Giuseppe Saponaro, co-founder Jusp spa

Ci parli della startup, tra quelle che hanno caratterizzato la tua vita lavorativa, che più ti sta a cuore?

Le startup che hanno caratterizzato la nostra vita lavorativa sono principalmente quelle inerenti al nostro core business attuale.

Diciamo che la principale è Square Up, fin dal primo giorno io e il mio socio Jacopo Vanetti abbiamo cercato di emulare il leader e unico player del mercato, una cura maniacale per il dettaglio, un modello di business affascinante e allo stesso tempo accattivante, volevamo portare un nuovo metodo di incasso in europa quando ancora nessuno era presente sul mercato, ci siamo riusciti.

Quali fattori hanno portato al successo la tua startup?

Sicuramente tenacia, tanto lavoro, esperienze passate, raccogliere capitali in Italia non è facile, bisogna avere la giusta intuizione nel momento giusto, un modello di business concreto.

Cosa consiglieresti ad un giovane startupper come te?

Di consigli c’è ne sarebbero molti, sicuramente quello più grosso è di non mollare mai anche quando non vediamo la fine della nostra strada, bisogna pianificare ogni dettaglio, essere umili saper ascoltare gli altri, circondarsi di persone che possono aiutarci a crescere, c’è sempre da imparare.

Si dice che le crisi, in questo caso quella economica, nascondono sempre delle opportunità di cambiamento. Intravedi qualche opportunità da cogliere nell'attuale contesto italiano?

Dalle avversità alle opportunità il motto di Jusp, molti in italia vedono il bicchiere mezzo vuoto perdendo le opportunità che il mercato ha da offrirci, è vero è difficile, siamo nati in un contesto economico che non ti permette di creare la tua impresa in maniera semplice e dinamica, troppa burocrazia, costi, tempi.

Nulla è facile, se fatto bene, bisogna vedere il bicchiere mezzo pieno, rimboccarsi le maniche e darsi da fare, io e il mio socio siamo partiti dal nulla, non avevamo nessun supporto, delle famiglie modeste, eppure abbiamo creato qualcosa di bello, qualcosa che oggi ha in pancia 30 collaboratori, 2 sedi e un sistema che funziona a pieno ritmo.

Bisogna crederci fino alla fine, anche quando non si vede la fine del tunnel.

Su quali settori, in espansione attuale o futura, consiglieresti di puntare?


Sicuramente oggi punterei ancora sui software di pagamento, metodi di incasso, ad avere il tempo di portare avanti altre iniziative

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