si stanno deteriorando giorno dopo giorno.

“Semplicemente significativa l’iniziativa di premiare una donna semplice, una che affronta la vita con determinazione, con coraggio, con la forza di una semplice donna – confessa Silvia Frezza. Il mio viaggio è iniziato quando mi sono resa conto dell’importanza dell’impegno civile a sostegno dello sviluppo di percorsi partecipati, quelli che conducono allo sviluppo di una consapevolezza seria e costruttiva a servizio della propria e dell’altrui cittadinanza attiva.

Nella mia città, distrutta da un terribile terremoto, ho ulteriormente sviluppato la mia coscienza civica organizzando contesti scolastici resilienti, quelli che hanno consentito a centinaia di ragazzi e di ragazze di affrontare con coraggio la nostra realtà cercando di esemplificare agli stessi amministratori procedure partecipative particolarmente proficue. Io sono orgogliosa di rappresentare tutte quelle persone, mie compagne di viaggio, che con me hanno lavorato, si sono impegnate, hanno offerto esempi di solidarietà e di partecipazione. Io, semplicemente donna, ringrazio tutti/e coloro che hanno proposto e sostenuto la mia candidatura offrendomi l’occasione di rivolgermi a tante altre donne impossibilitate, impedite, ostacolate, violentate, mortificate. Un ringraziamento particolare a quelle persone meravigliose di ActionAid che riconoscendo in me una persona impegnata civilmente, mi hanno consentito di raggiungere questo stupendo premio.

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