Lombardo Cosmano, co-founder e director di GT Idea

Co-founder e Director di GT Idea S.r.l. una delle più importanti aziende nel settore del web marketing e digital italiano operante negli ambiti Education, Consulting e Networking. Nella sua carriera ha collezionato diverse esperienze lavorative a vario titolo nel settore NGO e istituzionale con la FAO e il Ministero degli Affari Esteri. Laureato in Scienze Internazionali e Diplomatiche successivamente ha completato il suo background con un MBA Executive presso l’Alma Graduate School dell’Università di Bologna.

Ci parli della startup, tra quelle che hanno caratterizzato la sua vita lavorativa, che più le sta a cuore

Sicuramente la startup che maggiormente ha caratterizzato la mia vita lavorativa è quella in cui sono attualmente coinvolto: GT Idea. Nata da un sogno adolescenziale, ha inizialmente preso le caratteristiche di un forum, poi i connotati di una startup ed oggi un’azienda affermata nel settore del web marketing operando in ambito consulenziale, formativo e di networking con al centro i medesimi presupposti: lo spirito iniziale e la centralità del forumgt. Seguendo in prima persona lo sviluppo della strategia aziendale non posso fare altro che sentirlo parte integrante della quotidianità.


Quali fattori hanno portato al successo la sua startup?

I fattori che stanno caratterizzando la riuscita del nostro progetto sono un’attenta pianificazione corredata ad un’ottima dose di flessibilità che ci permette di seguire i principali trands di business e del web senza rischiare di rimanere ingessati, ma di essere flessibili al cambiamento. Inoltre la selezione del personale secondo criteri di professionalità e soprattutto di qualità emotive ed umane. Ma in particolare il forte temperamento e la voglia, di ogni persona che lavora insieme a noi, di contribuire alla costruzione di un sistema Italia differente rispetto a quello attualmente in essere. E al centro del nostro progetto, in tutte e tre gli ambiti d’azione - consulenza, formazione, network - c’è l’utente/cliente e la sua crescita.

Cosa consiglierebbe ad un giovane startupper?

Di investire il proprio tempo nella formazione lavorando sul proprio talento e non seguendo le mode universitarie del momento. Dal punto di vista prettamente business di porre l’attenzione sulla elaborazione di un business plan sostenibile e chiaro che possa fungere da road map del proprio progetto. Un’attenta pianificazione permette di evitare passi falsi e di mitigare i fattori esterni connessi alla flessibilità del mercato che rischiano di minare la buona riuscita di un progetto. Inoltre, mai perdere di vista la visibilità di quelle che sono le esigenze del mercato e quindi del cliente. Infine esistono molti sportelli che offrono gratuitamente assistenza per affiancare i giovani startupper nella creazione del loro progetto di business: non siano restii e diffidenti ma aperti verso la disponibilità di questi sportelli poiché agevolano il percorso di crescita in modo sostanziale.
Ma probabilmente il consiglio più importante che mi sento di dare è quello di "imparare a fallire". Nel percorso imprenditoriale si può andare incontro al fallimento che non deve essere letto come una sconfitta, ma come un nuovo punto di inizio: un’esperienza che fornisce maggiore consapevolezza ed esperienza.


Si dice che le crisi, in questo caso quella economica, nascondono sempre delle opportunità di cambiamento. Intravede qualche opportunità da cogliere nell'attuale contesto italiano?

Assolutamente si. E’ un momento storico ed economico particolare in cui si sono delineate molte nicchie e molte domande di prodotti e servizi prima impensabili. Modelli di business come quelli creati da Ikea, airbnb ne sono la dimostrazione. Concentrarsi sull’individuazione delle nuove esigenze e delle “nuove" nicchie che stanno "ripopolando" il mercato permette di leggere questo momento storico-economico non come un periodo di crisi, ma come un nuovo sistema da cavalcare. In tale quadro la difficoltà maggiore è quella di differenziarsi rispetto ai competitors. I settori in crescita rischiano infatti di essere altamente competitivi con aziende che presentano modelli di business praticamente identici.

Su quali settori, in espansione attuale o futura, consiglierebbe di puntare?

Sicuramente tra i settori su cui punterei maggiormente non possiamo non prendere in considerazione il Digital Healthcare e la Business Web Analytics. Potrei citarne molti altri, ma il gusto della scoperta è una delle parti più interessanti del business.

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