Startupper intervista Bram de Zwart e Brian Garret, fondatori di 3D Hubs

Tra makers e proprietari di stampanti 3D una delle parole più comuni è certamente la parola “community”. In questo nascente movimento gente diversa unita dalle stesse passioni si riunisce e cerca di creare ogni giorno un mondo migliore. Ormai la stampa 3D sta diventando un trend comune in tutto il mondo e le community di makers sono le prime a beneficiarne. Servirebbe solo un modo per favorire l’incontro diretto tra i makers e tra chi possiede una stampante 3D.

I ragazzi di 3D Hubs sono stati i primi a capirlo. Conoscono benissimo i vantaggi che queste communities possono portare e hanno deciso di creare una startup che le supporti. La piattaforma di Bram de Zwart e Brian Garret permette nel contempo di far stampare in 3D a chi non possiede una stampante e ai proprietari di stampanti 3D di guadagnare con la loro stampante.

C’è chi li chiama “gli AirBnb della stampa 3D” e che ci dice che 3D Hubs sia come “Fon, ma con le stampanti 3D al posto dei modem.” Ma vediamo un po’ cosa hanno da dirci i due co-founders...

Ci potete parlare del vostro background e di come siete arrivati fino a questo punto con 3D Hubs?

Bram: Io e Brian lavoravamo entrambi alla Freedom of Creation nel 2009, una delle prime compagnie a creare prodotti di consumo grazie alla stampa 3D. Siamo stati lì per quattro anni fino a quando è stata acquisita dalla 3D Systems; Brian lavorava come web e product designer ed io mi occupavo di product management. A febbraio abbiamo deciso di licenziarci e di fondare 3D Hubs.

In due parole, cos’è 3D Hubs?

Brian: 3D Hubs è una piattaforma online che connette chi ha bisogno di stampare in 3D con chi possiede una stampante 3D. Semplice, no?
Siete stati sorpresi della sua rapida crescita?
Brian: In effetti non è così facile stargli dietro, ma ne vale la pena! Ad oggi, siamo diventati la piattaforma di stampanti 3D più grande del mondo!


Ultimamente molta gente ha acquistato una stampante 3D ed immagino che la maggior parte di queste siano inattive per il 90% del tempo. Che dite, non dovrebbero iscriversi a 3D Hubs?


Bram: Esattamente, ormai abbiamo oltre 950 Hubs in giro per il mondo e, parlando con i rispettivi proprietari, abbiamo capito che amano il fatto di poter usare la loro stampante in modo continuo. Certamente, uno dei motivi maggiori che li porta ad iscriversi è il guadagno che possono trarre dalla nostra piattaforma, ma è anche importante il fatto che usando la loro stampante regolarmente vengono poi spinti a lavorare di più su progetti propri. Iscrivendosi su 3D Hubs si entra a far parte di una community di makers locali che favoriscono il contatto e lo scambio di idee.
Brian: E’ sempre più comune ricevere domande del tipo “Hey, ho visto il vostro sito e vorrei acquistare una stampante 3D per poi registrarmi come Hub, quale mi consigliate?”. Ne abbiamo ricevute talmente tante di domande del genere che ormai abbiamo un’email apposita per rispondere a questo tipo di richiesta.

La stampa prevede che un giorno tutti avranno in casa una stampante 3D, proprio come le stampanti tradizionali. Esperti invece affermano che sarà più comune averli in gruppi. E voi di 3D Hubs, quale linea di pensiero seguite?

Bram: Credo che 3D Hubs sia interessante perché con la stampa 3D si possono avere talmente tanti materiali, dimensioni e qualità differenti che non nessuno potrà mai avere una stampante 3D capace di accontentare ogni richiesta. Quindi anche se possiedi una stampante 3D potresti aver bisogno di un altro tipo di stampante e 3D Hubs esiste anche per questi tipi di bisogno.
Brian: Potresti scaricare un file .stl e stamparlo inizialmente in plastica e poi magari vuoi provare a stamparlo di cioccolata o in ceramica o addirittura in metallo. Nessuna stampante 3D potrà mai fare tutto ciò...tranne quelle di Star Trek ovviamente!

Al momento 3D Hubs sembra concentrarsi su proprietari di stampanti 3D privati, ma ormai ci sono sempre più compagnie che stampano in 3D, spesso con macchinari più professionali; potrebbero anche loro usare 3D Hubs per “guadagni extra”?


