Fare Impresa è un lavoro creativo, in un libro le 8 mosse per capire se hai l'idea vincente

Esce in questi giorni il libro Fare impresa è un lavoro creativo – 8 mosse per capire se hai l’idea giusta, un vademecum che in 8 punti descrive le caratteristiche salienti che un’idea deve avere per poter diventare un’impresa presente sul mercato.

Scritto da Stefano Gangli, direttore creativo - non nuovo alla pubblicazione di contenuti sui temi della creatività e del “fare impresa” - il libro si propone di far riflettere in maniera puntuale tutti i creativi che pensano di aver avuto un’idea così innovativa tanto da credere di poterla trasformare in un business di successo.

Due le sezioni su cui si articolano i temi. La prima descrive il panorama in cui oggi si muovono le PMI dal quale emergono evidenti differenze rispetto a come tradizionalmente viene inteso. Uno scenario in cui la chiave di lettura è “cambiamento” che, se trascurato, inevitabilmente non perdona le imprese poco attente ad esso. Una sezione che si identifica nel concetto delle “imprese che attendono mandando avanti quelle che si muovono”.

Il libro si esprime poi compiutamente nella seconda sezione, le 8 mosse, dove l’autore entra più nello specifico del proprio know-how e parla direttamente ai creativi, quelli che si fanno rapire dalla propria idea a tal punto da ritenerla l’intuizione più geniale che si possa avere. Gli 8 punti aiutano ad ordinare le pedine sulla scacchiera fino ad arrivare a capire se il gioco vale la candela o no.

Molte le argomentazioni calde che Gangli espone con frasi come “E se fosse la tua impresa a mettere in crisi il mercato?” o “Si scrive crisi ma si legge nuovo mercato” che tradiscono lo stile pubblicitario proprio della professione che svolge e che vede nella sinteticità il miglior veicolo di chiarezza.
Un libro che tocca tanti temi, da quelli più creativi a quelli più pratici, che parla di idee e soldi quasi a voler essere un indice di contenuti che il lettore potrà poi approfondire personalmente come meglio crede.

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