Michele Appendino, fondatore AME Ventures

Michele Appendino, Laurea in Ingegneria Elettronica al Politecnico di Torino, MBA INSEAD Fontainebleau, Senior Manager McKinsey and Company è uno tra i pionieri del Venture Capital nel nostro Paese.
Nel 1997 è Co-fondatore di Net Partners Ventures, primo fondo VC internet europeo.Nel 2005 è fondatore AME Ventures, holding di partecipazioni di Venture Capital.

Ci parli della startup, tra quelle che hanno caratterizzato la sua vita lavorativa, che più le sta a cuore

In quasi venti anni di attività di Venture Capital, ho avuto la fortuna e il privilegio di partecipare alla nascita e allo sviluppo di moltissime start up, oltre 50, anche di grande successo (Self Trade, Mutuionline, Yoox, Vistaprint, Edreams, Bravofly tra le altre). Sono però due le start up che mi stanno più a cuore, e non sono nel settore internet.

La prima, Solar Ventures (www.solarventures.it) , una delle prime società nell’energia solare nate in Italia, è stata da me personalmente gestita come CEO e questo è stato molto divertente. Inoltre sono profondamente convinto che molto prima del previsto l’energia solare diventerà una fonte energetica primaria e averne contribuito allo sviluppo e diffusione è sicuramente molto gratificante.

La seconda Wearessential (www.wearessential.com ) è un concetto molto innovativo “Made in Italy” di timeless fashion per la donna attiva con vendita prevalente attraverso l’e-commerce. C’è anche una linea yoga ispirata dalla pratica (mia moglie è praticante yoga avanzata). Un concetto di moda sostenibile perché i tessuti sono per lo più naturali e le collezioni permanenti quindi con meno sprechi.

Ma l’aspetto fondamentale di Wearessential è che il fondatore e CEO è mia moglie Elena, che dopo esperienze anche lei in consulenza e in alcuni start-up, ha contribuito con me allo sviluppo di AME Ventures e adesso gestisce il suo start-up con molta passione e dedizione. E’ lo stesso passaggio da investitore a imprenditore che avevo fatto io con Solar Ventures ed è sicuramente molto stimolante far partire un altro start-up insieme in un settore nuovo di grande potenziale.

Quali fattori hanno portato al successo la sua startup?

Per Solar Ventures, ma vale abbastanza in generale, il motto a cui credo molto: “Think big, start small, scale fast”. In generale focus, dedizione, rimanere sempre con i piedi per terra. E poi due punti fondamentali: scegliere i collaboratori e gli advisor/consulenti giusti, a tutti i livelli.

Cosa consiglierebbe ad un giovane startupper?

Cito una frase di Bill Gates “quando ero giovane non ero nel business di ascoltare i consigli”. Sicuramente suggersico di ascoltare, ma sovente lo startupper vede cose che altri non vedono per cui deve continuare a puntare sulle sue idee, essendo pero’ veloce a capire se bisogna cambiare rotta anche radicalmente. La definirei quindi “fermezza, ma capacità di rapido adattamento”.

Si dice che le crisi, in questo caso quella economica, nascondono sempre delle opportunità di cambiamento. Intravede qualche opportunità da cogliere nell'attuale contesto italiano?

Opportunità ce ne sono sempre ma - siamo onesti -  dove il PIL cresce al 4% anno è più facile identificarle e catturarle. Detto ciò, il consumatore italiano è sofisticato e ama l’innovazione per cui tutte le opportunità che offrono servizi innovativi con prezzo/qualità corretti hanno anche oggi possibilità di successo. E’ stupefacente, ad esempio, il successo di alcune iniziative di ristorazione innovative, con 3-4 turni a ogni pasto in un periodo in cui la spesa per il cibo è in crollo verticale.

Su quali settori, in espansione attuale o futura, consiglierebbe di puntare?

Credo che in Italia le opportunità più evidenti siano quelle legate ai settori per cui l’Italia è, e rimarrà a lungo, apprezzata in tutto il modo: cibo, moda, design, turismo e cultura, in particolare.

Se si applica la tecnologia in qualche modo a questi settori. Basti pensare a cosa e’ diventata Yoox ….

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