TIC, un atlante dei poli europei di eccellenza

La Commissione ha pubblicato il nuovo atlante dei poli europei di eccellenza nelle TIC. L'atlante mostra in quali zone prosperano le tecnologie digitali e analizza i fattori che contribuiscono al loro successo. In Europa la maggior parte dell'attività nelle TIC si concentra in 34 regioni sparse in 12 Paesi. Tra gli ingredienti determinanti del successo, l'accesso a università e centri di ricerca di punta e la possibilità di reperire finanziamenti quali capitali di rischio.

Lo studio, che s'iscrive nella strategia dell'Ue volta a consolidare la leadership industriale e tecnologica dell'Europa nelle TIC, formula conclusioni che, insieme all'atlante, contribuiranno in futuro a definire la linea politica dell'Ue sulla promozione dell'innovazione al suo interno e che confluiranno altresì nel progetto EURIPIDIS, imperniato sulla politica dell'innovazione nelle TIC e sulla trasposizione sul mercato delle migliori idee di ricerca.

Inoltre, il Centro comune di ricerca (CCR) ha in programma un'analisi della diversità tecnologica che caratterizza l'attività nelle TIC e della relativa evoluzione, analisi che concorrerà a individuare le complementarità tra le località in cui operano i vari attori.

Costituiscono poli europei di eccellenza nelle TIC le zone geografiche che vantano i migliori risultati nelle attività di produzione, ricerca e sviluppo e innovazione nel settore delle TIC, attività essenziali in un contesto di reti internazionali a dimensione globale.

Lo studio ha analizzato tutte le regioni dell'Ue (ossia le 1.303 regioni NUTS3) sotto il profilo dell'attività nelle TIC, assegnando a ciascuna un punteggio basato sul suo peso relativo: il 14% delle regioni ha totalizzato oltre 20 punti, le 34 migliori tra 41 e 100 punti. Sono stati analizzati tre fattori nel settore delle TIC (attività imprenditoriale, ricerca e sviluppo, innovazione) in base alla relativa intensità (ad es., fatturato, crescita del fatturato, numero di dipendenti), internazionalizzazione (ad es., numero di partner internazionali dell'impresa/centro di ricerca/università) e presenza nelle reti (ruolo di ciascuna regione nelle reti: quali regioni costituiscono nodi nevralgici in collegamento diretto con molti partner, quali invece hanno collegamenti che consentono solo scambi limitati).

Le conclusioni si basano su un indicatore composito che sintetizza 42 indicatori specifici di valutazione delle attività nelle TIC. Per elaborare gli indicatori e misurarli si è fatto ricorso a numerose fonti di dati e banche dati: graduatorie delle università, indici di citazioni, informazioni sulle collaborazioni nei progetti di ricerca europei, numero di grandi imprese globali d'investimento nella ricerca e sviluppo nelle TIC presenti in ciascuna regione, dati sui finanziamenti con capitali di rischio o sull'occupazione, dati sul fatturato delle imprese.

Il progetto sui poli europei di eccellenza nelle TIC (EIPE) è sviluppato dal Centro europeo di ricerca insieme alla DG Connect.

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