Brian: Certamente. Piccole e medie aziende possono usare il nostro servizio per aver la possibilità di incrementare il numero di clienti e progetti. Abbiamo già molti 3D Printing Stores inclusi tra le nostre Hubs; ma come hai già anticipato, il nostro focus sono i privati. C’è molta più gente con una stampante 3D in casa rispetto a negozi appositi.

C’è una stampante 3D in particolare che consigliate?

Bram: Dipende cosa ci si vuol fare, ci sono stampanti pronte per tutti, da quelle per novellini fino a stampanti per makers affermati.
Brian: Ci sono tre fattori da considerare; c’è la qualità, c’è il prezzo e le c’è la usabilità. Bisogna decidere quali dei tre si vuole privilegiare. C’è la 3D Systems Cube che è molto facile da usare per chi è alle prime armi. Se sei un handy man, ci sono poi le Ultimakers o le MakerBot, che sono abbastanza open a modifiche personali. Poi ci sono macchine con prezzi più convenienti come i kit per la Solidoodle e la RepRap.

Quale pensate sia il maggior ostacolo per un novellino prima che inizi a stampare in 3D?


Brian: L’ostacolo maggiore è la qualità del contenuto. Non tutti possono diventare grandi modellisti o 3D designers. E’ una skill non semplice da acquisire. La gente comune vorrà designs di grande qualità che potranno stampare al solo tocco di un pulsante, Immaginate se Ikea pubblicasse 100 oggetti che puoi stamparti da solo e aggiungere ai loro mobili; o se Nike o Apple iniziassero ad entrare in questo mercato, allora potremmo avere grandi brands che produrranno ottimi contenuti da stampare.
Credo ci sia un grande potenziale anche nell’uso di app: sono facili da usare e nei prossimi 5 anni sicuramente ci saranno sicuramente app per ogni tipo di stampa 3D. Con pochissimi clicks si potranno stampare oggetti personalizzati. Ci sono già numerose applicazioni, ma c’è ancora molta strada da fare.
Ci sono poi strumenti come TinkerCad, che è un po’ come il Wordpress del 3D Modelling, facilita molto lo sviluppo di designs e di prodotti personali.
Bram: Secondo me ciò che tiene ancora lontano tanta gente dalla stampa 3D è il prezzo delle stampanti. Comprarne una può costare sopra i 1000$ e per molti è ancora un investimento troppo alto. Certo, si può andare su Shapeways ma dovrai aspettare due settimane per aver il prodotto in caso e non c’è comunicazione diretta tra il designer e chi si occupa della stampa, cosa che invece avviene in 3D Hubs.

Cosa intendete con il termine “sbloccare una città”?


Bram: Il nostro obiettivo principale è quello di rendere la stampa 3D accessibile a tutti; per far sì che il servizio sia disponibile per tutti i cittadini, una città non è attiva finché non ci sono come minimo 10 Hubs per città (diventano 20 per grandi metropoli extra-europee). Nel momento in cui si registra il numero minimo di Hubs, la città viene sbloccata, viene scelto un 3D Hubs Major ed insieme a lui viene organizzato un evento per riunire la community dei makers locali.
Brian: Una volta che una città viene sbloccata sponsorizziamo un 3D Hubs Major che si occuperà di riunire i makers della città. La parte più bella è vedere poi nascere collaborazioni tra queste persone!
Offrite dunque un servizio molto utile e sembra che abbiate già una grande community, ma come fa 3D Hubs ad assicurare la qualità per i suoi clienti?
Brian: Abbiamo una grande community si, ma ci sono ancora molti users senza esperienze nel 3D Printing. Spesso riceviamo files che non passano il nostro controllo automatico, ma può capitare che alcuni files non adatti passino lo stesso. Fortunatamente, le Hubs conoscono bene le loro stampanti e non stampano qualcosa sapendo che poi non funzionerà.
Per questo motivo cerchiamo di creare delle community locali composte da persone con stesse passione che si possono aiutare a vicenda per far sì che la stampa avvenga nel migliore dei modi.

E cosa vi aspettate dall’Italia?


Brian: l’Italia è sempre stato uno dei Paesi più creativi del mondo e speriamo che la stampa 3D diventi accessibile anche in questo fantastico Paese. Già numerose Hubs e molti makers si stanno iscrivendo in tutta Italia; Roma e Milano sono le più vicine ad essere sbloccate.
Qual’è l’ambizione principale di 3D Hubs?
Bram: Il nostro obiettivo finale è rendere la stampa 3D accessibile a tutti. Invece di aspettare 10 anni per il momento in cui tutto avranno una stampante 3D, vogliamo far sì che tutti possano stampare sin da oggi anche senza ancora essere in possesso di una stampante 3D.

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